Movimenti di mercato/4

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Nuova operazione del Gruppo editoriale Mauri-Spagnol (GeMS) con l'ingresso nel capitale di Fazi Editore con una quota del 35%, "previo nulla osta dell'Authority antitrust". La notizia è stata diffusa durante la Fiera di Francoforte e si colloca  nel più ampio contesto di concentrazioni editoriali in atto.
Questa volta non si tratta di una vera e propria acquisizione, ma di una partnership industriale e commerciale per assecondare la crescita di una  casa editrice di  medio-piccole dimensioni.
Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol - si legge nel comunicato congiunto - intende apportare a Fazi le proprie risorse e competenze industriali, amministrative, gestionali e commerciali per assisterla in una fase di forte sviluppo quale quella che sta vivendo. Come già per la partecipata "Chiarelettere" Elido Fazi avrà completa autonomia nelle funzioni editoriali, di scouting e di acquisizione.
logofazi.gifLa Fazi Editore è stata creata circa 15 anni fa a Roma da un ex-corrispondente e manager del settimanale inglese «The Economist», e si è distinta nel corso di questi anni per la pubblicazione di opere letterarie di successo: da John Fante a Stephenie Meyer tra gli autori stranieri, alla giovanissima Melissa P. tra quelli italiani.  Ha sviluppato anche un catalogo di saggistica con autori moderni e contemporanei, con un buon successo di critica e di pubblico, che le ha permesso di crescere nel corso degli anni.
Le motivazioni alla base dell'accordo rispondono alle logiche diverse dei due soggetti:  la GeMS si cimenta con una nuova tappa del processo di crescita in corso, con cui è diventata il terzo gruppo editoriale italiano. Le motivazioni di Elido Fazi sono più che altro intuibili, in quanto si può pensare che da questa partnership possa ricavare un sostegno non indifferente per navigare in una fascia di mercato densamente popolata e competitiva. La sua dichiarazione ufficiale suona invece così:
La totale autonomia nelle scelte editoriali che manterrò all'interno della Fazi, in accordo con la strategia di Stefano Mauri che vede nell'indipendenza e nella libertà di ogni marchio la forza di questa alleanza come di altre componenti annesse alla GeMS, non mi impedirà di aderire alla politica editoriale del gruppo, fondata sulla libertà di informazione e sul rispetto del diritto d'autore che appoggio in pieno e idealmente sostengo.
Se si legge con attenzione questa dichiarazione non può sfuggire una "parolina" significativa, che fa pensare a movimenti di mercato che vanno tutti in una direzione analoga, anche se gestita con la dovuta intelligenza.

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