Archivi di Gennaio 2011

Il futuro della distribuzione

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Non sono ancora noti i risultati di vendita dei nuovi dispositivi per leggere gli e-book, né quelli relativi alla vendita degli stessi e-book (intesi come libri digitali) nella cosiddetta "campagna" di Natale — di un Natale un po' depresso, almeno in Italia, per gli effetti della prolungata crisi economica. In un calo generalizzato dei consumi sembrerebbe, tuttavia, che il regalo tecnologico di nuova generazione si sia difeso bene: in testa, sempre in Italia, dovrebbe posizionarsi l'iPad della Apple con buoni risultati anche per il Kindle di Amazon. Quanto alla vendita dei titoli non è facile fare previsioni, considerando in particolare, la base ristretta di questa fascia di mercato: alcuni titoli di maggior richiamo, già in testa alle vendita delle copie cartacee, dovrebbero in ogni caso avere incontrato il favore dei "felici" possessori di e-reader.

Borders.jpg Parallelamente, negli ultimi mesi, si è registrata la chiusura di alcune librerie storiche nei centri di grandi città italiane e crescenti difficoltà per quelle indipendenti: ne abbiamo parlato in questa occasione. La novità di questi giorni in tema di librerie arriva però dall'America: anche le grandi catene editoriali stanno patendo l'evoluzione del mercato e sono costrette a chiudere negozi simbolo (i quattro piani di Barnes & Noble vicino al Lincoln Centre di New York nel prossimo gennaio, secondo quanto ha riferito a settembre il «Corriere della sera») o a dichiarare la propria insolvenza rispetto ai creditori (come nel caso di Borders, la seconda catena di librerie negli Stati Uniti per volume di vendite, sempre ai primi di gennaio).

Secondo il New York Times dello scorso 3 gennaio,
"La catena di librerie Borders ha iniziato il 2011 con una dichiarazione di precarietà (unsteady note), comunicando agli editori la settimana passata di non essere in grado di pagare i debiti accumulati e alimentando timori sulla sua capacità di superare il declino delle vendite. [...] Poiché la popolarità degli e-reader sta aumentando, la vulnerabilità delle catene di librerie appare in crescita e molti manager del settore editoriale ritengono che il loro numero diminuirà nei prossimi anni. E già da tempo gli editori erano seriamente preoccupati per lo stato di salute di Borders, che ha registrato perdite di fatturato negli ultimi anni e un risultato fortemente negativo a dicembre nel terzo trimestre fiscale [in America l'anno fiscale termina alla fine del mese di marzo]."

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