Biblioteche... queste sconosciute!

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Che tipo di persone prendono oggi in prestito libri in biblioteca? Quali titoli richiedono più spesso? Cosa li interessa maggiormente? E ancora, la biblioteca è un mero edificio deputato al prestito di volumi o racchiude anche altre attività? Che differenze ci sono tra le biblioteche di Roma e quelle di provincia?
Per rispondere a queste e ad altre domande, abbiamo indagato in tre biblioteche, una di Roma, una di Carpineto Romano (provincia di Roma) e una di Gaeta (provincia di Latina), e questi sono i risultati.

SOMIGLIANZE

  • incremento delle richieste da parte di studenti universitari negli ultimi due anni;
  • incremento dei prestiti e degli iscritti negli ultimi due anni;
  • aumento delle richieste di prestito da parte delle donne rispetto agli uomini (rapporto 2:1);
  • budget inferiore alle richieste dell'utenza;
  • staticità dell'utenza (frequentanti tipo: 18/25 anni, studente, fuori sede, o 40/50 anni, lavoratori e studenti medi;
  • affluenza mattutina di studenti universitari, nel pomeriggio afflusso di pensionati, lavoratori, casalinghe e studenti medi;
  • richiesti maggiormente testi di narrativa, romanzi storici, gialli e novità; minore domanda di saggi, tra cui i più richiesti sono di argomento filosofico e psicologico (per ricerche e tesi di laurea).
DIFFERENZE

  • Roma: mancanza di attività culturali capaci di attrarre nuovi lettori;
  • provincia: biblioteca come luogo di aggregazione e centro di attività culturali (giornate dedicate alla Memoria della Shoah, alla donna, progetti di lettura teatralizzata, mostre tematiche).
  • Roma: grande presenza e facile reperibilità di volumi di argomento letterario, con interesse particolare per i romanzi e le novità di impatto editoriale e di pubblico;
  • provincia: mancanza delle novità e dei titoli più commerciali, ma massiccia presenza di sezioni specializzate sull'ambiente (Carpineto Romano) e sezioni specializzate su letteratura di viaggio e d'avventura, sezioni musicali con biblioteca audio (Gaeta).
  • Roma: presenza di un catalogo multimediale;
  • provincia: presenza di un catalogo multimediale ma poca fiducia nella tecnologia (supporto del catalogo cartaceo).

In base ai dati raccolti, grazie alla disponibilità più o meno alta di chi ce li ha forniti, ora possiamo guardare le biblioteche con occhi meno interrogativi. Esse infatti non sono solo il luogo dove sono raccolti e ordinati i libri, come ci può confermare qualsiasi dizionario. Le biblioteche sono molto di più: luoghi in cui si respira cultura, dove il sapere è accessibile non solo attraverso la scrittura, ma anche attraverso altri linguaggi, come la pittura e la musica (la biblioteca di Gaeta è integrata dal museo artistico-storico della città, e contiene al suo interno una sezione dedicata alla musica).

Le biblioteche sono fatte, oltre che di volumi e scaffali, anche e soprattutto di persone: quelle che si occupano di "custodire" e vigilare su questo piccolo partimonio, e quelle che usufruiscono del suo materiale e dei suoi servizi. Questi luoghi, che possono dare un'idea di staticità, sono invece uno scenario dinamico e attivo, dove incontri autori-lettori, mostre tematiche e altri eventi culturali, li rendono testimoni e protagonisti di un continuo viavai di persone di tutte le età, genere e occupazione.


Francesco Briganti
Anna Rita Cattolico
Valentina Vitali

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Questa pagina contiene un solo post di Valentina Vitali pubblicato il 27.04.09 21:10.

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