WORK|OUT

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WORK|OUT è un'iniziativa che nasce come progetto idealistico con l'obiettivo di diffondere libera informazione senza scopo di lucro. Nel 1999 la neonata testata giornalistica studentesca appare ancora con il nome di LET|S|WORK, maturando con gli anni non solo in qualità ma anche in quantità di tirature (nel 2002 raggiunge un totale di 100.000 tirature in tutta Europa).

Inizialmente la rivista legata alla TUSMA (Associazione e agenzia di lavoro per studenti berlinesi) era prevista come revue bipagina simile ad un corriere del lavoro e guida dello studente per l'area studentesca berlinese.

Nel 2002 le cose cambiano: il progetto riesce ad imporsi grazie a fondi comunitari che ne favoriscono la crescita. La rivista fu ribattezzata "WORK|OUT - european students' review" conferendogli la caratteristica che oramai più la rappresenta ovvero quel misto di multiculturalismo e plurilinguismo.
 
WORK|OUT inizia a pubblicare anche in altre città europee per condensare i fermenti cultural- politici delle società studentesche accomunate da uno stile di vita in continua evoluzione.
Il progetto ha ampliato i propri spazi e si estende geograficamente specialmente in Germania e Italia, ma anche in Inghilterra e Francia.
 
Il lavoro redazionale si svolge principalmente sul web raccogliendo attraverso una piattaforma virtuale appositamente creata i contributi dei corrispondenti nelle varie città europee e gli articoli variano dal genere corsivo all'intervista, a patto che trattino temi coinvolgenti e interessanti in modo altrettanto creativo e a volte sperimentale. WORK|OUT spazia tra politica, cultura e vita studentesca con ironia e superbia accattivanti, riassunti nel layout impegnato che ogni due mesi coinvolge fumettisti e grafici.

L'idea di risemantizzare il giornalismo in una vivida espressione di menti giovani, reali protagoniste del processo di europeizzazione, ha avuto successo: "Il Manifesto" ne finanzia la tipografia e lo allega ogni due mesi all'inserto "Alias".
Nonostante il nuovo direttore del quotidiano non approvi più la scelta di agevolare la diffusione del periodico berlinese-europeo, i collaboratori sparsi per l'Europa continuano a difendere la propria idea di giornalismo ed è iniziata l'ardua impresa di collegare il giornale agli atenei affinché tutti gli studenti abbiano la possibilità di entrare a far parte del progetto tanto formativo quanto impegnativo.

Il lavoro redazionale, che in Italia è rappresentato dalle tre maggiori sedi a Milano, Roma e Bologna, non consiste solamente nel mettere su carta le proprie capacità linguistiche e idee giornalistiche, ma anche nel saper allacciare rapporti, nella ricerca attiva di contatti esterni ed interni favorendo  una coesione fra i collaboratori italofoni e non.

Il lavoro svolto dal singolo redattore concerne tutte le tappe del processo di elaborazione di un'edizione, dall'ideazione dell'argomento principale alla distribuzione della rivista.
WORK|OUT è una palestra fondamentale e fondante, che richiede un impegno reale e non una presenza scenica.

Nonostante le peripezie finanziarie che WORK|OUT sta affrontando ne penalizzino la distribuzione cartacea, il suo attivismo accompagna ugualmente lo studente attraverso momenti di burrasca rivoluzionaria e burocratica informandolo in maniera indipendente e risoluta ad esempio sui moti di protesta in Francia, Italia e Germania contro le varie legislazioni che ne mettono a repentaglio il libero accesso allo studio, ma anche sull'importante e distruttiva innovazione del 3+2.
 
Lo studente deve essere disposto a una mobilità maggiore (non solo in vista dell'imminente precarizzazione) tendenza che WORK|OUT mira a rispecchiare totalmente.

Per maggiori informazioni:
www.work-out.org
www.efors.eu

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