Archivi di Febbraio 2008

NetMonitor

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Una grande testata giornalistica nazionale, tra le prime a frequentare la dimensione on-line e, proprio per questo, tra le più influenti nel mondo della rete italiano, ha lanciato una sezione speciale del suo sito per osservare e raccontare la "conversazione" elettorale che si svolge in rete, in particolare nei blog e nei sistemi aggregazione delle informazioni.

Come iniziativa congiunta di Repubblica.it e Kataweb è nato ieri il blog NetMonitor, che si propone di pubblicare ogno giorno un testo riassuntivo del dibattito e delle iniziative, oltre a una selezione dei link più interessanti.

netmonitor.jpgCome viene spiegato nella presentazione dell'iniziativa:

Netmonitor non è un aggregatore, così come questo strumento viene inteso nella rete.
È il frutto di un lavoro giornalistico: ogni giorno leggiamo decine di interventi e proviamo ad offrirne una panoramica il più possibile completa ed interattiva, in modo che il lettore possa verificare ciò che è stato scelto e andare oltre per conto suo.
Netmonitor fornisce una visione il più possibile sinottica della conversazione, frutto del nostro lavoro professionale, ed in più mette a disposizione lo strumento internet per andare oltre il nostro stesso lavoro. Per questo motivo la lista di collegamenti che si trovano sulla fascia destra della pagina non è un "blogroll", un elenco di fonti dato una volte per tutte. E' la lista delle scelte del giorno di chi realizza la rassegna. E che quindi ogni giorno viene modificata. E' "cronaca" della conversazione, sotto forma di link.

Il ritorno di Fahrenheit 451

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Ci sono libri che lasciano il segno e ritornano a distanza di tempo all'attenzione, in forme anche diverse e attualizzate. In "Editing and Publishing" abbiamo parlato di longseller per segnalare quei titoli che dimostrano una vitalità pluriennale, fuori delle mode e delle strategie editoriali di mercato. Vi sono altri testi che, nel corso del tempo, ispirano trasposizioni sul grande schermo o a teatro, diventano l'emblema di punti di incontro e sono presenti diffusamente nella rete Internet.

fahrenheit.jpgÈ sicuramente il caso di Fahrenheit 451, fortunato romanzo di fantascienza di Ray Bradbury pubblicato all'inizio degli anni Cinquanta. La storia è ambientata in un futuro ravvicinato, in una società che ha deciso di mettere al bando la lettura dei libri e ha imposto l'uso della televisione per istruirsi, informarsi e divertirsi. Il protagonista è un vigile del fuoco, addetto proprio al rispetto della legge contro la lettura, che casualmente e lentamente si accorge della insensatezza della sua vita e dei benefici che può ricevere dalla conoscenza attraverso i libri.

fahrenheit_film.jpgNel 1966 il regista francese François Truffaut aveva trasposto il racconto adattandolo per il grande schermo, con alcune soluzioni di grande suggestione, non presenti nel testo originale, come ad esempio gli uomini-libro, persone che hanno imparato a memoria i libri per trasmetterli alle generazioni future e che si chiamano con il titolo del libro che hanno studiato. Un'immagine, quest'ultima, improntata a un forte pessimismo e in parte riconducibile alla poetica di Truffaut, ma lontana dalla visione più positiva espressa nel finale da Bradbury,

Chi volesse (ri)vedere il film può partecipare all'iniziativa promossa dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso "Cinema in biblioteca" che inizia il 6 marzo 2008 alle ore 16. Introdurranno Luciano Canfora e  Fabio Troncarelli con interventi sul tema "Libri all'indice e censura". L'invito per partecipare è qui.

Vendere in linea capitolo per capitolo

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made_stick.jpgLa notizia è stata pubblicata sul «Wall Street Journal», il più importante giornale economico americano, ed è stata ripresa in Italia dalle "cronache digitali" di «Visionpost»: alcuni editori americani stanno sperimentando nuove modalità di vendita in linea, arrivando a proporre l'acquisto di singoli capitoli di un libro.

Prendendo esempio dal modello di vendita di singoli brani musicali a un costo contenuto, sviluppato con successo da iTunes, il gruppo editoriale americano Random House, che appartiene all'editore tedesco Bertelsmann, ha deciso di mettere in vendita i capitoli di un libro di successo del 2007: Made to Stick di Chip Heath e Dan Heath, professore di Comportamento organizzativo il primo e consulente per i Policy Programs dell'Istituto Aspen il secondo.

A sua volta, HarperCollins, che appartiene al gruppo NewsCorp del magnate australiano Murdoch, permetterà  per un limitato periodo di tempo di  "scaricare" gratuitamente alcuni titoli del suo catalogo, tra cui il romanzo The Witch of Portobello di Paulo Choelo (edito in Italia da Bompiani nel 2007).

Alcuni grandi editori - secondo il WSJ - si sono convinti che, siccome è diventato più facile scaricare i libri dalla rete ed è migliorata la tecnologia che permette la lettura sullo schermo, un maggior numero di lettori sceglierà di acquistare contenuti digitali.

"Vogliamo distribuire i nostri contenuti in modi nuovi e differenti", ha dichiarato Matt Shatz, vicepresidente per il digitale della società Bertelsmann AG's Random House.

In teoria, molti argomenti, come ad esempio le guide di viaggio, i testi dedicati alla cucina, alla tecnologia o alla salute, potrebbero diventare appetibili se l'acquisto fosse disponibile anche sulla base di singole parti (capitolo per capitolo).

VerdeNero

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Un sito, un blog e altri strumenti del social software, come i video di YouTube o le foto di Flickr, accompagnano lo sviluppo di una nuova collana che si caratterizza attraverso due colori: il verde e il nero.

Verde come la natura, l'ecologia, lo sviluppo sostenibile; nero dal noir francese, ossia come racconto avvincente in cui importante non è la soluzione del caso (come nei gialli classici), ma la comprensione delle cause del crimine e dell'illecito.

"VerdeNero" diventa in una sola parola il titolo della collana tematica realizzata dalle Edizioni Ambiente in collaborazione con Lega Ambiente. L'asse editoriale ruota intorno all'espressione  "ecomafia", un neologismo che vuole circoscrivere le attività criminali ai danni dell'ambiente naturale e storico-culturale. Di quali attività si tratta?

Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l'aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l'acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli. Convenzionalmente si suole dividere l'ecomafia in quattro grandi macro-crimini: ciclo dei rifiuti, ciclo del cemento, racket degli animali, "archeomafia".

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