Archivi di Luglio 2009

La casa editrice e/o

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Fondazione e storia

La casa editrice e/o viene fondata alla fine degli anni '70 da Sandro Ferri e Sandra Ozzola a Roma. La prima idea di catalogo dell'azienda riguardava la letteratura dell'Est Europa. Si trattava di un universo letterario ancora piuttosto sconosciuto, eccezion fatta per i grandi classici o per i testi (già noti) di stampo politico-ideologico. Ossia si trattava di un mondo molto distante per cultura e storia, con un processo di integrazione con il resto dell'Europa ancora lontano dal completarsi.

Grazie alle conoscenze di uno dei due fondatori (Sandra Ozzola, laureata in letteratura russa) la casa editrice e/o inizia ad arricchire il proprio catalogo partendo da quella che si può definire una ricerca sul campo: i coniugi fondatori partono spesso per l'estero al fine di incontrare gli autori ai quali sono interessati. Lo scopo di questi viaggi non è solo professionale. Era intento dei due fondatori creare un "ponte" tra quei due mondi così diversi da essere quasi sconosciuti l'uno per l'altro.

Siamo nel 1981 quando, attraverso una lettera, prendono contatti con Milan Kundera per parlargli del progetto di una "collana praghese" (che Kundera finirà per dirigere) che comprendesse solo letteratura ceca. Incontrarono l'autore a Parigi ed egli, allora non ancora particolarmente diffuso in Italia, divenne uno dei nomi comunemente associati alla casa editrice.

Ad altri incontri significativi (Julian Stryjkowski, conosciuto a Varsavia nel periodo della Repressione e Bradys, "reclutato" a Parigi) si deve la diffusione di testi della letteratura ebraica come Austeria, sulla diaspora degli ebrei galiziani o Rondò, ambientato nella capitale polacca occupata dai nazisti. Anche Christa Wolf, autrice del romanzo Cassandra, accoglierà la coppia nella sua casa a Berlino Est, raccontando loro dell'ostracismo subito dalla stampa occidentale.

Questo "importare" la letteratura dell'Est in Italia divenne non solo marchio distintivo della casa editrice indipendente e/o, ma anche motivo di orgoglio per i suoi due fondatori (tuttora all'attivo), che si impegnarono a fondo per fare da "finestra" su un mondo che la storia di quegli anni aveva chiuso fuori.

Movimenti di mercato/3

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Fino a ieri la struttura del gruppo editoriale Mauri-Spagnol comprendeva i marchi di queste 10 case editrici e, inoltre, promuoveva sulla rete il portale del romanzo Infinite storie, con notizie, interviste e citazioni dei propri autori. Dalla prossima settimana si arricchirà anche del "cielo stellato" che contraddistingue quello della torinese Bollati Boringhieri:

boringhieri.jpeg La Bollati Boringhieri è una costola della casa editrice Einaudi: Paolo Boringhieri è stato a lungo redattore negli anni Cinquanta delle prime collane scientifiche dello Struzzo, mentre Giulio Bollati ne è stato in anni più vicini il direttore editoriale. Il suo catalogo comprende, tra l'altro, l'edizione italiana delle opere di Freud, Jung e Einstein, e un'ampia produzione saggistica destinata al lettore colto e allo studente universitario.

Secondo Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di GeMS, occorrerà procedere a un piano di rilancio della B&B, mantendone gli aspetti di autonomia e di originalità nella produzione saggistica: "il nostro non è un impero - ha dichiarato Mauri al «Corriere della Sera» - piuttosto una federazione dove ogni casa editrice mantiene la sua identità. Questa era una delle cose che stava più a cuore a Romilda Bollati (presidente della Bollati Boringhieri dopo la morte del fratello Giulio, n.d.r.): affidare la Boringhieri a qualcuno che potesse salvaguardarne il profilo. Noi siamo in grado di farlo, oltre ad essere già, con le Messaggerie italiane, e quindi la scelta più logica e naturale".

Movimenti di mercato/2

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EDITORIA: IL MULINO ACQUISISCE IL 60% DI CAROCCI EDITORE (ANSA)
BOLOGNA, 2 LUG - Il gruppo del Mulino annuncia l'acquisizione del 60% della Carocci editore. L'accordo raggiunto nei giorni scorsi sarà perfezionato a Roma giovedì 9 luglio 2009. Il restante 40% della Carocci è diviso alla pari fra soci privati e Messaggerie Italiane, che con la società Messaggerie Libri cura la distribuzione di entrambi gli editori.
Il comunicato ANSA anticipa la firma ufficiale che nella prossima settimana porterà alla costituzione di un polo importante dell'editoria saggistica e universitaria italiana: la casa editrice Il Mulino, fondata a Bologna nel 1954 come associazione-pensatoio di un gruppo di intellettuali liberal-democratici, diventa il socio di maggioranza della Carocci editore, fondata a Roma nel 1980 come emanazione della Nuova Italia Scientifica, «costola universitaria - secondo la definizione di Wikipedia - della storica casa editrice La Nuova Italia».

loghi.gifI due marchi manterranno la propria autonomia, cercando le opportune sinergie per presidiare una fascia di mercato di notevole rilevanza. Il fatturato delle due case editrici supera i 20 milioni di euro e, sempre insieme, presentano più di 650 novità all'anno.

Secondo le dichiarazioni di esponenti del Mulino riportate sempre nel comunicato ANSA, l'obiettivo esplicito dell'operazione è quello di «confermare e incrementare la presenza del gruppo bolognese nel mercato universitario. Potranno realizzarsi sinergie nella promozione e commercializzazione delle rispettive produzioni, anche per quanto riguarda gli sviluppi dell'editoria digitale. E, pur mantenendo l'identità dei due marchi, sarà possibile una strategia comune di espansione verso nuovi settori universitari e verso la produzione professionale».

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