Archivi di Novembre 2007

Più libri più liberi

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Dal 6 al 9 dicembre si svolgerà al Palazzo dei Congressi all'EUR la 6° Fiera della piccola e media editoria, un appuntamento ormai tradizionale che di anno in anno si è arricchito di espositori, partecipanti e iniziative in programma.
La Fiera è organizzata dall'Associazione Italiani Editori in collaborazione con enti pubblici (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Pubblica  Istruzione), regionali e locali (Comune e  Provincia di Roma, Regione Lazio): rappresenta un'occasione unica per conoscere da vicino la produzione di centinaia di piccole case editrici italiane e per comprare a prezzi scontati libri che non trovano sempre una piena visibilità nelle librerie.

plpl_logo_interne.gifLa 6° edizione è organizzata in 3 aree e percorsi tematici:

  • editoria per ragazzi, con esposizioni, animazioni e laboratori didattici,
  • editoria professionale, con tavole rotonde e convegni sullo sviluppo del mercato librario e dell'industria culturale,
  • blog, con approfondimenti sullo stato dell'arte attuale della blogosfera.
In un programma molto serrato sono previsti incontri con gli autori, reading di testi, iniziative di promozione della lettura, aperitivi e caffè letterari, ecc.
Questa è l'agenda degli incontri: 6 dicembre, 7 dicembre, 8 dicembre e 9 dicembre 2007.

Una lettrice 'non comune'

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madness_of_king_george.jpegAlan Bennett, prolifico scrittore inglese, autore di racconti, pièces teatrali e sceneggiature per il cinema, la radio e la televisione, è noto per esssere riuscito a interpretare il registro sarcastico e pungente dello humour britannico. Nel 1994 ha curato la trasposizione cinematografica di un suo lavoro, La pazzia di re Giorgio, che, oltre a numerosi premi e riconoscimenti internazionali, ha raccolto un discreto successo anche nelle sale italiane.
Quest'anno ha pubblicato un racconto breve, The Uncommon Reader, tradotto in italiano dalla casa editrice Adelphi (Milano 2007, euro 12), che interessa in questa sede per alcune considerazioni sul tema della lettura.
La lettrice "non comune" è addirittura Elisabetta II, la regina di Inghilterra, che nella fantasia di Bennett scopre in tarda età i libri e il piacere della lettura. Elisabetta è dipinta inizialmente secondo il cliché che è richiesto alla sovrana di un paese che è stato per oltre un secolo detentore di un impero mondiale: è imperturbabile, non prova soggezione, antepone il dovere al piacere, sente di avere degli obblighi profondi nel rappresentare in patria o all'estero il popolo inglese.
Eppure, per un semplice caso (uno dei cani che fugge dalla casa), la sovrana va incontro a un tarlo imprevisto, che ne muta la scala dei valori esistenziali: una biblioteca ambulante (tipica della tradizione inglese) e un giovane sguattero appassionato di libri. Si avvicina così a un mondo fino allora trascurato, che le alimenta una vera e propria passione in grado di distoglierla dalle regali incombenze.

I 100 anni della Mondadori

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La casa editrice Mondadori festeggia in questi giorni il suo primo secolo di vita: una lunga storia ripercorsa nel volume Album Mondadori 1907-2007 (circa 800 pagine con 4.000 fotografie, testi e documenti anche inediti), che sarà presentato il 13 novembre a Milano.
(Aggiornamento del 20 novembre 2007: il volume può ora essere consultato gratuitamente in linea).
È stato notato recentemente (Mario Andreose, Dynasty tra gli scaffali, il "Domenicale" del «Sole 24 Ore», 11 novembre 2007, p. 42) che i primi 75 anni si possono iscrivere nelle saghe tradizionali delle grandi famiglie borghesi, alla Buddenbrook per intenderci, mentre gli ultimi due decenni scivolano nel registro della televisione commerciale alla "Dynasty": tutta la prima e più lunga fase è segnata - nel bene e nel male - dalla figura preponderante del fondatore Arnoldo, vera espressione di un genio imprenditoriale e "figura industriale assai differente" dagli editori della prima generazione post-unitaria (secondo il giudizio storico di Giovanni Ragone). La sua influenza giunge fino alla formazione dell'industria culturale che si afferma in Italia alla fine degli anni Sessanta e mette in crisi i progetti a valenza più culturale del figlio Alberto, creatore a sua volta della casa editrice "Il Saggiatore". Gli anni più vicini a noi segnano il passaggio a una nuova configurazione societaria che trasforma la casa editrice in una holding integrata nel sistema della comunicazione multimediale.

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Da sinistra: Alberto Mondadori, Ninì Bompiani, Arnoldo Mondadori e Valentino Bompiani
(dal sito del gruppo editoriale Mauri-Spagnol)

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