Come si diventa scrittori?

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L'Enciclopedia Treccani ha aperto recentemente una sezione nel suo sito intitolata TreccaniLab: è divisa al momento in tre parti, dedicate rispettivamente alla letteratura ("In/Out"), a un viaggio nella "Biennale d'Arte" attraverso i video degli autori e dei performer presenti a Venezia e allo spazio del social network ("Community"), con tanto di blog, condivisione delle foto e dei video degli utenti.
In/Out si apre con un'inchiesta molto interessante, "Come si diventa scrittori oggi", introdotta da un testo di Giovanni Battista Tomassini che pone ad epigrafe i seguenti versi:

And when you want to live
How do you start?
Where do you go?
Who do you need to know?
La parola è data direttamente ai protagonisti del ciclo di produzione editoriale: autori più e meno noti (come Edoardo Albinati, Giulia Carcasi, Gianrico Carofiglio, Marcello Fois e Antonio Scurati), editor di prestigio (come Rosaria Carpinelli della Fandango e Antonio Franchini della Mondadori), piccoli editori (come Peppe Podda e Giancarlo Porcu  delle edizioni Il Maestrale) e critici presenti nelle riviste di letteratura (come ad es. Alfonso Berardinelli e il gruppo di Nazione Indiana).
Gli interventi sono tutti interessanti e meritano una lettura da parte di quanti si stanno cimentando nel percorso della creazione letteraria. Si riportano di seguito alcune risposte di Rosaria Carpinelli, che illustrano bene quell'animale un po' misterioso che è l'editor. Rosaria ha una lunga esperienza editoriale, avendo lavorato come semplice redattore alla Bompiani, alla Frassinelli e alla Sperling & Kupfer, dove è diventata direttore editoriale; poi è stata chiamata nello stesso incarico alla Rizzoli, per assumere quindi la responsabilità dell'intera divisione libri della RCS Libri

Oggi in che cosa consiste il tuo lavoro?

Sono tornata a una dimensione in cui mi occupo di tutto: dal lavoro sui testi sino alla preparazione dei materiali che vanno in stampa e allo studio delle copertine con Gianluigi Toccafondo, l'artista a cui si deve l'immagine di Fandango, e Damir Jellici, l'art director. Seguo inoltre l'attività promozionale e commerciale e il coordinamento con l'ufficio stampa. Dedicarmi alla "cucina" editoriale è molto stimolante, mi permette di lavorare a stretto contatto con gli autori, di discutere con loro dei testi, di accompagnare il percorso dei libri da quando entrano in programmazione (o addirittura sono "pensati") al momento in cui raggiungono la libreria e, finalmente, le mani del lettore.

Nostalgia della "cucina" editoriale?

Ho avuto la fortuna di incontrare lungo la mia strada dei veri e propri maestri che mi hanno insegnato i diversi aspetti del lavoro editoriale. Tra tutti ricordo Tiziano M. Barbieri. Per me è stato decisivo cominciare dal lavoro di redazione. Ma anche lo studio del mercato, in Italia e all'estero, i contatti con gli editori stranieri e con le agenzie letterarie, la valutazione dei progetti, la lettura di pagine in altre lingue che oggi ci arrivano in allegato alla posta elettronica, le trattative per l'acquisizione dei diritti, l'elaborazione del conto economico. Le fasi che accompagnano il processo che trasforma un'idea in un libro sono parecchie, e tutte ugualmente importanti.

Cosa cerchi in un testo, quando ne valuti la possibile pubblicazione?

È difficile dirlo in termini astratti. La ricerca e la selezione di un nuovo testo da pubblicare sono orientate dalla linea della casa editrice e dal proprio gusto personale. Poi ci sono il piacere della lettura, la forza della scrittura, l'originalità della trama, la profondità dei personaggi, quando si tratta di un'opera di narrativa. Un nuovo testo deve anche sedurre chi lo sceglie, e appassionare oltre che convincere per ragioni oggettive. L'obiettivo su cui puntare è comunque la qualità.

Cosa intendi per qualità?

Per me la qualità si definisce in relazione al genere di opera e al segmento di mercato al quale ci si rivolge. Nel caso della saggistica, per esempio, è importante che l'impianto espositivo del testo sia ben concepito, che la ricerca sia documentata e aggiornata, in modo da fornire al lettore informazioni chiare e attendibili. L'acqui­sto di un libro da parte del lettore è un atto di fiducia e all'editore spetta farsene garante.

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Questa pagina contiene un solo post di lucius pubblicato il 05.10.07 19:58.

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