Pubblicati nella categoria Nuove frontiere

I bookbloc

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Vi proponiamo un uso alternativo o – come si diceva una volta – "creativo" dei libri. In realtà si tratta solo delle copertine, che sono pur sempre indicative delle scelte o dei gusti culturali degli studenti impegnati contro la riforma Gelmini.

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Chi volesse saperne di più può leggere questo articolo della «Repubblica» del 2 dicembre 2010.

Un mondo a nuvolette

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[N.B. Questo testo è un estratto dell'articolo integrale in cui trovate immagini e informazioni in più.]

Il mio primo amore arrivò ad otto anni. Avevo tutti gli elementi: un'amica del cuore, una fumetteria sotto casa di mia nonna e tanta curiosità. La prima serie che lessi fu Dragon Ball, di Akira Toriyama. Il primo volume che comprai fu Card Captor Sakura delle CLAMP. Se c'è qualche appassionato di manga, fra voi lettori, quasi sicuramente avrà sfogliato e/o letto almeno uno di questi due titoli. E se non l'ha fatto dovrebbe affrettarsi a rimediare. Parlare di manga è come parlare delle riviste italiane del '900: è un argomento vasto, vastissimo, che comprende storia, cultura, sensibilità artistica e morale, e tutto ciò che troviamo in un qualunque libro, o film, o prodotto culturale. Perché il manga non è solo intrattenimento, virtuosismo artistico o marketing. O almeno, non lo è un BUON manga. Questo articolo non sarà scritto da un'esperta del campo: sarà scritto da un'appassionata. Buona lettura.

ありがとう (Grazie!)

Cos'è un manga?

Manga è un vocabolo giapponese che classifica un genere di fumetto o di albo a figure (a volte chiamato komikku, dall'inglese comic) che ha avuto origine in Giappone negli ultimi anni del 19° secolo, ma nella sua caratterizzazione più moderna si svilupperà solo negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Attualmente in Giappone il manga è letto da individui di tutta l'età, perché vi sono tantissimi generi e sottogeneri adatti a tutti. I manga hanno le dimensioni di un libro tascabile e sono solitamente stampati in bianco e nero, ma esistono alcuni volumi che vengono stampati a colori: può essere una scelta dell'autore (ma è difficile che si stampi a colori un'intera collana), o anche di marketing (ad esempio in occasioni speciali, come anniversari o mostre importanti). I tankobon (volumi)  possono essere realizzati fondamentalmente con tre formati di pagina distinti: il più classico è il B6 (circa 12,5×18 cm), ma sono utilizzati anche, per edizioni più lussuose, l'A5 (15×21 cm) e il B5 (18×25 cm). In Giappone il mercato del manga rende annualmente 406 miliardi di yen (che ammontano circa a quasi 3 miliardi di euro), ed è in continua espansione. In Giappone si leggono manga ovunque: esistono i manga café, chiamati anche "manga kissa" (kissa è l'abbreviazione di "kissaten", un tipo di ristorante che vende caffè o pasti semplici), dove i clienti possono bere e mangiare mentre leggono un manga. Recentemente, inoltre, c'è stato un forte aumento di pubblicazione di webmanga originali, disegnati da appassionati di vario livello di esperienza, e pensati per la visualizzazione su internet; possono essere ordinate in forma di albo solo se è disponibile alla stampa. Il Museo Internazionale del Manga di Kyoto ha redatto una lunga lista dei manga pubblicati sul web in Giappone.

Un po' di storia

La parola "manga", tradotta, significa "immagini casuali", o "immagini senza nesso logico", ed appare nell'uso comune nel tardo 18° secolo, quando venne pubblicato il "Shiji no yukikai" (1798) di Santo Kyoden, e quando nel 19° secolo fu il turno di "Manga hyakujo" (1814) di Aikawa Minwa, e dei libri "Hokusai Manga" (1814-1878), che contiene disegni e schizzi del famoso artista di ukiyo-e Genjo Hokusai. Il primo ad utilizzare la connotazione moderna di manga fu Rakuten Kitazawa (1876-1955). I fumetti giapponesi erano connotati anche con Tobae (da Toba, artista del XI secolo), Byooga ("immagine disegnata"), e Ponchie (da Punch, una popolare rivista inglese).

