La casa editrice e/o

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Fondazione e storia

La casa editrice e/o viene fondata alla fine degli anni '70 da Sandro Ferri e Sandra Ozzola a Roma. La prima idea di catalogo dell'azienda riguardava la letteratura dell'Est Europa. Si trattava di un universo letterario ancora piuttosto sconosciuto, eccezion fatta per i grandi classici o per i testi (già noti) di stampo politico-ideologico. Ossia si trattava di un mondo molto distante per cultura e storia, con un processo di integrazione con il resto dell'Europa ancora lontano dal completarsi.

Grazie alle conoscenze di uno dei due fondatori (Sandra Ozzola, laureata in letteratura russa) la casa editrice e/o inizia ad arricchire il proprio catalogo partendo da quella che si può definire una ricerca sul campo: i coniugi fondatori partono spesso per l'estero al fine di incontrare gli autori ai quali sono interessati. Lo scopo di questi viaggi non è solo professionale. Era intento dei due fondatori creare un "ponte" tra quei due mondi così diversi da essere quasi sconosciuti l'uno per l'altro.

Siamo nel 1981 quando, attraverso una lettera, prendono contatti con Milan Kundera per parlargli del progetto di una "collana praghese" (che Kundera finirà per dirigere) che comprendesse solo letteratura ceca. Incontrarono l'autore a Parigi ed egli, allora non ancora particolarmente diffuso in Italia, divenne uno dei nomi comunemente associati alla casa editrice.

Ad altri incontri significativi (Julian Stryjkowski, conosciuto a Varsavia nel periodo della Repressione e Bradys, "reclutato" a Parigi) si deve la diffusione di testi della letteratura ebraica come Austeria, sulla diaspora degli ebrei galiziani o Rondò, ambientato nella capitale polacca occupata dai nazisti. Anche Christa Wolf, autrice del romanzo Cassandra, accoglierà la coppia nella sua casa a Berlino Est, raccontando loro dell'ostracismo subito dalla stampa occidentale.

Questo "importare" la letteratura dell'Est in Italia divenne non solo marchio distintivo della casa editrice indipendente e/o, ma anche motivo di orgoglio per i suoi due fondatori (tuttora all'attivo), che si impegnarono a fondo per fare da "finestra" su un mondo che la storia di quegli anni aveva chiuso fuori.

Movimenti di mercato/3

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Fino a ieri la struttura del gruppo editoriale Mauri-Spagnol comprendeva i marchi di queste 10 case editrici e, inoltre, promuoveva sulla rete il portale del romanzo Infinite storie, con notizie, interviste e citazioni dei propri autori. Dalla prossima settimana si arricchirà anche del "cielo stellato" che contraddistingue quello della torinese Bollati Boringhieri:

boringhieri.jpeg La Bollati Boringhieri è una costola della casa editrice Einaudi: Paolo Boringhieri è stato a lungo redattore negli anni Cinquanta delle prime collane scientifiche dello Struzzo, mentre Giulio Bollati ne è stato in anni più vicini il direttore editoriale. Il suo catalogo comprende, tra l'altro, l'edizione italiana delle opere di Freud, Jung e Einstein, e un'ampia produzione saggistica destinata al lettore colto e allo studente universitario.

Secondo Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di GeMS, occorrerà procedere a un piano di rilancio della B&B, mantendone gli aspetti di autonomia e di originalità nella produzione saggistica: "il nostro non è un impero - ha dichiarato Mauri al «Corriere della Sera» - piuttosto una federazione dove ogni casa editrice mantiene la sua identità. Questa era una delle cose che stava più a cuore a Romilda Bollati (presidente della Bollati Boringhieri dopo la morte del fratello Giulio, n.d.r.): affidare la Boringhieri a qualcuno che potesse salvaguardarne il profilo. Noi siamo in grado di farlo, oltre ad essere già, con le Messaggerie italiane, e quindi la scelta più logica e naturale".

Movimenti di mercato/2

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EDITORIA: IL MULINO ACQUISISCE IL 60% DI CAROCCI EDITORE (ANSA)
BOLOGNA, 2 LUG - Il gruppo del Mulino annuncia l'acquisizione del 60% della Carocci editore. L'accordo raggiunto nei giorni scorsi sarà perfezionato a Roma giovedì 9 luglio 2009. Il restante 40% della Carocci è diviso alla pari fra soci privati e Messaggerie Italiane, che con la società Messaggerie Libri cura la distribuzione di entrambi gli editori.
Il comunicato ANSA anticipa la firma ufficiale che nella prossima settimana porterà alla costituzione di un polo importante dell'editoria saggistica e universitaria italiana: la casa editrice Il Mulino, fondata a Bologna nel 1954 come associazione-pensatoio di un gruppo di intellettuali liberal-democratici, diventa il socio di maggioranza della Carocci editore, fondata a Roma nel 1980 come emanazione della Nuova Italia Scientifica, «costola universitaria - secondo la definizione di Wikipedia - della storica casa editrice La Nuova Italia».

loghi.gifI due marchi manterranno la propria autonomia, cercando le opportune sinergie per presidiare una fascia di mercato di notevole rilevanza. Il fatturato delle due case editrici supera i 20 milioni di euro e, sempre insieme, presentano più di 650 novità all'anno.

