Pubblicati nella categoria Editori

Tutti fanno tutto

| | TrackBack (0)
Nel 2010 abbiamo parlato di onde sismiche che scuotono il mercato editoriale in due occasioni: a proposito delle vendite degli ebook in America e dello sbarco di Amazon in Italia. Ritorniamo sull'argomento perché i movimenti sussultori continuano e, se possibile, aumentano di intensità. Un quadro riepilogativo è offerto dal disegno riprodotto di seguito, pubblicato nell'inserto "Economia" del «Corriere della Sera» del 6 giugno 2011.

Corriere_Economia_eBook_thumbnail-406x499.jpg Nella figura sono evidenziati i dati relativi agli ebook: dalla vendita dei lettori alla loro percentuale sul totale dei libri venduti, dalla crescita sbalorditiva del 146% in un anno in America al fatto che Amazon ormai ne venda di più rispetto ai testi su carta. In basso si accenna ad Amanda Hocking che, insieme a Joseph A. Konrath, rappresenta una figura di autore approdato con successo ai nuovi strumenti: Amanda ha già venduto un milione di e-book prodotti in proprio e ha ricevuto l'offerta da parte di un editore tradizionale (la St.Martin's del gruppo Macmillan) di un contratto di 2 milioni di dollari; Joseph ha invece lasciato il suo editore (una società del gruppo Disney) per autopubblicarsi attraverso i servizi di Createspace.com, società specializzata nel servizio di pubblicazione per autori (come Lulu.com di cui si era già parlato).

Ci sono due informazioni in più da dare e si riferiscono non tanto ai device o agli autori, quanto a un importante editore e a un grande distributore: la prima riguarda il gruppo editoriale Penguin, in termini assoluto il più grande del mondo, che ha deciso di lanciare un servizio concorrenziale a quello di Createspace.com; la seconda la stessa Amazon, che, in piena controtendenza, ha deciso di aprire case editrici tradizionali.

Tradurre poesia

| | TrackBack (0)
Questa segnalazione è dedicata agli studenti in Scienze della traduzione della laurea specialistica: si tratta di un volume della casa editrice Quodlibet di Macerata, uscito recentemente con le lezioni che Franco Fortini tenne a Napoli nel 1989 sul tema della traduzione e della traduzione poetica e letteraria in particolare.

fortini-lezioni.jpg fortini.jpg
La posizione di Fortini si basa sulla visione di chi, essendo poeta e scrittore in prima persona, interroga il testo poetico e letterario di altri autori alla ricerca di alcuni aspetti fondamentali: la struttura formale del verso, in cui si impongono le regole ritmiche, metriche ed acustiche scelte dall'autore; il contenuto proprio del discorso con la presenza (o meno) di una componente di bellezza, di capacità evocative o di suggestione. In una intervista di pochi anni dopo, Fortini risponde proprio in questi termini alla domanda "Che cosa è la poesia? e questo testo, che riproduciamo in allegato, è una buona premessa alle sue riflessioni sulla traduzione.

Fortini è stato anche traduttore, applicandosi su autori come Flaubert, Eluard, Gide, Proust, Queneau e Kafka. Nelle lezioni napoletane l'esposizione è rivolta non tanto alla propria produzione, quanto a quella di altri poeti italiani alle prese con testi stranieri (nell'elenco seguente in parentesi indichiamo gli autori tradotti): si va da Mario Luzi (Rimbaud e Verlaine) a Vittorio Sereni (Pound e Williams), da Giorgio Caproni (Proust) a Sergio Solmi (Pound e Auden) e Giovanni Giudici (morto in questi giorni: Coleridge e Puskin). E il risultato si condensa in considerazioni di secondo grado, riguardo all'originale da tradurre e riguardo al mondo poetico del traduttore. Perché, in casi come questi, la traduzione diventa alla fine un'opera a se stante, con una sua compiutezza: tant'è che anche a noi, nel nostro piccolo, può capitare di dire: "Ho letto Proust ri-tradotto da Giovanni Raboni" [la nuova traduzione della Ricerca del tempo perduto, pubblicata da Mondadori a partire dal 1994], per indicare il contributo specifico e autonomo del traduttore.

