Romanzo e racconto

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Nella lezione del 21 marzo abbiamo cominciato una riflessione sulla differenza tra romanzo e racconto. Ricordo (anche per chi non c'era) che è stata citata la grande Elsa Morante (a suo avviso, la differenza non è tanto quantitativa o "a peso", ma qualitativa: nel romanzo si ricostruisce un mondo, mentre nel racconto si ricostruisce una realtà più parziale). Si è parlato di crisi del romanzo e di crisi dell'autore onnisciente, già a partire dalla prima del Novecento. Sarebbe interessante proseguire la discussione sul blog con vostri contributi personali. Che ne pensate?

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Commenti (1)

*SturmUndDrang* ha scritto:

Penso che romanzo o racconto non siano comparabili ad una formula matematica. Esistono romanzi brevi, come racconti lunghi. La differenza è impercettibile per molte delle opere della letteratura, soprattutto contemporanea. In tempi antichi molti teorici hanno posto divisori netti tra un genere e un altro. Penso che oggi, invece, non si possano distinguere così nettamente. Nè abbiamo avuto un'ultima, interessante prova con il libro di Dorothy Porter "la maschera di scimmia", presentato a proposito della Fandango Libri, ma basti pensare anche ad opere di Alba de Cespedes, Anna Banti, Fausta Cialente e molti altri autori. Per chi fosse interessato allo studio e alle teorie dei generi segnalo un libro: "L'esperienza Problematica" della professoressa Monica Storini.
flavia



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Questa pagina contiene un solo post di lucius pubblicato il 21.03.07 22:43.

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