L'Italia è un paese per vecchi

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feltrinelli.gif Con questo titolo, che richiama rovesciandolo quello del romanzo di Cormac McCarthy (Einaudi, Torino 2006) e poi del film dei fratelli Cohen (2007), Aldo Cazzullo intervista sul «Corriere della Sera» del 1° maggio 2011 Carlo Feltrinelli, figlio di Giangiacomo e attuale responsabile della casa editrice milanese.

I temi dell'intervista spaziano dalla storia della famiglia e dalla avventura editoriale del padre alla situazione politica italiana, a Berlusconi e alle condizioni della sinistra: in questa sede tratteremo solo i primi, lasciando la valutazione del testo completo alle preferenze individuali.

Nel 1999 Carlo aveva già pubblicato Senior Service, in cui ha ricostruito nelle pagine iniziali la storia della famiglia Feltrinelli e nelle successive la vita del padre dagli anni della giovinezza fino alla morte sotto al traliccio di Segrate nel 1972, "facendo i conti" con gli aspetti pubblici di una figura che per lui è stata innanzitutto fonte di tenerezza e di affetto. Come ha notato la madre Inge, Carlo è uno dei pochi esempi di figlio di editore che ha avuto successo nella professione del padre; e in effetti se ne possono aggiungere, più o meno, un altro paio: Giuseppe, detto Pepe, Laterza e Antonio Sellerio, di cui abbiamo avuto occasione di parlare qui e qui; e di converso pensare alle difficili eredità in casa Mondadori o Rizzoli.

I programmi esposti da Cazzullo sembrano confermare il giudizio (certamente non spassionato) della madre:
«A Porta Volta [a Milano poco dopo il Parco Sempione – N.d.R.] c' è già un «mock-up», un saggio dell' edificio che verrà. La nuova sede della Feltrinelli sarà una galleria di vetro, piena di libri, con la Fondazione, la casa editrice, la sala di lettura in mansarda, il parco. Un nuovo luogo per Milano. E l'inizio di una nuova storia per un editore, Carlo Feltrinelli: l'acquisto del 20% di Donzelli, l'accordo con Rcs e Gems per l'editoria digitale – Edigita –, gli investimenti in Spagna sulle librerie La Central e su Editorial Anagrama.»
E le idee di investimento del giovane Feltrinelli sono esposte molto chiaramente: a livello internazionale accordi in Spagna con la catena La Central ed espansione in America Latina; in Italia rafforzamento con due nuove librerie in Abruzzo e nel Lazio, e soprattutto un'idea del mestiere dell'editore fortemente orientata al nuovo e all'utente finale: «offriamo tremila eventi gratuiti l'anno, dove vengono il pensionato benestante e lo studente squattrinato. Siamo anche musica, digitale, e-commerce, servizi per l'editoria, cinema d'essai, documentari, gastronomia con "street food" italiano di qualità».

Un salone per l'archeologia

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La seconda edizione del "Salone dell'Editoria Archeologica di Roma", manifestazione culturale promossa dalla Ediarché-Editoria per l'Archeologia Srl e patrocinata dalla SAIA-Scuola Archeologica Italiana di Atene, dal DAINST-Istituto Archeologico Germanico e dall'École Française de Rome, ha come protagonista privilegiato il libro di archeologia. Centro della manifestazione è, infatti, proprio l'esposizione-vendita di pubblicazioni di archeologia, antropologia e storia antica all'interno di stand espositivi oppure nella Biblioarché, la Libreria in comune che raccoglie i prodotti editoriali più significativi e le novità delle case editrici specializzate.
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Per i molti studenti di archeologia della nostra Facoltà segnaliamo questa rassegna che si svolgerà a Roma, presso il Museo Pigorini, dal 19 al 22 maggio 2011: si tratta della seconda edizione del "Salone dell'Editoria Archeologica di Roma", con un fitto programma di presentazioni, conferenze, proiezioni e laboratori didattici, programma che si può consultare in questa pagina. (Per un bilancio della prima edizione si può vedere invece questa pubblicazione.)

Si tratta di un settore specializzato dell'editoria, sicuramente di dimensioni contenute, ma che svolge funzioni importanti di condivisione dei risultati della ricerca archeologica contemporanea, di divulgazione e di studio dei principali ritrovamenti e scavi nelle varie parti del mondo. Contribuisce indubbiamente ad arricchire per un verso le conoscenze di storia antica e di antropologia culturale sull'organizzazione delle prime comunità, a integrare e ad approfondire per l'altro gli orizzonti della storia dell'arte.