Questa valorizzazione è però abbandonata in favore di una traduzione cosiddetta "di servizio", più vicina e attenta alle intenzioni del testo originale, con la deriva verso una posizione conservatrice; come ha scritto Paolo Di Stefano sul «Corriere della Sera» del 20 maggio 2011:
"(...) Fortini conclude le sue Lezioni con un invito perentorio: «Soprattutto non troppo genio», come a scoraggiare ogni slancio creativo. Del resto, la traduzione per Fortini, essendo l'arte della mediazione culturale e quindi la conferma di uno status quo, «è sempre conservatrice e qualche volta reazionaria». La produzione di traduzioni poetiche di più alta qualità e libertà - precisa - coincide storicamente con i periodi di maggior oppressione e conservazione ideologica, mentre le traduzioni di servizio prevalgono in fasi più democratiche. Forse, dunque, quel suo «non troppo genio» più che un invito era un auspicio."

e-Book in biblioteca

| | TrackBack (0)
È attivo da qualche giorno un nuovo servizio creato da una società bolognese, attiva dal 1993 negli ambienti digitali, e offerto da un gruppo consistente di biblioteche del Centro-Nord: il prestito gratuito per 15 giorni di e-book nei vari formati. Il servizio si chiama Media Library on-Line (MLOL) ed è offerto dalla società Horizon Unlimited in collaborazione con il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest (CSBNO) che ha sede a Paderno in provincia di Milano.

mlol.jpg In che cosa consiste la nuova proposta? Rimandando alla brochure istituzionale per una visione completa, sintetizziamo di seguito i punti principali. MLOL è al tempo stesso:
  • una piattaforma per il "prestito digitale" (digital lending) nelle biblioteche italiane, con la possibilità di distribuire via internet, in modalità remota, ogni tipologia di oggetto digitale (audio, video, testi, banche dati a pagamento, archivi iconografici, audiolibri, libri digitalizzati, ecc.)
  • un network di biblioteche pubbliche per la gestione di contenuti digitali
  • un sistema di Digital Asset Management per gestire tutti i problemi di licenza e di copyright presenti anche nel prestito digitale 
Attraverso la MLOL l'utente potrà, ad es., da casa o in biblioteca consultare banche dati ed enciclopedie, leggere le versioni a stampa dei quotidiani o di altri periodici, ascoltare e scaricare audio musicali, vedere in streaming filmati e video, ascoltare e scaricare audiolibri, consultare in formato immagine manoscritti e testi antichi, leggere e-book attraverso tipologie diverse di reader.

Va chiarito che il servizio è rivolto alle biblioteche e che l'utente finale dovrà servirsi di tale struttura per accedere ai contenuti digitali. Le biblioteche possono aderire sotto forma di "osservatore" (senza capacità di prestito e solo per valutare il servzi), come singolo ente o come sistema locale. È stato formato anche un gruppo di lavoro per monitorare il mercato degli e-reader, comprensivo dei nuovi tablet o degli smart-phone e per verificare la loro compatibilità nell'ambiente delle biblioteche e nei sistemi di prestito digitale.

Cado in piedi

| | TrackBack (0)
C'era sfuggito e ne facciamo volentieri ammenda: da circa un mese è attivo un esperimento, lanciato dalla casa editrice Chiarelettere e dal gruppo editoriale Gems (di cui abbiamo già parlato a proposito dell'acquisizione della Boringhieri e della partecipazione in Fazi), che punta alla costituzione di un'ambiente di comunità per autori, intesi in senso lato come giornalisti e scrittori, ma anche professionisti e performer.

