Le copertine scartate
Nella rubrica domenicale del «New York Times» dedicata ai libri potete leggere uno strano articolo su un tema inusuale. Ecco la traduzione.
A giudizio di chi scrive, in alcuni casi la "perdita" non è stata così drammatica; in altri la prima soluzione grafica avrebbe potuto fare una sua degna figura. A voi come sembrano?
Copertine di libri abbandonateDi seguito abbiamo riportato alcune copertine mai pubblicate, che sono state segnalate al giornale americano dai loro creatori. A fianco di ciascuna trovate quella pubblicata, come risultano nel database di Amazon.
Per gli autori la scelta della copertina del libro è il momento delicato in cui la loro creazione privata inizia a mettersi in gioco esternamente e a prepararsi ad entrare nel mercato. Per i designer grafici può essere anche l'inizio di una lotta per difendere le loro idee preferite.
Una copertina proposta può essere scartata per tutta una serie di motivi: è troppo scura; è troppo chiara (su Amazon le copertine bianche non appaiono bene). Sembra troppo simile a quella di un libro per ragazzi. Non attrae gli uomini. E il verdetto negativo può arrivare da ogni parte: non soltanto dall'autore e dal suo agente, ma anche dall'editore, dalle forze interne di vendita o dai responsabili degli acquisti (i cosiddetti buyers), che sono ben noti per ridurre il quantitativo degli ordini, se la copertina non viene cambiata.
Per i libri più importanti i grafici possono arrivare a preparare fino a 50 copertine, anche se mediamente ci si ferma alla mezza dozzina.
A giudizio di chi scrive, in alcuni casi la "perdita" non è stata così drammatica; in altri la prima soluzione grafica avrebbe potuto fare una sua degna figura. A voi come sembrano?
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