Ancora sulla correzione delle bozze

| | TrackBack (0)

Dopo l'acribia del Correttore di bozze ai limiti dell'ossessione e oltre, questa volta riportiamo sul tema degli errori una voce diversa: è un giornalista a parlare, Luca De Biase, responsabile dell'inserto "Nova" pubblicato ogni giovedì nel quotidiano «Il Sole 24 ore» .

Sabato, 29 settembre 2007

Bozze: gli errori e le correzioni
Riguardo "Economia della felicità"

Sto correggendo le bozze del libro che ho scritto studiando, parlando, intervistando e soprattutto incontrando persone su questo blog per confrontarmi sugli appunti che man mano prendevo.
Quella delle bozze è una lettura diversa. Sembra di essere qualcun altro. Un po' lettore casuale, un po' lettore critico, un po' professore e un po' tifoso. Così, a volte, capita di scoprire in quello che hai scritto qualcosa che non avevi notato... Bizzarro...

Gli errori poi. Sono pochi, nascosti tra le righe, mimetizzati dentro frasi che sembrano giuste. Ma alla fine bisogna rivalutare gli errori: perché non sono un nemico da abbattere, sono la necessaria compagnia di ogni tentativo di espressione. Meglio accettarne l'esistenza. Per non rischiare errori, si può rischiare il silenzio. Che - come cantava un poeta - ha un suono minaccioso.
Già.... "The sound of silence". Laggiù a Queens, New York, tanto tempo fa, Paul Simon non pensava che in futuro avremmo provato una verdeggiante nostalgia del silenzio; non pensava che in futuro lui stesso sarebbe andato a vivere nel Connecticut. Pensava all'estetica urbana e alla società frammentata della sua città. Era tanto tempo fa. Ma su un punto era allora come è oggi. Pensava a quanti non dicono più nulla per paura, finendo per non avere più nulla da dire. Silence like a cancer grows...
(Ah, dimenticavo: il libro esce con Feltrinelli, il 15 novembre... non ho molto tempo per questa correzione e invece di farla sto qui a parlarne...).

De Biase rappresenta egregiamente il punto di vista dell'autore, più interessato all'architettura generale del volume, alla chiarezza delle tesi espresse o alla scelte grafiche di impaginazione. Ed è giusto che sia così. La correzione meticolosa dei refusi, il rispetto delle norme editoriali e la coerenza della loro applicazione sono compito dei redattori/correttori all'interno della casa editrice.

Categorie:

Post correlati

Generazione TQ - 28.07.11
Autori, editori e librai/2 - 24.07.11
Autori, editori e librai - 20.07.11




Su questo post

Questa pagina contiene un solo post di lucius pubblicato il 30.09.07 10:59.

Il libro tra mercato e cultura è il post precedente

Come si diventa scrittori? è il post successivo

Ultimi commenti

Non ci sono commenti per questo post

Archivi per mese