Archivi di Gennaio 2008

Controcorrente

| | TrackBack (0)
Nel blog "Tra la carta e la rete" di questo spazio web sono seguiti temi o progetti che si pongono a cavallo tra l'editoria tradizionale e quella digitale: generalmente il movimento ha una direzione prevalente dal vecchio modello alla nuova dimensione.

Vi sono, tuttavia, alcuni casi, in genere isolati, che si muovono controcorrente, ossia risalgono dalla dimensione digitale della rete a quella fisica della tradizione letteraria e culturale, e pongono questa ultima come fondamento della virtualità contemporanea. Alcune volte sono stati gli stessi alfieri della rivoluzione tecnologica a scegliere precursori o padri fondatori, come ad esempio il Calvino delle Lezioni americane per le sue considerazioni sulla rapidità, sulla leggerezza e sulla molteplicità. Oppure la dimensione della virtualità è stata scelta come prisma di rifrazione di alcune significative esperienze letterarie dell'ultima parte del Novecento, precedenti al cambiamento tecnologico.

Questo percorso di ricerca è stato scelto da Arturo Mazzarella, docente di Letterature comparate all'Università di Roma 3, nel suo saggio La grande rete della scrittura. La letteratura dopo la rivoluzione digitale (Bollati Boringhieri, Torino 2008, pp. 130, euro 15,00). Mazzarella ha adottato l'approccio genealogico di Michel Foucault per problematizzare una visione soltanto evolutiva e lineare dei media e per acquisire un punto di osservazione che faccia superare l'opposizione tra vecchi e nuovi mezzi. Da questo osservatorio, "ciascun medium perde la propria autonomia (...) ciascun linguaggio mostra ascendenze remote e inaspettate; scopre di provenire da altri linguaggi, magari considerati desueti" (p. 13).

Come hanno scritto J.D. Bolter e R. Grusin (Remediation. Competizione e integrazione tra vecchi e nuovi media, Guerini, Milano 2002, p. 40), "sembra che nessun medium possa in questo momento storico funzionare indipendentemente, costruendo il proprio spazio di significati culturali separato e privo di contaminazioni". Così, secondo Mazzarella, si potrebbe arrivare alla conclusione non prevista che "galassia Gutenberg e galassia digitale non sono due emisferi lontani anni luce, bensì una coppia di epicentri mobili".

Fenomeni editoriali: la velocità di vendita

| | TrackBack (0)
La classifica dei libri più venduti in Italia, che compare ogni settimana sui principali quotidiani nazionali, è compilata con un criterio percentuale: al libro che ha venduto più copie viene assegnato il primo posto in classifica e un punteggio pari a 100; seguono le altre pubblicazioni con valori percentuali stabiliti in base alle vendite del primo.

Domenica 13 gennaio 2008 - fa notare Stefano Salis nella tradizionale rubrica "Ex Libris" del supplemento culturale del «Sole 24 ore» della domenica - il libro che occupava il primo posto era Gomorra di Roberto Saviano (Mondadori 2007, euro 15,50) con un punteggio pari a 7; seguivano poi altri volumi con un valore percentuale compreso tra 6 e 2.

Che cosa era successo? Un errore di compilazione? Il classico refuso? No, semplicemente nella classifica non era contemplato l'ultimo volume della saga del "maghetto" più  famoso del mondo: Harry Potter e i doni della morte (Salani 2008, euro 23), considerato un libro per bambini.

Lezioni di giornalismo

| | TrackBack (0)
giornalismo.jpgSono iniziate il 2 dicembre con le "Cronache dell'occupazione" della giornalista Amira Hass le "Lezioni di giornalismo", organizzate dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con il settimanale «Internazionale». Il ciclo si svolge fino a giugno presso l'Auditorium e sta riscuotendo un notevole successo.
I curatori dell'iniziativa (Chiara Nielsen, Oscar Pizzo e Guido Barbieri) hanno invitato personalità per vari versi rappresentative del mondo dell'informazione:

  • Amira Hass, appunto, corrispondente da Ramallah del quotidiano israeliano "Ha'aretz", la cui lezione divisa in due parti può essere vista qui e qui.
  • David Remnick, direttore del "New Yorker", per anni corrispondente da Mosca per il "Washington Post" e vincitore del Premio Pulitzer nel 1994 con Lenin's Tomb: The Last Days of the Soviet Empire (19 gennaio 2008)
  • Alexander Stille, professore di giornalismo alla Columbia University ("La stampa americana nell'era di Internet" il 15 febbraio 2008),
  • Marjane Satrapi, autrice di fumetti di origine iraniana, regista del film d'animazione Persepolis ("La storia a fumetti" il 25 marzo 2008),
  • James Nachtwey, fotoreporter e fotografo di guerra e membro fondatore dell'agenzia fotografica VII ("Il mondo attraverso un obiettivo" il 16 aprile 2008),
  • Fred Pearce, consulente ambientale della rivista britannica «New Scientist» ("Raccontare la scienza" il 14 maggio 2008),
  • Robert Fisk, corrispondente dal Medio Oriente per il quotidiano britannico «The Independent» ("Il nostro inviato al fronte" il 21 giugno 2008.
Per assistere alle lezioni occorre acquistare un biglietto del costo di 5 euro utilizzando il sito della Fondazione oppure il numero della biglietteria 199.109.783 (servizio a pagamento).

Per chi ha scelto il curriculum in "Letteratura, scrittura, editoria, giornalismo" si tratta di un'occasione sicuramente da non perdere.

Su questo archivio

Questa pagina contiene l'archivio dei post del mese di Gennaio 2008 dal più recente al più vecchio.

Dicembre 2007 è l'archivio precedente.

Febbraio 2008 è l'archivio successivo.

Trova i contenuti recenti nella home page o guarda negli archivi per trovare tutti i contenuti.

Login


Come registrarsi?