Archivi di Ottobre 2007

L'informazione tra blog e giornali

| | TrackBack (0)
La prima notizia è ripresa dal lancio della principale agenzia giornalistica italiana:

(ANSA) - TRIESTE, 17 OTT - Per la prima volta in Italia una  testata giornalistica accredita un blogger e non un proprio redattore per fare la cronaca di un evento legato a Internet. A fare da "inviato" - come freelance - sarà Massimo Mantellini, uno dei blogger più letti a livello nazionale, che seguirà per il "Sole 24 Ore" da oggi fino al 19 ottobre prossimo il Web 2.0 summit a San Francisco (Usa). Oltre che scrivere sul proprio blog, Mantellini pubblicherà articoli per l'inserto cartaceo  settimanale "Nova", dedicato alle tematiche dell'innovazione, della tecnologia e di Internet. "Il Web 2.0 - ha spiegato all'ANSA il responsabile di Nova, Luca De Biase - è certamente un luogo nato da idee pionieristiche e che ha molto a che fare con l'esperienza di un blogger, ma mi aspetto che Mantellini lo racconti in modo molto personale". Sul perché la scelta sia caduta proprio su di lui, De Biase ha precisato che "Massimo è un autore importante per la rete e conosce l'umore della rete come pochi altri. Avremo modo di inviare altri in altre occasioni - ha concluso - se ne avranno voglia e tempo". Nel frattempo, sul proprio blog Mantellini ha già ricevuto  50 commenti di incoraggiamento al post con l'annuncio della sua  partenza, e da parte sua conclude sperando che al Sole "avranno da pentirsi troppo di aver mandato un blogger a seguire  un evento così importante".
La seconda notizia è di fonte americana: la Camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza una nuova legge ("Free Flow of Information Act") che garantisce ai giornalisti coinvolti in inchieste federali il diritto a non divulgare le proprie fonti (a federal media shield, ossia uno scudo federale per i media): si tratta di un principio storico della deontologia professionale del giornalismo, una sorta di segreto professionale che esime il singolo giornalista dall'obbligo di rivelare la fonte delle sue informazioni. Il principio era stata messo in discussione dall'Amministrazione centrale dopo l'11 settembre e la Camera ha voluto ribardirlo con una novità fondamentale.

I colori sullo schermo e sulla carta

| | TrackBack (0)
Guardando uno schermo di computer i colori e le forme sono creati attraverso una fitta griglia di punti (pixel) illuminati. In particolare, i colori sono ottenuti combinando il rosso, il giallo e il blu (RGB) in differenti combinazioni e intensità: si parla in questo caso di una sintesi additiva dei colori (una variabile a parte è data dalla scheda grafica del computer che può migliorare e arricchire la qualità della risoluzione, ma non modificare il principio della sintesi).
Su un libro stampato i colori e le forme si vedono attraverso la composizione dei pigmenti dell'inchiostro: in questo caso i colori sono percepiti attraverso l'assorbimento e la riflessione della luce sulla superficie della carta inchiostrata. Il principio è opposto: si parla di sintesi sottrattiva del colore attraverso la composizione di quattro colori fondamentali (il ciano, il magenta, il giallo e il nero o CMYK nei sistemi tipografici). Le variazioni della qualità della stampa possono dipendere dal tipo di macchine utilizzate, ma anche in questo caso la particolarità tecnologica non inficia il principio alla base della percezione.
additive_and_subtractive.png

La tipografia e il web

| | TrackBack (0)
aldlogoA.jpgQuando si consulta la rete Internet, la nostra attenzione è attratta principalmente dalle parti della pagina sullo schermo: abbiamo interiorizzato la virtualità dello spazio digitale e pensiamo principalmente in termini di informazioni da reperire o di altre risorse mediali da scoprire. I parametri con cui valutiamo la grafica comprendono la piacevolezza dell'esperienza visiva (colori e forme), la comprensibilità della struttura e l'usabilità della navigazione. Difficilmente ci interroghiamo sugli aspetti più propriamente tipografici (caratteri, griglia, facilità della stampa, ecc.) che invece possono essere importanti nell'acquisto di un libro.

L'esperienza offerta da un libro, infatti, comprende immediatamente una valutazione del supporto fisico (la copertina, la carta, il peso, ecc.) e delle sue caratteristiche tipografiche (la griglia interna, i caratteri, la riproduzione del colore, ecc.): siamo poi in grado di giudicare mediamente se le scelte effettuate dall'editore nella stampa del volume siano state felici e ci colpiscano favorevolmente.

La pagina di un libro e la pagina di un sito

| | TrackBack (0)
Che cosa hanno in comune la pagina di un libro e la pagina di un sito?
  • la forma in primo luogo: nel libro essa è data dal formato e dalle scelte di impaginazione del grafico. Nella pagina di un sito la forma è data dalle dimensioni, questa volta sullo schermo, e dal layout (a 1, 2, 3, 4 colonne).
  • Il contenuto poi: nel libro può essere a titolazione semplice e con flusso continuo, oppure strutturato in parti, sezioni, capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, ecc. Nel sito il testo è difficilmente presentato in forma continua ed è suddiviso in blocchi con titolo, abstract e collegamento al seguito.
  • Il paratesto, ossia tutti gli elementi accessori che guidano alla lettura e alla consultazione: nel libro principalmente le note, gli indici, la bibliografia, ecc. Nel sito la mappa, i link, le faq (frequently asked question), alcuni strumenti di navigazione come le "briciole di pane", ecc. 

Su questo archivio

Questa pagina contiene l'archivio dei post del mese di Ottobre2007 dal più recente al più vecchio.

Novembre 2007 è l'archivio successivo.

Trova i contenuti recenti nella home page o guarda negli archivi per trovare tutti i contenuti.

Login


Come registrarsi?