"Potresti anche dirmi grazie!"

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Potrebbe sembrare l'esclamazione di un genitore con il proprio figlio, di una qualsiasi persona con il migliore amico o semplicemente lo scambio tra due colleghi di studio o di lavoro. È invece una battuta rivolta nel 1943 da Cesare Pavese a Norberto Bobbio in occasione di una pubblicazione einaudiana ed è il titolo pungente che Paolo Di Stefano ha voluto dare al volume in cui ha raccolto le interviste con i principali editori italiani, comparse tra il 2008 e il 2009 nelle pagine culturali del «Corriere della Sera», con il sottotitolo "gli scrittori raccontati dagli editori".

DiStefano.jpg Oltre a essere saggista e scrittore in proprio, Di Stefano è redattore e inviato da molti anni, con una specializzazione proprio sulla editoria: in questa veste ha tradotto l'indagine giornalistica in un corposo volume, apparso recentemente per i tipi della Rizzoli. L'inchiesta originaria è stata ampliata e approfondita: nel libro compaiono interviste che non sono state pubblicate sul quotidiano e quelle già pubblicate sono state riviste e ampliate (i testi sono in parte disponibili sul sito del «Corriere» attraverso la funzione della ricerca in archivio e sono scaricabili anche da questa pagina del nostro sito).

Nelle pagine finali Margherita Marvulli ha curato il profilo delle case editrici presentate nel volume. Queste schede forniscono uno strumento utile per conoscere in sintesi la loro storia dalla fondazione a oggi, i principali scrittori pubblicati e le vicende societarie degli ultimi anni, che hanno portato a una vera e propria riconfigurazione dell'intero settore editoriale.

Chi sono i protagonisti dell'inchiesta? I loro nomi sono riportati nella tabella che segue, preceduti dal riferimento alla casa editrice di appartenenza.

Nr. Case editrici Intervistati
1 Adelphi Roberto Calasso*
2 Archinto Rosellina Archinto*
3 B. C. Dalai Alessandro Dalai
4 Bollati Boringhieri Stefano Mauri
5 Bompiani Mario Andreose & Grabriella D'Ina
6 Donzelli Carmine Donzelli
7 e/o Sandro Ferri & Sandra Ossola
8 Einaudi Ernesto Ferrero
9 Einaudi Stile libero Severino Cesari & Paolo Repetti
10 Feltrinelli Inge Feltrinelli & Gabriella D'Ina
11 Frassinelli Gruppo Sperling & Kupfer
12 Garzanti Piero Gelli & Gianandrea Piccioli
13 Giunti Sergio Giunti
14 Guanda Luigi Brioschi
15 Il Mulino Ugo Berti Arnoaldi*
16 Il Saggiatore Luca Formenton
17 Laterza Giuseppe Laterza*
18 Longanesi Stefano Mauri
19 Marsilio Cesare De Michelis
20 Minimum Fax Marco Cassini & Daniele Di Gennaro
21 Mondadori Gian Arturo Ferrari & Ferruccio Parazzoli
22 Pequod Marco Monina*
23 Piemme Maria Giulia Castagnone
24 Rizzoli Rosaria Carpinelli
25 Sellerio Antonio Sellerio
26 Sperling & Kupfer Gruppo editoriale Mondadori
27 Tropea Marco Tropea
28 Zanichelli Federico Enriques
Difficile scegliere tra le molte dichiarazioni dei dirigenti e dei proprietari quelle più significative o più originali. In molti casi la storia e la dimensione della casa editrice o del gruppo editoriale indirizzano la conversazione su canali d'obbligo: come giustamente fa notare Di Stefano, l'arco di tempo considerato va dagli anni '60 dello scorso secolo ("l'alba del boom") all'inizio del nuovo millennio ("l'alba dell'e-book"), un periodo in cui "tramonta l'editore protagonista", che si ispira a una visione culturale, e si affermano nuove concentrazioni economiche e societarie, legate ai sommovimenti di un mercato che in Italia non ha mai brillato per dimensioni.

La forma-intervista permette di far emergere da un lato il "retrobottega", le dinamiche che avvengono dietro le quinte nel rapporto con gli autori durante la "cucina" redazionale dei nuovi volumi; dall'altro il volto più rilassato delle occasioni legate alla pubblicazione, che permette alle "debolezze" individuali di emergere nella loro spesso esilarante verità: lasciamo al lettore il gusto di scoprire anche questa parte più "umana" del mondo editoriale, sia degli autori affermati che dei grandi editori.

A fianco della punta emergente dell'iceberg Di Stefano è abile nel far risaltare anche quelle figure agli addetti ai lavori, che hanno segnato la storia dell'editoria in Italia. dal mitico Bobi Bazlen all'agente letterario Eric Linder, dal vitalissimo Tiziano Barbieri, "detto Ciuffo", presidente della Sperling & Kupfer morto prematuratamente nel 1994, al più noto inventore degli Oscar Mario Spagnol. Sono personalità forti che si impegnano nel rapporto con gli autori, spesso riuscemdo a rifletterne le qualità e a celarne i limiti. Sono espressione di un mondo che attualmente è rimasto vitale solo in misura ridotta e che è stato sostituito con la rivoluzione del digitale e con le concentrazioni economiche.

Sul futuro del libro, infine, non è un'operazione semplice sviluppare previsioni di una certa consistenza e attendibilità. Saggiamente Di Stefano lascia ai suoi interlocutori il gioco di dividersi tra "apocalittici" e "integrati", ossia tra chi già "piange" la morte del libro e chi invece esulta sul nuovo ruolo che la rete e il digitale permettono ai lettori di assumere. Noi continuiamo a pensare che anche per gli entusiasti delle reti e dei nuovi device, come il Kindle e l'iPad, è ancora difficile sostenere che il libro abbia i giorni o le ore contate.

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Questa pagina contiene un solo post di lucius pubblicato il 30.06.10 22:02.

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