Catalogo e mercato: dal bestseller al longseller

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Se per l'ultimo Harry Potter si stabiliscono nuovi record e nuovi parametri, il quadro complessivo dell'editoria italiana in termini di tirature non cambia molto: nel 2005, secondo l'AIE, ogni libro veniva mediamente stampato in 4.500 copie. In questo dato statistico erano compresi ovviamente i bestseller, ma anche i testi scolastici che, come è noto, fanno rialzare considerevolmente la media.

Dei quasi 55mila libri editi ogni anno in Italia, la stragrande maggioranza ha una tiratura media di 1.000-1.500 copie e una vendita nel corso dell'anno che non supera le 1.000 copie. Il fenomeno ha una dimensione duplice: l'abbondanza dei titoli testimonia la vitalità di ricerca di nuove proposte della piccola e media editoria; i numeri ridotti di vendita segnalano il livello di concentrazione del mercato, in cui pochi grandi editori riescono a imporre all'attenzione dei lettori soltanto alcuni volumi, che diventano le stelle del momento.

La politica dei grandi editori ha teso in questi anni a costruire veri e propri casi letterari, come il Faletti di Io uccido, perseguendo una politica dei best-seller, che non può che avere come risultato la "cannibalizzazione" di parti estese del loro stesso catalogo.

La denuncia critica di questa strategia è stata proposta dallo scrittore Giuseppe Genna su Carmilla:

Cosa sta succedendo? Che è arrivato, rombando, il gigantismo delle tirature e la richiesta di aumentare la liquidità, cioè il saldo, nelle maggiori case editrici. Si dichiarano vendite stratosferiche false - ma ora non basta più. Bisogna fare soldi, non basta più aumentare il giro di soldi e fare budget, è necessario invece che lo sviluppo sia convertibile all'istante in tassi di guadagno. Gli editori non lo dicono, piangono sulla sorte maledetta che sembra farli operare nelle ristrettezze mercantili del giro editoriale espresso dal Botswana (nazione che tra l'altro, in termini di PIL, ci ha scavalcato nella classifica mondiale).
Si tratta di una menzogna.
In realtà, quello italiano è il sesto mercato al mondo. Mentre rischiamo di scivolare fuori dal G8 (e sarebbe l'ora, sia perché non siamo tra le otto nazioni che devono decidere le sorti economiche del pianeta, sia perché si tratta di un'associazione criminale interstatale), siamo abbondamente nel G8 della lettura. O, perlomeno, della vendita dei libri. Ma agli editori non basta. Si richiede più sviluppo.
Il tema è stata ripreso da Vladi Finotto su First Draft:
Dal pezzo di Genna esce il ritratto di editori in preda ad un eccesso di managerializzazione ed incapaci di gestire al meglio il catalogo. In aggiunta, e più grave, gli editori paiono non capire ed assecondare un mercato (i lettori) che posto di fronte alla varietà la apprezza e ne riconosce il valore. I numerosi casi ed argomenti a proposito della "coda lunga" (long tail) dimostrano come i lettori, di fronte a servizi in grado di farglieli scoprire, siano propensi ad esplorare i cataloghi e ad acquistare altro rispetto ai soli bestseller di ultima uscita. I dati da poco diffusi dai Wu Ming relativamente alle proprie vendite sono indicativi: sulla scorta di Manituana, i libri precedenti del quintetto (Q e 54) hanno registrato performance di vendita eccezionali (Q ha venduto 10mila copie in più rispetto al 1999, anno di pubblicazione del romanzo). Come rimarcano i Wu Ming il recupero dei loro libri precedenti è dovuto principalmente al passaparola ed alla volontà dei lettori di Manituana di approfondire un percorso autoriale sin dal suo inizio.
Che cos'è la "coda lunga"? La scoperta che, attraverso la rete digitale, è possibile vendere anche un numero limitato di copie, ma di molti titoli. Questo avviene nel settore della musica e in quello libri: l'e-commerce permette alla libreria virtuale americana Amazon o a quella italiana Internet Bookshop di distribuire testi difficilmente trovabili nei negozi, costretti a rinnovare ("ruotare") sempre più rapidamente le proposte di lettura rivolte al pubblico.

Il ragionamento della Fondazione Wu Ming si può leggere qui. Ecco le tirature dei loro principali romanzi.

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Questa pagina contiene un solo post di lucius pubblicato il 06.02.08 12:26.

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