Chiacchiere in sala stampa

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Da alcuni mesi il «New York Times» ha aperto le porte della sua sala stampa per avviare un dialogo a 360 gradi con i lettori: fino ad oggi più di 40 giornalisti, redattori, manager o responsabili interni hanno spiegato in che cosa consiste il proprio lavoro, rispondendo alle domande dei lettori.

L'elenco completo degli interventi è qui (la consultazione dei testi è gratuita, anche se è richiesta una registrazione). Vi compaiono molti giornalisti che firmano le sezioni o le rubriche dell'edizione a stampa e di quella in linea (le due redazioni lavorano, come si dice, allo stesso desk): dalla cultura e dalle recensioni dei libri, alla scienza e all'arte; dall'economia e dalla moda alla cucina e ai viaggi, e così via. Nell'elenco sono presenti, inoltre, anche figure meno note di redattori o professionisti che lavorano nel cosiddetto back-office in posizioni talora "umili", talora strategiche, ma sempre con un ruolo chiave per la pubblicazione del giornale.

Così, ad esempio, Merrill Perlman è la responsabile dei copy editor, che in italiano si potrebbero chiamare i revisori, una squadra di 150 persone a cui spetta il compito di "licenziare" per la stampa o per la pubblicazione in linea articoli e pagine del giornale. Sono i custodi finali che consegnano il pezzo ai lettori, occupandosi in primo luogo della correttezza grammaticale e sintattica, dell'ortografia e dei criteri stilistici della casa, ma anche della chiarezza e della coerenza dei testi, della loro leggibilità e comprensibilità. "Non vorremmo - dice la Perlman - che il nostro lettore si trovasse nel mezzo di un film senza aver capito la trama o le caratteristiche dei personaggi".
Steve Duenes è il responsabile dell'ufficio grafico in cui lavorano circa 30 giornalisti con il compito di creare diagrammi, mappe e schemi con la resa visiva del contenuto delle informazioni. In questo caso non si tratta di impaginatori o disegnatori - come nei nostri uffici grafici - ma di veri e propri redattori specializzati in campi diversi che traducono in immagini e schemi le notizie. Qui sotto, ad esempio, è riportata la rappresentazione della riduzione del Mar Glaciale Artico.

sea_ice.jpgJim Roberts, con l'incarico di digital news editor, si occupa dei contenuti multimediali della pubblicazione: dai blog dei giornalisti ai video, alla gellerie fotografiche arricchite dall'audio, al podcasting audio. Ha anche curato la creazione di un apposito reader, ossia di un lettore off-line dei contenuti del giornale, ora disponibile solo a pagamento, che assicura un ottimo livello di leggibilità anche sullo schermo del computer.

Khoi Vinh, infine, autore del blog Subtraction, è il responsabile del design del sito del giornale. In che cosa consiste il suo lavoro? Ecco come lo spiega lo stesso Khoi:

Quando si sente parlare di design al NYTimes.com, si pensa di solito alla splendida grafica interattiva o ai racconti multimediali realizzati dai nostri colleghi degli uffici grafico e multimediale.

Anche se noi lavoriamo a stretto contatto con questi team, non è questo il cuore della nostra attività. Se pensate al loro lavoro come ideazione dei contenuti del sito, potete pensare al nostro come ideazione del framework per quel contenuto. Ossia noi creiamo la piattaforma su cui sono pubblicati i contenuti di infografica o multimediali.

Mettendo da parte la vasta attività di reporting che pubblichiamo ogni giorno, il nostro sito è sottoposto a una continua opera di revisione, che modifica costantemente la piattaforma sottostante. Cerchiamo sempre di migliorarne le varie sezioni, modificando i template, aggiungendo nuove caratteristiche e strumenti e rimuovendo gli ostacoli che i nostri lettori possono incontrare nella consultazione delle notizie.
Le parole chiave sono due: framework e improvement. La prima indica la piattaforma che permette la gestione in tempo reale di un sistema complesso e continuo di pubblicazione delle informazioni; la seconda conferma una delle regole di qualsiasi lavoro editoriale: la necessità di ricercare l'eccellenza, senza accontentarsi mai dei risultati ottenuti.

Per concludere riportiamo l'organizzazione delle informazioni del giornale americano in linea. Ci sono 4 aree principali (notizie, opinioni, sezioni e servizi), così organizzate:

news.jpgopinioni.jpgsezioni.jpgservizi.jpg

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