Archivi di Aprile 2010

Il Post: una nuova esperienza giornalistica

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Emanazione di una testata storica della blogosfera italiana, è in linea da un paio di giorni «Il Post», una nuova pubblicazione diretta dal giornalista Luca Sofri. Si tratta di un aggregatore di informazioni italiane e straniere di fonte giornalistica, di post e prese di posizione del mondo della blogosfera e di "ultimissime" notizie tratte dalle agenzie di stampa. Si intende dare vita a un mosaico originale a partire da componenti diverse dell'universo informativo della carta stampata o della rete. Alla data di oggi, l'home page si presenta così.

L'home page del Post
La redazione del giornale si trova a Milano, composta da 5 giovani redattori, che si occupano delle operazioni di montaggio delle notizie e degli articoli. Il modello economico prevede la raccolta di annunci pubblicitari con l'obiettivo di un milione di euro l'anno e il raggiungimento del punto di pareggio in almeno 3 anni.

Tra i blogger coinvolti vi sono nomi noti a sinistra, come Giovanni Floris di «Ballarò», e a destra, come Flavia Perini del «Secolo d'Italia» [in margine a questa partecipazione Sofri ha ritenuto necessaria una spiegazione].

Le sezioni del sito, poi, comprendono voci come: "Italia", "Mondo", "Politica", "Tecnologia", "Internet", "Scienza", "Cultura", "Economia", ecc., e rispondono alla logica della copertura totale delle notizie, tipica di un quotidiano su carta, con la differenza che in questo caso si intende riprendere e approfondire temi e questioni già trattati sulla stampa "ufficiale".

Il premio Pulitzer 2010

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Il premio Pulitzer, assegnato da una giuria selezionata dalla Scuola di giornalismo della Columbia University di New York, è sinonimo in America del giornalismo di eccellenza e rappresenta una sorta di premio Oscar nazionale per la carta stampata.
Il logo del sito del premio Pulitzer Dal 2008 possono essere premiati anche i siti Internet che si occupano di informazione e, pochi giorni fa, per la prima volta, il riconoscimento nella categoria "Giornalismo d'inchiesta" (Investigative Report) è stato attribuito a un sito no-profit, specializzato appunto in inchieste su temi di interesse pubblico: il premio, economicamente contenuto (10.000 dollari) ma altamente simbolico, è stato assegnato alla dottoressa e giornalista Sheri Fink di ProPublica, in collaborazione con il "Magazine" del «New York Times» con la seguente motivazione:
for a story that chronicles the urgent life-and-death decisions made by one hospital's exhausted doctors when they were cut off by the floodwaters of Hurricane Katrina (per una storia che racconta le decisioni drammatiche sulla vita e sulla morte dei pazienti, prese dai medici esausti di un ospedale nel momento in cui si trovarono isolati dalle alluvioni dell'uragano Katrina).
Il contributo premiato si compone di tre parti:

  • l'inchiesta vera e propria, suddivisa in cinque puntate e pubblicata anche sul magazine a stampa, che ricostruisce con dovizie di particolari le scelte di alcuni medici e infermieri nei confronti dei malati più gravi (questa è la versione completa in formato word) durante l'uragano del 2005,
  • una linea del tempo dell'alluvione, con i principali avvenimenti in città e nell'ospedale nei sei giorni di maggiore difficoltà,
  • un modellino in 3D dell'ospedale con i luoghi chiave per l'evacuazione e per il ritrovamento dei cadaveri dei malati più gravi.
Che cosa in pratica ha scoperto la dottoressa Fink, nel corso di accurate indagini a distanza di alcuni anni dall'inondazione? Come era stato possibile che proprio all'interno di un ospedale 45 malati, in gravi condizioni, potessero morire per una sorta di "ago amico" attraverso iniezioni letali?

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