Secondo le dichiarazioni di esponenti del Mulino riportate sempre nel comunicato ANSA, l'obiettivo esplicito dell'operazione è quello di «confermare e incrementare la presenza del gruppo bolognese nel mercato universitario. Potranno realizzarsi sinergie nella promozione e commercializzazione delle rispettive produzioni, anche per quanto riguarda gli sviluppi dell'editoria digitale. E, pur mantenendo l'identità dei due marchi, sarà possibile una strategia comune di espansione verso nuovi settori universitari e verso la produzione professionale».

Movimenti di mercato

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Il gruppo editoriale Giunti e la società Emmelibri del gruppo Messaggerie Italiane hanno raggiunto in questi giorni un accordo per creare una nuova struttura di vendita e di commercializzazione del libro.
Giunti, con una storia lunga più di 150 anni, rappresenta uno dei più importanti gruppi editoriali italiani, attivo nella catena della distribuzione con la rete "Giunti al punto". Negli ultimi anni ha integrato il ciclo del libro approdando al multimediale con gli Interactive Labs di Genova, dotandosi di uno stabilimento tipografico avanzato, acquisendo società nel campo dell'editoria per ragazzi.

Emmelibri, a sua volta, costituita nel 2008 come sub-holding del gruppo Messaggerie Italiane, controlla diverse società tutte operanti nel mondo del libro e copre aree riguardanti la distribuzione, la commercializzazione e i servizi:

  • Messaggerie Libri che nasce nel 1981 e detiene nel settore della distribuzione di varia una quota pari a circa il 25% del mercato nel canale delle librerie.
  • Fastbook, leader italiana nella distribuzione all'ingrosso di prodotti editoriali.
  • Opportunity, società che si occupa di rimettere in circolo commercialmente i titoli fuori catalogo o di seconda scelta.
  • Ibs (Internet Bookshop), il più importante multistore on-line nel campo dell'offerta culturale in Italia.
  • Melbookstore, punti vendita di grandi dimensioni nelle principali vie commerciali dei centri storici di importanti città italiane (Roma, Bologna, Firenze, Ferrara, Padova, Novara).
Nel comunicato congiunto si legge:
La società sarà a quote paritetiche del 50% e i soci vi conferiranno le seguenti partecipazioni azionarie:

• 100% di Librerie Giunti al Punto;
• 82% di Opportunity;
• 100% di Fastbook (Librerie Ubik);
• 100% di Internet Bookshop;
• 50% di Altair (Librerie Melbookstore).

Nascerà così un polo di vendita e commercializzazione del libro che coprirà tutti i canali del mercato trade: dalla GDO all'e-commerce, dalle librerie in franchising all'ingrosso, dai megastore alle piccole librerie locali.
I dipendenti della nuova società saranno circa 1.500, le librerie 170, oltre 1.500 clienti nella grande distribuzione organizzata e i ricavi a fine 2009 ammonteranno a 470 milioni di euro a prezzo di copertina.

Ultime e ultimissime dalla Treccani

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Avevamo segnalato in questo post l'apertura di un'area "Treccani.comunità" nel sito della Enciclopedia Italiana: ci ritorniamo perché in occasione del Salone del libro di Torino, nella sezione "Treccani Web TV", si propone un viaggio nell'editoria italiana con interviste ad addetti ai lavori come Ernesto Ferrero, direttore editoriale delle Fiera, Gian Arturo Ferrari, direttore generale della Divisione Libri del Gruppo Mondadori, Alberto Castelvecchi di Editore Aliberti Castelvecchi e Francesca Chiappa di Editrice Hacca. Il filmato, con notevoli spunti di interesse, si può vedere qui.

Da ascoltare con attenzione è anche l'intervento di Severino Cesari sulla gestazione della collana "Stile libero", motivata dall'esigenza di "raccogliere energie nuove nel campo letterario, facendo diventare libro ciò che non lo era, con una grande attenzione ai nuovi linguaggi, ai cambiamenti della società e a fenomeni non ancora classificati in canoni letterari". Nell'ultimo decennio la collana ha innovato l'immagine della casa editrice Einaudi e ha portato al lancio di scrittori come Niccolò Ammaniti, Carlo Lucarelli e il gruppo Luther Blisset.

Una valutazione a parte, infine, meritano due video di Francesco Tatò, amministratore delegato della Treccani, in riferimento al futuro delle enciclopedie e al ruolo degli intellettuali. A differenza di Tullio Gregory, critico talora aspro delle nuove forme di sapere enciclopedico in rete, Tatò ritiene che il futuro delle enciclopedie su carta sia segnato  ("nicchie di mercato" in riduzione) e che si ponga con forza il problema della certificazione delle fonti e dell'attendibilità dei contenuti per le iniziative in espansione come quella di Wikipedia o per altre analoghe: a suo parere, infine, non è in crisi il sapere enciclopedico, ma la forma tradizionale della sua trasmissione.
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Editing and Publishing è il blog del corso di "Editing e tecniche di redazione" della laurea triennale, tenuto da Lucio D'Amelia tra il 2006 e il 2010: contiene post e documenti sul lavoro in casa editrice e sulla stampa di libri.

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