Alcuni studiosi ritengono che l'origine del manga sia riconducibile agli eventi successivi alla Seconda Guerra Mondiale, altri all'era Meiji e quella precedente. L'occupazione statunitense del Giappone (1945-1952) sembrerebbe aver ispirato gli autori in erba, portando nel paese i fumetti americani, la televisione, i film e i cartoni animati come quelli della Disney, ma molti ritengono che il manga sia solo una continuità della cultura giapponese e dei suoi canoni estetici. Il manga moderno è nato durante l'occupazione americana, ed è nei primi anni '60 che nascono i primi lavori come "Astro Boy", di Osamu Tezuka, che ebbe un enorme successo ed ancora oggi ha moltissimi ammiratori. Dagli anni '50 ai '70 il manga si sviluppa in shounen manga e shoujo manga. È nel 1969 che viene fondato il primo gruppo di artiste di sesso femminile, col nome di "Il gruppo dell'anno 24", conosciuto anche come "Le magnifiche 24". Lo shoujo manga raggiungerà il suo apice con "Sailor Moon". Intorno agli anni '50 iniziò l'interesse per la fantascienza, e si svilupparono trame sui robot, sui viaggi nel tempo e nello spazio. Temi popolari includono anche la tecnologia, gli sport e i fenomeni soprannaturali. Stranamente, fumetti occidentali come Superman, Batman e Spider-Man non ebbero successo. Dagli anni '90 in poi i manga abbracciano con maggior spontaneità temi legati alla sfera erotica, anche nelle sue più diverse e crude sfumature (tra cui sadomasochismo e zoofilia). Contemporaneamente si sviluppò anche lo stile Gekiga, macabro e drammatico.

Wordle

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Le parole chiave del nostro blog trasformate in una nuvola graficizzabile liberamente attraverso il servizio di Wordle. Si parte con il feed rss dei post e si manipola il risultato. Ecco i semplici chiarimenti dell'autore Jonathan Feinberg ricercatore presso l'IBM:
Le parole più grandi sono quelle che appaiono con maggiore frequenza. la resa grafica  può essere modificata in termini di font, colori, layout. Le immagini diventano proprietà di chi le ha create e possono essere stampate o salvate in una galleria pubblica.

Comunicazione di servizio!

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Volevo segnalare a tutti quanti un sito che ho trovato per caso e che potrebbe riservare delle piacevoli sorprese!

Il link è il seguente: http://www.oblique.it/

Il sito è completamente dedicato al mondo dell'editoria con tanto di materiali e suggerimenti per chi vuole entrare o è già all'interno di questo campo.
Inoltre, già nella Home si parla di 5 giornate di sensibilizzazione all'editoria, che gli stessi redattori del sito stanno organizzando per questo mese.
Sono incontri gratuiti, durante i quali si parlerà di temi diversi (uno per ogni giornata e con diversi professionisti); l'unico obbligo per la partecipazione sembra essere l'invio del Curriculum Vitae e del modulo di iscrizione che troverete nel sito. Specifico l'uso del condizionale in quanto non posso garantire sulla serietà, ma io stessa ho fatto richiesta di partecipazione, per cui spero di potervi eventualmente dire di più in futuro. Direi che è un'occasione da non perdere!
 
Spero di esservi stata utile!

Saluti,
Valentina

Colpiscono principalmente sotto due aspetti: i titoli, lapidari e significativi, e le copertine, minimal e facili da ricordare.
Sono i libri di Nuovi Mondi Media, piccolo editore che pubblica principalmente saggistica inerente al mondo della comunicazione e dell'informazione, atta a svelare notizie censurate, pagine di storia manipolate e documenti compromettenti occultati.
Nel campo dell'e-marketing, è una casa editrice strategica: ha creato, infatti, un 'outlet' online che offre libri, dell'editore o di altri editori associati, con lo sconto dell'ottanta per cento.

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