Archivi di Maggio 2009

Anniversari

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Centocinquanta anni della Zanichelli

Conosciuta per i suoi vocabolari, per i libri scolastici e per gli atlanti, la casa editrice Zanichelli festeggia in questo periodo il centocinquantesimo anniversario della sua attività, presentando in una sezione apposita del suo sito:

  • il racconto in forma cronologica delle tappe principali della sua storia;
  • il catalogo storico delle opere pubblicate, ricco di circa 19.000 titoli;
  • la ricostruzione attraverso 70 percorsi tematici di eventi, personaggi e opere che hanno segnato la storia della case editrice.

Le schede sono divise in 4 sezioni, dedicate rispettivamente alla storia e ai personaggi (dal Risorgimento a Italo Calvino e a Richard Feynmann), alla scienza, al diritto e alla varia (con i manuali più antichi e quelli più recenti), ai dizionari lessicali e tematici (come ad es. quello dedicato al teatro e al cinema), alle edizioni scolastiche (dal classico Camera e Fabietti al testo di biologia di Helena Curtis).

logo_zanichelli150_2.gif Nucleo centrale della presentazione è il catalogo storico, navigabile per autori, argomenti, collane e sei periodi storici ("Le origini", "Prima guerra mondiale e dopoguerra", "Seconda guerra mondiale e dopoguerra", "Gli anni Sessanta e Settanta", "Gli anni Ottanta e Novanta", "Dal Duemila a oggi") . Nel catalogo si ricostruisce anche la storia della Casa editrice con alcuni contributi dovuti ad autori diversi, con fotografie provenienti dall'archivio Zanichelli e con riproduzioni di documenti, copertine o frontespizi significativi.

A chi volesse approfondire questa lunga avventura editoriale consigliamo poi la lettura del recente Castelli di carte. Zanichelli 1959-2009: una storia di Federico Enriques, edito dal Mulino nel 2008 nella collana "Storia di imprese". Enriques, amministratore delegato della casa editrice, racconta gli ultimi cinquant'anni, con una visione dall'interno ricca di particolari sulla organizzazione, sullo stile di lavoro e sulle tecniche utilizzate. [Il volume può essere consultato interamente in questa pagina.]


Quarant'anni della Sellerio

Il numero degli anni è decisamente minore, ma rappresenta pur sempre la conquista di una età matura per un marchio editoriale, che si è affermato negli ultimi decenni per le caratteristiche distintive delle sue collane (in primis i tascabili) e per il contributo importante ricevuto da intellettuali e scrittori profondamente radicati nel tessuto culturale e linguistico della Sicilia.

Il riferimento è alla editrice Sellerio, creata da Elvira e da Enzo Sellerio nel 1969 a Palermo, con l'iniziale contributo ideativo dell'antropologo Antonio Buttitta e dello scrittore Leonardo Sciascia nelle vesti di autore, di traduttore e di consulente editoriale (suoi sono molti testi di presentazione dei risvolti di copertina). Il riferimento è anche alla piccola collana blu "La memoria", in cui hanno trovato spazio e successo "nuovi" autori come Bufalino o Camilleri e più "navigati" scrittori, come gli svizzeri Dürrenmatt e Glauser e il francese Anatol France.

I colori istituzionali della Sellerio (dal sito della casa editrice)
colori_sellerio.gifIl catalogo, in questo caso, comprende circa 3.000 titoli, tra cui spiccano anche autrici affermate come Daphne Du Maurier, Alicia Giménez-Bartlett e Patricia Highsmith.

Dal punto di vista grafico-editoriale sono interessanti le notazioni di Elvira sulle caratteristiche della collana in una intervista ad Achille Perego, riportata sul «Poligrafico» e disponibile in rete:

me093_big.jpg«L'idea della "Memoria" venne a Sciascia e a mio padre che inventò questo nuovo formato.
A livello grafico si trattava di una novità in controtendenza con i libri di allora. La macchia blu della copertina, la sovraccoperta con un'immagine pittorica figurativa che dava un tocco di eleganza ed esclusività a un libro tascabile, comodo, che stava appunto in tasca ma nello stesso tempo ricercato. Unico nel suo genere con i colori delle lettere e della cornice che cambiavano, con la rilegatura cucita e non incollata e stampato in piano su carta pregiata Fabriano, Grifo vergata o Palatina dai 70 ai 100 grammi, mentre la sovraccoperta (Fabriano Ingres Cover da oltre 120 grammi) avvolgeva il cartoncino della copertina. (...) Anche la copertina, pur essendo particolare ed elegante, è più semplice da realizzare: l'impegno più importante è la ricerca iconografica per il dipinto da pubblicare, ma una volta scelta l'immagine è sufficiente decidere i colori delle lettere e della cornice. Un lavoro che possiamo tranquillamente svolgere all'interno della casa editrice per poi fornire allo stampatore il file da mettere in macchina.»

Avete saputo che ...

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murdoch.jpgRupert Murdoch, editore, imprenditore e produttore televisivo australiano, nonché fondatore e proprietario del vasto conglomerato economico specializzato nel settore dei mezzi di comunicazione di massa, la News Corporation, in una recente intervista ha dichiarato:  "Internet come la si vede ora sarà presto storia". Queste sono le parole da lui espresse per dare un'idea dei reali cambiamenti che ci saranno nel mondo del web.

Ha detto a chiare lettere che la crisi dell'editoria di giornali di tutto il mondo è dovuta all'esodo di lettori e inserzionisti verso il web e crede che, per superare tale crisi, che ha visto anche migliaia di persone perdere il posto di lavoro, la soluzione sia adottare per l'informazione giornalistica web un modello misto in cui le notizie rimarranno accessibili liberamente mentre approfondimenti ed articoli di taglio professionale diverranno fruibili solo a pagamento con forme di abbonamento simili ai quotidiani cartacei.

Le idee esposte dal capo della News Corp. erano state anticipate già alcune settimane fa con una dichiarazione alla Associated Press. Egli si discosta dal credo comune, che vorrebbe soddisfare gratuitamente la fame di notizie, si avvicina in questo modo alla posizione espressa dall'agenzia di stampa che ha dichiarato guerra ai cosiddetti spacciatori di contenuti: dai blogger ai motori di ricerca come Google, accusandoli di violare il copyright detenuto dagli autori dei pezzi originali.

Ora Murdoch ha meglio delineato il suo progetto dichiarando che nei prossimi 12 mesi molte testate inglesi di sua proprietà adotteranno la nuova linea editoriale. Tra queste anche «The Sun», «The Sunday Times» e «The Times».

Probabilmente più in avanti,seguendo i passi di Murdoch, anche l' informazione giornalistica italiana via web avrà simili cambiamenti.
 
Effettivamente questo potrebbe essere un modo per spingere la gente a comprare i giornali o ad abbonarsi e magari per ridare i posti di lavoro a chi l'aveva perso e crearne molti altri. Insomma un modo per rispettare chi ha fatto della scrittura il proprio lavoro (dagli autori agli editori) e si impegna giorno dopo giorno per diffondere le notizie e tenerci costantemente informati.

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