All'interno del Salone sono previsti stand per gli editori di maggiore dimensione e uno spazio espositivo chiamato la "Libreria in comune", in cui i piccoli editori possono collocare copie delle loro pubblicazioni e materiale pubblicitario (cataloghi, depliant, ecc.). La gestione di questo spazio è affidata a una società esterna che solleverà quindi i responsabili delle case editrici dall'onere di una presenza continuata per le quattro giornate.

Il Salone, infine, sarà l'occasione per lo svolgimento di un convegno scientifico sul tema "Antropologia e archeologia a confronto: rappresentazioni e pratiche del Sacro", a cura di Luigi La Rocca e Valentino Nizzo. Il convegno è promosso dalla Ediarché e dalla Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini" ed è articolato in 6 sessioni:
  1. I luoghi del sacro
  2. I tempi del sacro
  3. Gli scopi e i gesti del sacro
  4. Gli operatori del sacro
  5. Le immagini del sacro
  6. Gli oggetti del sacro

Dove va l'editoria

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Il titolo di questo articolo si può leggere con o senza il punto interrogativo finale: nel primo caso fa riferimento ai quesiti di una lunga inchiesta di Juan Cruz sul tema: "Gli editori alle prese con la fine dell'era Gutenberg", pubblicata a puntate ogni domenica dal quotidiano spagnolo «El Pais» nei mesi di marzo e di aprile; senza il punto interrogativo indica le linee di tendenza o le prospettive di sviluppo tracciate dagli intervistati, che ricoprono tutti un ruolo da protagonista nell'editoria europea e in un caso in quella americana. Per quanto è a nostra conoscenza, si tratta del primo tentativo di dare un respiro pienamente internazionale ai temi della transizione all'editoria di nuova generazione, che è una delle motivazioni che guidano questo nostro spazio sulla rete. Abbiamo perciò raccolto i testi pubblicati finora, dal 6 marzo al 17 aprile 2011, in un unico documento, che si può scaricare da questa pagina. Vi invitiamo a leggerlo (il testo in spagnolo è abbastanza comprensibile e ci si può aiutare con un vocabolario), perché fornisce un quadro articolato e ricco di spunti per comprendere dove sta andando il mondo editoriale.

Le persone intervistate, che ricoprono o hanno ricoperto incarichi di responsabilità in grandi e medie case editrici europee, sono in ordine di pubblicazione:
  • Peter Mayer, presidente dal 1978 al 1996 della casa editrice inglese Penguin Book e attuale responsabile della piccola casa editrice Overlook, che pubblica testi "trascurati" (to overlook = non vedere) dai grandi gruppi
  • Riccardo Cavallero, direttore generale Libri Trade del gruppo Mondadori, con formazione da manager, esperienze internazionali e responsabilità per il mercato italiano, spagnolo e sud-americano
  • Sigrid Kraus, tedesca di origine (come lascia intendere il nome), ma direttrice editoriale della Salamandra, che ha pubblicato in Spagna Harry Potter
  • Antoine Gallimard, nipote di Gaston, fondatore della omonima casa editrice francese, la cui collezione di letteratura ("La Pleiade") rimane un classico imitato in tutte le parti del mondo
  • Michael Krüger, poeta, romanziere, editor, nonché direttore della casa editrice tedesca Hanser, anch'essa di primaria importanza nel campo letterario
  • Stephen Page [Est nomen omen - NdR], direttore della casa editrice inglese Faber & Faber, costruita con il contributo fondamentale di Thomas S. Eliot e attualmente tra i leader dell'editoria letteraria di lingua inglese
  • Inge Feltrinelli, riconosciuta dall'intervistatore, Juan Cruz, come la "grande signora dell'editoria europea", presidente della Feltrinelli, la casa editrice della prima edizione del Dottor Živago e del Gattopardo
Appartengono tutte a case editrici prevalentemente "tradizionali", impegnate nella selezione e nella distribuzione di nuove proposte nel campo letterario o saggistico; ma tutte riconoscono, con toni più o meno marcati, la transizione che sta attraversando il settore e i pericoli che corre, in analogia con quanto è successo nell'industria discografica o con quanto sta accadendo in quella dei quotidiani e dei settimanali. Le previsioni a medio termine sono sicuramente difficili, ma nessuno degli intervistati si è sottratto al compito.

Seconda edizione di "Libri come"

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Libri_come.png Se a Bologna alla fine del mese va in scena l'editoria per ragazzi, a Roma all'inizio di aprile si apre la seconda edizione di "Libri come - Festa del libro e della lettura", il cui esordio avevamo presentato lo scorso anno. A differenza della precedente edizione, che si era articolata nell'arco di un weekend, quest'anno gli organizzatori (Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Rai radio3 e con la partnership esclusiva di Telecom Italia) hanno pensato di fare le cose in grande: la manifestazione durerà 10 giorni dal 1° al 10 aprile 2011, con la consueta partecipazione di autori italiani e stranieri, editori, redattori ed altre figure del processo editoriale.

