e-Book italiani: una nuova partenza

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menu_IBS.jpgUna nuova voce di menu è stata inserita nella testata di Internet Bookshop, la più grande libreria in linea italiana: a fianco di "Libri" (le pubblicazioni in lingua italiana) e di "Books" (quelle in lingua inglese) compare "eBooks", che permette di accedere alla pagina dedicata ai libri elettronici (in italiano) e ai reader, ossia agli strumenti che permettono di usarli.

ereader.jpg Un grande banner, dedicato proprio agli ebook reader, domina in questa sezione, con l'annuncio della disponibilità a breve termine dei migliori lettori e la rappresentazione iconica di un nuovo strumento (disegno a fianco), che non è identificabile con una marca o un modello precisi, almeno tra quelli di ultimissima generazione come il Kindle di Amazon, l'iPad di Apple o il Nook di Barnes & Noble.

A seguire si "lanciano" i due titoli del giorno (una tempestiva - per via del film di Tim Burton - Alice nel pease delle meraviglie e la Guida Touring Alberghi e Ristoranti d'Italia 2010 che, come è noto, non fatica a trovare adepti interessati).

Il catalogo dei titoli attualmente disponibili è suddiviso per sezioni, che comprendono la narrativa (con testi di Verga e Pirandello, di Stevenson e di Kafka), la saggistica (si va dal Petrini dello Slow Food alla psicologa dell'età evolutiva Anna Oliverio Ferraris), le guide e i manuali (con una forte eterogeneità) e la letteratura per i ragazzi (non potevano mancare Pinocchio e Gian Burrasca insieme alle fiabe di La Fontaine).
Quella di IBS non è l'unica nuova proposta di distribuzione di ebook in Italia: l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha annunciato per il prossimo Natale una vera e propria piattaforma per libri e giornali digitali, con l'intenzione di "mettere ordine" in un mercato di ridotte dimensioni, ma decisamente frammentato. Il «Sole 24 ore», a sua volta, ha aperto la libreria digitale Pagin@24, in cui si possono comprare le ultime pubblicazioni elettroniche del quotidiano economico.

La testata della libreria virtuale del Sole 24 oreSul fronte degli editori i movimenti non sono di minore entità e tre annunci si sono susseguiti in pochi giorni, delineando gli schieramenti in campo: Mondadori è stato il primo a comunicare, attraverso le dichiarazioni del direttore generale della divisione Libri Trade Riccardo Cavallero, che entro l'anno saranno disponibili 1.400 titoli con 400 novità "assolute" e con una strategia di architettura aperta ai vari device e ai vari canali di distribuzione.

In concomitanza con il Salone torinese, Feltrinelli, Messaggerie Italiane con il marchio Gems e RCS Libri hanno dato vita a "Edigita" (Edizioni digitali italiane), una piattaforma forte in partenza di 2.000 titoli e aperta all'alleanza con altri editori, che dovrebbe essere attiva dal prossimo autunno.

Last but not least
, un cartello aperto di piccoli e medi editori, tra cui inizialmente Il Saggiatore, Minimum Fax, Iperborea e Voland, ha deciso di offrire in digitale parti consistenti del proprio catalogo, cercando di difendere anche su questo nuovo terreno le rispettive posizioni di nicchia dal predominio dei grandi gruppi: "Bookrepublic" si chiama la piattaforma di e-commerce, associata a un blog, e già attiva sul piano delle vendite e delle adesioni di nuove case editrici.
bookrepublic.jpg "La posta in gioco, secondo i promotori - ha scritto «la Repubblica» del 12 maggio 2010 -, è un mercato prevedibile in 60-70 milioni di euro nel 2015, almeno il 4-5% del miliardo e mezzo dell'intero settore libri." Ma ancora più incoraggiante è la previsione che viene dalla ricerca condotta nello scorso dicembre dall'Associazione italiana degli editori, che stima pari al 15% dei lettori abituali i futuri acquirenti di e-book, con punte più alte in rapporto all'età, con particolare riferimento ai giovanissimi e alla fascia tra i 24 e i 35 anni.

Nel passaggio dal libro tradizionale all'ebook gli editori sanno di correre due rischi di diversa natura, ma con esiti simili: la copia illegale dei prodotti digitali alimentata dalla pirateria, molto diffusa nei paesi dell'Europa meridionale; la dipendenza dai fornitori tecnologici (alla Apple) o dagli agenti della distribuzione (alla Amazon). Il posizionamento singolo alla Mondadori o le alleanze alla Edigita e alla Bookrepublic cercano di mantenere, anche sul terreno del digitale, una posizione di autonomia e di forza contrattuale per continuare a svolgere un ruolo economico e culturale di rilievo. Rispetto a pochi tempo fa, lo scenario ha subito una drastica accelerazione e, se ci si permette la metafora calcistica, la partita sarà giocata a tutto campo e senza esclusioni di colpi.

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