Treccani Free

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Da oggi è on line il nuovo portale Treccani, con la ricerca nelle voci enciclopediche come punto di partenza. Nuovi strumenti di ricerca, correlazioni, richiami e approfondimenti anche dalla Rete agevolano la creazione di percorsi e studi nel nostro ricco patrimonio. Siamo entrati nel futuro della Treccani on line.
Il brano è ripreso dal comunicato ufficiale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana diffuso il 14 marzo; nei due giorni successivi i principali quotidiani hanno dato risalto alla notizia: la Treccani ha deciso di offrire accesso gratuito a più di 300.000 voci ("lemmi" nel linguaggio della casa) a carattere enciclopedico, biografico o lessicale. Si tratta indubbiamente di uno dei più vasti corpus di informazioni in lingua italiana presenti sulla rete, con la duplice caratteristica di essere informazioni strutturate nella loro articolazione da redazioni esperte e certificate nei loro contenuti da specialisti italiani e stranieri.

Rispetto alla precedente edizione in linea, il portale si qualifica decisamente per l'ampliamento del patrimonio enciclopedico reso disponibile in forma gratuita agli utenti, per il rafforzamento del canale della web-tv, che diventa uno strumento efficace di comunicazione multimediale, e per il magazine, come forma più leggera di intrattenimento degli utenti giovani con articoli, curiosità e giochi. Il canale "scuola" e la community legata a TreccaniLab, di cui abbiamo avuto occasione di parlare, vedono confermata la loro presenza a testimonianza di un buon successo di partecipazione da parte dei docenti e degli utenti.

Treccani_home.jpg
La novità principale consiste indubbiamente nella estensione enciclopedica, che si presenta organizzata in 5 grandi contenitori tematici:
  • "Scienze sociali e Storia", il più grande e diversificato, che racchiude al suo interno discipline come: archeologia, comunicazione, diritto, economia, filosofia, istruzione e formazione, psicoanalisi, religioni, scienze demo-etno-antropologiche, scienze politiche, storia, strumenti del sapere (come organi ufficiali del sapere, ossia istituzioni, centri di cultura, pubblicazioni, ecc.)
  • "Arte, Lingua e Letteratura", che ospita arti visive, cinema, danza, letteratura, lingua, musica, teatro
  • "Sport e Tempo libero", con sport, tempo libero e vita quotidiana (etichetta, quest'ultima, originale per riferirsi all'abbigliamento e alla sua funzione protettiva)
  • "Scienze Naturali e Matematiche", ossia le scienze "dure" con una tassonomia tradizionale: astronomia, biologia, botanica, chimica, fisica, geografia, geologia, matematica, medicina, zoologia
  • "Tecnologia e Scienze Applicate", suddivise in agricoltura, caccia e pesca, industria, informatica, ingegneria, telecomunicazioni, trasporti

Treccani_enciclopedia.jpg Ogni disciplina, a sua volta, è organizzata in sotto-discipline, secondo l'albero del sapere codificato da Treccani. Così, ad esempio, sul versante tecnologico a "Ingegneria" afferiscono: astronautica e tecnologia spaziale, biografie, edilizia, elettronica, elettrotecnica, idraulica, meccanica applicata, mestieri e professioni, strumenti e tecnologia applicata, tecnologia bellica. Sul versante umanistico, poi, sempre come esempio, a "Comunicazione" sono collegate: biografie, editoria e arte del libro, giornalismo, intrattenimento, mass-media, mestieri e professioni.

E, restando nel nostro campo di interesse, da "Editoria e arte del libro" possiamo arrivare fino all'ultima foglia, ossia alla voce "libro" che consiste di una definizione e di un approfondimento firmato da una specialista, che si può leggere integralmente in questa pagina.

Se la tassonomia rivela queste necessarie complessità, all'utente internettiano veloce ed esigente di risultati concreti è riservata la maschera di ricerca diretta posta in alto al centro della pagina, con le opzioni di scelta tra l'Enciclopedia, il Vocabolario o il Dizionario Biografico degli Italiani. Inserendo di nuovo la parola "libro" si ottengono, questa volta, 2.731 risultati articolati nelle discipline della tassonomia generale.

Treccani_ricerca_libro.jpg Ciò significa ovviamente che nel testo delle voci si ritrova la stringa letterale "libro" in diverse discipline e in diverse accezioni. Il motore a questo punto organizza e classifica le risposte in base alla loro rilevanza e le suddivide in pagine. Ai primi due posti troviamo la definizione della voce in Editoria e in Botanica («complesso di tessuti vegetali, meglio conosciuto come floema...») e poi a seguire una serie di voci che attengono alla visuale religiosa o ancora botanica: Libro d'ore, Corano, Vangelo, Bibbia, Erbario. Ogni voce è accompagnata da alcune righe di abstract e i gruppi di voci sono separati da illustrazioni o da citazioni: ad esempio, quella di Groucho Marx per cui «All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere».

Nei commenti della Community prevalgono decisamente le voci positive: gli utenti dimostrano di apprezzare la nuova versione del portale e, soprattutto, gradiscono la disponibilità dei testi e delle immagini delle voci. Anche a parere di chi scrive, il risultato ottenuto è al tempo stesso ricco e gradevole. Rimane solo in sospeso il quesito di fondo: riuscirà la Treccani on-line a fungere da traino per una ripresa delle vendite delle grandi opere cartacee o diventerà un ulteriore fattore della lenta e progressiva erosione del mercato enciclopedico? Ovvero al "futuro della Treccani" (come recita il comunicato citato all'inizio) potrà contribuire con ulteriori forme di ricavo la nuova versione on-line?

Aggiornamento del 18/03/2011. Si distingue come sempre il quotidiano «Il Giornale» della famiglia Berlusconi. Nell'edizione di ieri, ben due articoli nelle pagine "culturali" si accaniscono contro il nuovo portale Treccani per la presenza di rinvii alle voci di Wikipedia. Giuseppe De FIlippi utilizza la chiave narrativa di aver ricercato la propria voce biografica sulla Treccani e di essere finito su Wikipedia. Impiega poi 3 colonne per dimostrare quanti errori sono presenti in quest'ultimo testo. Fa finta di non sapere che le voci del «Dizionario Biografico» sono riservate agli italiani già morti e che il suo nome non ha ancora acquisito meriti sufficienti per essere registrato nelle altre enciclopedie messe in linea. Nella colonna di spalla Tommy Cappellini riepiloga per l'ennesima volta gli "scivoloni" di Wikipedia (dal caso dell'on. Giovanardi a quello di Emanuele Mastrangelo).

Sembrerebbe un'accoppiata vincente: invece la sensazione che rimane è quella di una "pietanza riscaldata" per il secondo pezzo e di un "narcisismo infantile" per il primo. Totò avrebbe detto al buon De Filippi: "Meglio non esserci ancora nel «Dizionario Biografico», caro Peppino..."

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