Caratteristica della manifestazione è infatti quella di focalizzare l'attenzione sui modi con cui i vari protagonisti della filiera produttiva contribuiscono alla creazione del libro (dall'ideazione alla realizzazione e alla distribuzione). Così, ad esempio per la serata del 1° aprile sarà Claudio Magris a tenere alle 20,30 nella sala Petrassi la relazione introduttiva sul tema "Come scrivo i miei libri", seguito alle 22 nel Teatro studio da un dialogo tra Andrea De Carlo e Chiara Gamberale su "Come raccontiamo i sentimenti": Per gli eventi con gli autori delle giornate successive si può vedere questa sintesi curata dagli stessi organizzatori: trattandosi di momenti-clou sono concentrati soprattutto nei due fine settimana della Festa.

Durante la settimana il programma si sviluppa lungo le diverse fasi dell'attività di preparazione di un libro per la stampa e per la distribuzione nelle librerie ed è rivolto in particolare agli studenti delle scuole, a cui sono dedicate anche alcune conferenze sull'anniversario dei 150 anni dell'unità d'Italia. Come recita un po' enfaticamente la presentazione ufficiale (ripresa dal sito dell'Auditorium):
E poi ancora conferenze, laboratori, mostre (tra cui la personale dedicata a Kveta Pakovskà) e seminari, raccolti nel Garage, un immenso spazio di oltre duemila metri quadrati dove entrare nel sistema della produzione editoriale direttamente insieme ai suoi protagonisti: a caccia di quei mille risvolti che fanno sì che un libro non sia solo un insieme di fogli riempiti d'inchiostro, ma un'avventura tridimensionale che coinvolge talento, passione e professionalità.
Molto interessanti sono da questo punto di vista i laboratori che nel corso della settimana utilizzano alcuni protagonisti del mondo editoriale italiano nella veste di relatore e di animatore delle attività. Nella pagina successiva riportiamo per chi è interessato l'elenco attualmente disponibile dei Laboratori.

Bologna Children's Book Fair

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Bologna Fair Chi passa a Bologna all'inizio della prossima settimana non può mancare di fare una visita alla Fiera del libro per ragazzi, un appuntamento classico per questo settore editoriale. La Fiera si svolgerà da lunedì 28 a giovedì 31 marzo su un'area espositiva di 20.000 metri quadrati nel quartiere fieristico della città felsinea (ingresso da Piazza della Costituzione).

Il programma si presenta particolarmente ricco di temi e di interventi. Si può leggere nella sua interezza, oppure si possono scegliere le iniziative che coinvolgono soltanto gli autori, gli illustratori o i traduttori.

La Fiera è; riservata agli operatori del settore, ovvero i bambini e i ragazzi non sono ammessi. Le figure professionali che generalmente partecipano sono così elencate: "editori, autori, illustratori, agenti letterari, traduttori, licensor e licensee [chi vende o chi acquista diritti, N.d.R.], business developer [chi si occupa della creazione di nuove iniziative, N.d.R.], packager [chi si occupa della confezione dei nuovi prodotti, N.d.R.], stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali, organismi internazionali".

Per gli editori di libri per l'infanzia e per la pre-adolescenza è un momento importante di incontro e di scambio: all'interno del programma è prevista una sezione a parte di respiro europeo, denominata "Bologna Licensing Trade Fair", per l'acquisto o la vendita dei diritti delle opere. Inoltre è organizzato ogni anno il "Bologna Ragazzi Award", un premio assegnato ai migliori libri illustrati, selezionati all'interno del panorama mondiale dell'editoria e classificati in 4 categorie (Fiction, Non-Fiction, Nuovi Orizzonti e Opera Prima).

Per i disegnatori la Fiera offre una vetrina unica per farsi conoscere se si è all'inizio della carriera o per consolidare la propria posizione, se si è già affermati. Ogni anno viene allestita una Mostra a cui partecipano artisti scelti da una giuria composta da editori. direttori musei e addetti ai lavori: quest'anno saranno esposte 375 opere di 76 professionisti e sarà preparato un catalogo dei disegni esposti.
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Editing and Publishing è il blog del corso di "Editing e tecniche di redazione" della laurea triennale, tenuto da Lucio D'Amelia tra il 2006 e il 2010: contiene post e documenti sul lavoro in casa editrice e sulla stampa di libri.

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