Archivi di Marzo 2008



Qui si può leggere il post di Francesca Magnanti.

Tirature

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Dal 1991 Vittorio Spinazzola, professore di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano, cura con tenacia e acume un'annuario sulla produzione editoriale italiana, che è diventato un punto di riferimento obbligato per gli addetti ai lavori e per chi vuole operare nel settore.

Tirature.jpgLa prima edizione, Tirature 1991, è stata pubblicata dalla casa editrice Einaudi; negli anni successivi, dal 1992 al 1997, è subentrata la Baldini-Castoldi e dal 1998 a oggi il Saggiatore, in collaborazione con la Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori di Milano.

Sotto l'egida del Saggiatore, l'annuario si è strutturato in tre sezioni portanti, indicate dal nuovo sottotitolo "Autori - Editori - Pubblico", e di una prima parte introduttiva a carattere tematico. Riportiamo di seguito, a titolo esemplificativo, gli approfondimenti iniziali degli ultimi anni.

  • 2000: Romanzi di ogni genere. 10 modelli a confronto
  • 2001 L'Italia d'oggi. I luoghi raccontati
  • 2002 I poeti fra noi. Le forme della poesia nell'età della prosa
  • 2003 I nostri libri : letture d'oggi che vale la pena di fare
  • 2004 Che fine ha fatto il post-moderno?
  • 2005 Giovani scrittori e personaggi giovani
  • 2006 Di cosa parlano i romanzi d'amore
  • 2007 Le avventure del giallo
  • 2008 L'immaginario a fumetti
Il tentativo è stato quello di tematizzare i fenomeni emergenti del mondo editoriale, come ad esempio l'apprezzamento del genere giallo tra i lettori italiani, il caso Camilleri o l'ascesa dei giovani scrittori. Nell'ultima edizione assurgono al ruolo di protagonisti i personaggi dei fumetti, da Corto Maltese a Dylan Dog, da Cipputi a Bobo, rivisitati come classici consolidati dell'immaginario collettivo. (Aggiornamento dell'11 marzo 2008: una recensione molto critica di questa sezione da parte di Daniele Brolli è riportata nel blog di Loredana Lipperini).

Editoria di quarta dimensione

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pendolo_foucault.jpgNel Pendolo di Foucault, il romanzo sulle cospirazioni universali che Umberto Eco ha scritto dopo Il nome della rosa, il protagonista Jacopo Belbo lavora come redattore presso la Garamond. Nel romanzo la casa editrice è fittizia, anche se è probabilmente ricalcata sulla Bompiani, in cui il giovane Eco aveva lavorato all'inizio della sua carriera professionale e di cui è rimasto a lungo autore e consulente. Nella sede ufficiale della Garamond si svolge il lavoro redazionale tipico di una casa editrice di cultura; in altri locali dello stesso palazzo, poi, si sviluppa un'attività parallela, chiamata editoria di "quarto livello" o di "quarta dimensione".

In questo livello non è più l'editore a cercare e selezionare le nuove pubblicazioni in base alla propria strategia editoriale, ma sono gli aspiranti autori a proporre la stampa dei propri inediti e a sostenerne le spese. Si tratta di una formula che, se apertamente dichiarata, soddisfa in qualche modo entrambe le parti: l'autore perché vede soddisfatto il desiderio della pubblicazione dei propri scritti; l'editore perché ottiene un guadagno limitato, ma certo (le copie stampate sono pre-comprate dal committente).

Spesso, però, manca la dichiarazione esplicita iniziale: giovani e meno giovani autori sono attirati con formule diverse, come la partecipazione a un concorso per esordienti o la selezione di nuove voci, e scoprono solo in un secondo momento che il passaggio alla pubblicazione vera e propria è reso possibile o da "un contributo" alle spese di stampa o dall'acquisto anticipato di alcune centinaie di copie da regalare ad amici e conoscenti.

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