Archivi di Luglio 2010

Onde sismiche nel settore editoriale

| | TrackBack (0)
Gli osservatori più attenti hanno registrato due movimenti alla superficie del settore editoriale americano, che preoccupano fortemente le case editrici tradizionali:
  • il 19 luglio Amazon ha annunciato che negli ultimi tre mesi per ogni 100 libri rilegati (hardcovers) sono stati venduti 143 ebook, i cosiddetti Kindle books; rispetto alla prima metà dell'anno precedente, il volume delle vendite è triplicato
  • Sul «Corriere della sera» del 23 luglio, sotto il titolo "E ora l'ebook aggira gli editori", si riporta la notizia che Andrew Wylie, uno dei più potenti agenti letterari americani, ha deciso di vendere come Kindle books (al costo di 9,99 dollari) venti classici della letteratura moderna, tra cui Il lamento di Portnoy di Philip Roth, Lolita di Vladimir Nabokov, Finzioni di Jorge Luis Borges e Il nudo e il morto di Norman Mailer
Nel primo caso il confronto non si gioca alla pari per una questione di "pesantezza" e di prezzo: un hardcover, notoriamente, è un libro impegnativo, di saggistica o di letteratura, rivolto a fasce di lettori selezionati; l'ebook si libra più lievemente sullo schermo, animato dall'inchiostro elettronico dello strumento Kindle. Il confronto andrebbe fatto con le edizioni paperback e con quelle economiche, con un risultato probabilmente diverso.

wylie.jpg Nel secondo caso la partita è più complessa e non ancora conclusa: Wylie (nella foto a destra), conosciuto dagli addetti ai lavori con soprannomi quali lo "squalo", la "volpe" e addirittura lo "sciacallo", vuole ridiscutere le royalties riconosciute ai suoi autori per le edizioni digitali. In questa prospettiva ha fondato una casa editrice, la Odissey Editions, ha poi rotto gli accordi con i proprietari dei diritti (in particolare con la Random House, colosso americano appartenente al mega gruppo di origine tedesca Bertelsmann) e si è accordato in primo luogo con Amazon, pensando in prospettiva ad Apple e a Google.

La risposta degli editori non è tardata ad arrivare: la Random House ha chiesto formalmente a Wylie di interrompere l'iniziativa, pena la citazione in tribunale con l'accusa di vendita illegale; i titoli offerti appartengono al catalogo della casa editrice, anche se sul contratto originario con gli autori non si faceva menzione dell'edizione elettronica, né tanto meno di ebook.

In questo secondo caso la posta in gioco non è soltanto una questione giuridica o di principio. Si tratta di determinare quanto rimane all'autore (e all'agente che lo rappresenta) dei ricavi della vendita di un libro Kindle o di uno iPad, dopo aver sottratto la percentuale della libreria virtuale (più o meno contenuta a seconda dei casi) e quella della casa editrice: un 10-20% o una cifra differente? E ancora: i diritti sulle vendite di ebook – che hanno costi di produzione e di distribuzione molto più contenuti di quelli dei volumi cartacei – sono assimilabili ai diritti sulla produzione tradizionale o possono levitare decisamente verso l'alto, anche oltre il 50%? Le domande rimangono ancora aperte a soluzioni differenti.

Su questo archivio

Questa pagina contiene l'archivio dei post del mese di Luglio2010 dal più recente al più vecchio.

Giugno 2010 è l'archivio precedente.

Agosto 2010 è l'archivio successivo.

Trova i contenuti recenti nella home page o guarda negli archivi per trovare tutti i contenuti.

Login


Come registrarsi?