Editoria e mondo del lavoro

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Quest'articolo è dedicato alla produzione editoriale della Ediesse, la casa editrice della CGIL, ed è la sintesi di un testo più lungo scritto da Carla Pagani, responsabile del'Ufficio stampa, che ringraziamo vivamente per il suo contributo

Quando si pensa alla casa editrice di un'istituzione sindacale vengono subito in mente pesanti volumi sul diritto del lavoro, sui salari e la contrattazione o sui convegni regionali e nazionali dell'organizzazione. Se si scorre l'elenco delle novità Ediesse, si potrebbe restare sorpresi dal nuovo libro dell'autrice di fumetti Pat Carra Annunci di lavoro, in cui compaiono testi come ad esempio:

"Veterinaria intellettuale cerca topi di biblioteca"
"Giornalista sulla strada cerca street magazine"

Sono cento annunci di lavoro presentati in vignette umoristiche e ironiche e le protagoniste sono le donne e la loro difficile ricerca di un'occupazione. Sempre tra poco tempo la casa editrice approderà nel mercato degli e-book, la nuova frontiera del libro, attraverso la piattaforma Stealth promossa dalla "book farm" Simplicissimus, I libri Ediesse saranno convertiti nel formato di codifica più diffuso, l'e-pub, e saranno pertanto leggibili da tutti i principali dispositivi di lettura, compreso Kindle, il reader di Amazon.

Sono due tra le ultime novità editoriali della Ediesse, la casa editrice della Cgil, nata nel 1982 dalla trasformazione della vecchia Editrice sindacale italiana (Esi), costituita all'inizio degli anni Cinquanta. Ogni anno Ediesse pubblica 80 nuovi titoli e il catalogo ormai comprende circa 1.000 volumi: la linea editoriale si caratterizza per una marcata attenzione ai cambiamenti economici e sociali in corso e per l'approccio multi-disciplinare di analisi e di ricerca.

La copertina del libro La copertina del libro
La copertina di due novità della nuova collana "Carta bianca"

Con la nuova collana "Carta bianca", nata nel 2009 e diretta dallo scrittore Angelo Ferracuti, la casa editrice ha cercato di affinare la propria capacità di analisi delle tendenze e delle trasformazioni della società italiana, con una particolare attenzione per il mondo del lavoro. Da questo punto di vista, libri come Il trombettiere di Custer di Angelo Mastrandrea (che racconta storie vere di emigrati italiani nel mondo), oppure Diario Operaio di Rinaldo Gianola (viaggio per le fabbriche dell'Italia in crisi), rappresentano senz'altro due casi esemplari di come la letteratura possa facilmente incrociarsi con l'inchiesta e con l'approfondimento sociologico, senza perdere di vista la capacità di parlare a tutti.

Accanto alla produzione editoriale più marcatamente legata all'attualità, la Ediesse propone altre collane (diciotto in totale) che si differenziano notevolmente per la tipologia dei contenuti proposti, ponendo sempre al centro la dimensione del lavoro nelle sue molteplici sfaccettature: dai saggi di economia, diritto del lavoro, sociologia, politica alle ricerche sul campo in tema di lavoro, condizione delle donne, partecipazione; dalle storie del Novecento che ripercorrono le tappe fondamentali della storia sociale e sindacale del secolo scorso al fumetto, alla poesia, quando il lavoro diventa sede privilegiata di creazione artistica, poetica e letteraria.
Tra i filoni principali va senz'altro segnalato quello legato alla memoria e alla storia del nostro Paese, trattato in chiave di storia sociale e sindacale e, molto frequentemente, declinato con narrazioni inconsuete e originali, con indagini nuove e curiose su storie poco conosciute. Esemplare, da questo punto di vista, il libro di Giovanni Rinaldi I treni della felicità, che racconta la storia di una rete di solidarietà sostenuta dalla neonata UDI (Unione Donne Italiane) e dal PCI che, a partire dal secondo dopoguerra, affidò per mesi (talvolta per anni) a famiglie del Centro-Italia oltre 70.000 bambini meridionali vittime delle conseguenze belliche, di rivolte operaie sedate col sangue o di calamità naturali. Bambini che lasciarono le famiglie per essere ospitati da altrettante famiglie contadine, nei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese, dove vennero curati, rivestiti e mandati a scuola.

Le collane sono incentrate ovviamente sui temi del lavoro. Ne segnaliamo solo alcune, rimandando per un quadro completo al Catalogo generale della casa editrice:
  • i "Saggi", frutto di un accurato lavoro di raccolta dei più innovativi contributi teorici in materia di economia, lavoro, sociologia, diritto del lavoro, politica e diritti
  • i "Manuali", le "Guide", i Materiali", che offrono testi di approfondimento per orientarsi tra le questioni giuridiche più controverse in materia di tutela del lavoro, di lavoro femminile, ecc.
  • la collana "Studi e ricerche", realizzata in collaborazione con l'Ires-Cgil, che presenta indagini quantitative e qualitative sul mondo del lavoro, i salari, i contratti, l'immigrazione, le donne che lavorano, i distretti industriali
  • la nuova collana "Sessismo e razzismo" di cui riportiamo qui sotto la pagina di presentazione
La nuova collana dedicata al sessismo e al razzismo
Ediesse è diventata con il tempo un laboratorio per ragionare e pensare il nostro paese in modo diverso; un progetto culturale sempre attento al mondo del lavoro e al sindacato, ma anche aperto all'esterno, alle innovazioni e alle tensioni del tessuto sociale. Ed è proprio nell'apertura all'esterno che risiede il suo punto di forza, la sua capacità di intercettare nuovi bisogni e di dar voce alle principali istanze di trasformazione. Non è un caso che da otto anni la Associazione "Società dell'Informazione" curi per la casa editrice il corposo «Rapporto sui diritti globali», le "pagine gialle" dei diritti nel mondo, avvalendosi della collaborazione di autorevoli e rappresentative associazioni italiane impegnate sul fronte della difesa dei diritti (ARCI, ActionAid, Antigone, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza-CNCA, Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente).

La trasformazione della casa editrice è iniziata circa dieci anni fa, con la scelta di dar vita a una fitta rete di relazioni con alcune delle più significative realtà politiche e culturali del Paese: dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso alla Fondazione Gramsci, dal CRS-Centro per la Riforma dello Stato all'AAMOD-Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico, da Rete@Sinistra all'Associazione A Sud, all'Archivio Disarmo e ancora, a molteplici realtà che operano nel volontariato e nel terzo settore.

Ma è soprattutto nel corso degli ultimi anni che la Ediesse ha iniziato a conquistarsi una nicchia di visibilità sul mercato editoriale italiano, rafforzando la propria presenza in libreria anche attraverso l'organizzazione di numerosi eventi. Almeno dieci libri al mese vengono infatti presentati nelle librerie italiane o presso prestigiose sedi istituzionali, in circoli culturali e associazioni, con picchi di venticinque e più nei mesi caldi del mercato editoriale. E le iniziative vengono programmate con cura affinché possano rappresentare reali momenti di confronto tra studiosi, intellettuali, politici. La partecipazione del pubblico, in particolare giovanile, e l'andamento positivo delle vendite indicano che la strada intrapresa è probabilmente quella giusta.

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