testata_cado_in_piedi.jpg
Cado in piedi – questo il nome scelto per il sito – si propone come "portale multimediale di approfondimento dei temi di attualità con la collaborazione di molti autori". I temi sono articolati intorno a 5 sezioni principali:
  • "La Fermata", con l'argomento del giorno
  • "Parole d'autore", che offre uno spazio per gli interventi di approfondimento degli autori
  • "Libri in Rete", con l'uso di Google News per scegliere le notizie relative ai temi trattati nei libri scritti dagli autori
  • "La Pagina", ossia la lettura del giorno con un testo d'autore, ovviamente lungo una pagina
  • "Ghostwriter", spazio aperto agli articoli inviati dai lettori e selezionati dalla redazione
Gli autori che hanno aderito inizialmente sono circa un centinaio, ma l'obiettivo è quello di allargare la comunità a un migliaio di partecipanti. Come abbiamo detto, sono scrittori e giornalisti, più o meno conosciuti: in questa pagina è disponibile l'elenco completo Tra i nomi più noti citiamo due scrittrici: Paola Mastracola, recente autrice per i tipi della Guanda di Togliamo il disturbo, e Michela Murgia, vincitrice del Campiello 2010 con il romanzo Accabadora. Tra i giornalisti, che sono in numero notevole, la scelta è più ardua e non vuole essere selettiva, ma solo di esempio: Claudio Sabelli Fioretti, a lungo nel "Magazine" del «Corriere della Sera», Riccardo Staglianò, del quotidiano «la Repubblica», e Loretta Napoleoni, economista collaboratrice del settimanale «Internazionale». Vi sono poi degli outsider, ossia fuori categoria, più popolari come l'attore Beppe Grillo, più "accademici" come lo studioso della scienza politica e allievo di Norberto Bobbio Marco Revelli, o più professionali come l'avvocato Guido Scorza, esperto di diritto delle nuove tecnologie.

I temi principali del sito si muovono lungo un doppio binario: riflessioni e prese di posizioni sulla questioni di attualità (come il disastro della centrale nucleare in Giappone o il problema dell'immigrazione nordafricana in Italia); analisi e critiche di testi prevalentemente saggistici scelti dai singoli autori (come la presentazione di Anna Vinci del volume di Tina Anselmi sulla P2). In entrambi i casi gli articoli scritti si alternano con i podcast video. Per seguire ed essere aggiornati sui nuovi articoli del sito, è possibile iscriversi alla newsletter di "Cado in piedi".

Nella pagina seguente il lancio dell'intervento di Michela Murgia.

Stop al progetto Google books

| | TrackBack (0)
Abbiamo già trattato l'argomento più volte: ad esempio nel 2009 e poi nel 2010. Ricordate? Il progetto di Google di digitalizzare e di rendere disponibili i libri fuori commercio e quelli in commercio si era inizialmente scontrato con il Sindacato Autori (Authors Guild) e con l'Associazione Americana degli Editori. Il conflitto si era poi risolto con un accordo di transazione alla fine del 2009. Ora subisce un nuovo stop per la sentenza del giudice Denny Chin della Corte federale di New York, che ha stabilito che l'operazione non può procedere senza il consenso esplicito degli autori. Il testo della sentenza è disponibile in questa pagina.

Denny_Chin.jpg Il giudice si esprime molto chiaramente. La questione posta è la seguente: l'Amended Settlement Agreement o "ASA", raggiunto tra le parti, è effettivamente «equo, adeguato e ragionevole»? La risposta è lapidaria: «Io ho concluso di no».

L'argomentazione si fonda sul giudizio che, mentre la digitalizzazione dei libri e la creazione di una biblioteca universale comporterebbe benefici per molti, con l'ASA ci si spingerebbe troppo in là (noi diremmo in linguaggio gergale: "ci si allarga troppo"), garantendo a Google effettivi diritti di sfruttare interi libri senza il permesso esplicito degli autori.

L'accordo darebbe a Google un vantaggio consistente sui concorrenti, riconoscendogli la possibilità di copiare senza permesso libri protetti da copyright. Di conseguenza – conclude l'incipit della sentenza – per le ragioni discusse approfonditamente nel corpo del documento, è negata la mozione per l'approvazione finale dell'ASA, così come è negata l'approvazione delle parcelle e dei costi per gli avvocati delle parti.

Fin qui la decisione formale di rigetto: il giudice ha lasciato però aperto lo spiraglio a una decisione favorevole sulla base di una revisione dell'accordo. Il suggerimento è molto semplice: Google dovrebbe e potrebbe riprendere allo scanner soltanto quei libri i cui autori o i cui proprietari di copyright siano consenzienti ad accettare l'accordo sottoscritto alla fine del 2009. E in sostanza rimarrebbero fuori le opere cosiddette "orfane", ossia ancora sotto diritti, ma senza un soggetto di riferimento, di cui abbiamo parlato nel secondo articolo citato all'inizio.

Su questo archivio

Questa pagina contiene l'archivio dei post recenti nella categoria Editori.

Didattica è la categoria precedente.

Giornalismo è la categoria successiva.

Trova i contenuti recenti nella home page o guarda negli archivi per trovare tutti i contenuti.

Login


Come registrarsi?