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Chiacchiere in sala stampa

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Da alcuni mesi il «New York Times» ha aperto le porte della sua sala stampa per avviare un dialogo a 360 gradi con i lettori: fino ad oggi più di 40 giornalisti, redattori, manager o responsabili interni hanno spiegato in che cosa consiste il proprio lavoro, rispondendo alle domande dei lettori.

L'elenco completo degli interventi è qui (la consultazione dei testi è gratuita, anche se è richiesta una registrazione). Vi compaiono molti giornalisti che firmano le sezioni o le rubriche dell'edizione a stampa e di quella in linea (le due redazioni lavorano, come si dice, allo stesso desk): dalla cultura e dalle recensioni dei libri, alla scienza e all'arte; dall'economia e dalla moda alla cucina e ai viaggi, e così via. Nell'elenco sono presenti, inoltre, anche figure meno note di redattori o professionisti che lavorano nel cosiddetto back-office in posizioni talora "umili", talora strategiche, ma sempre con un ruolo chiave per la pubblicazione del giornale.

Così, ad esempio, Merrill Perlman è la responsabile dei copy editor, che in italiano si potrebbero chiamare i revisori, una squadra di 150 persone a cui spetta il compito di "licenziare" per la stampa o per la pubblicazione in linea articoli e pagine del giornale. Sono i custodi finali che consegnano il pezzo ai lettori, occupandosi in primo luogo della correttezza grammaticale e sintattica, dell'ortografia e dei criteri stilistici della casa, ma anche della chiarezza e della coerenza dei testi, della loro leggibilità e comprensibilità. "Non vorremmo - dice la Perlman - che il nostro lettore si trovasse nel mezzo di un film senza aver capito la trama o le caratteristiche dei personaggi".

Vendere in linea capitolo per capitolo

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made_stick.jpgLa notizia è stata pubblicata sul «Wall Street Journal», il più importante giornale economico americano, ed è stata ripresa in Italia dalle "cronache digitali" di «Visionpost»: alcuni editori americani stanno sperimentando nuove modalità di vendita in linea, arrivando a proporre l'acquisto di singoli capitoli di un libro.

Prendendo esempio dal modello di vendita di singoli brani musicali a un costo contenuto, sviluppato con successo da iTunes, il gruppo editoriale americano Random House, che appartiene all'editore tedesco Bertelsmann, ha deciso di mettere in vendita i capitoli di un libro di successo del 2007: Made to Stick di Chip Heath e Dan Heath, professore di Comportamento organizzativo il primo e consulente per i Policy Programs dell'Istituto Aspen il secondo.

A sua volta, HarperCollins, che appartiene al gruppo NewsCorp del magnate australiano Murdoch, permetterà  per un limitato periodo di tempo di  "scaricare" gratuitamente alcuni titoli del suo catalogo, tra cui il romanzo The Witch of Portobello di Paulo Choelo (edito in Italia da Bompiani nel 2007).

Alcuni grandi editori - secondo il WSJ - si sono convinti che, siccome è diventato più facile scaricare i libri dalla rete ed è migliorata la tecnologia che permette la lettura sullo schermo, un maggior numero di lettori sceglierà di acquistare contenuti digitali.

"Vogliamo distribuire i nostri contenuti in modi nuovi e differenti", ha dichiarato Matt Shatz, vicepresidente per il digitale della società Bertelsmann AG's Random House.

In teoria, molti argomenti, come ad esempio le guide di viaggio, i testi dedicati alla cucina, alla tecnologia o alla salute, potrebbero diventare appetibili se l'acquisto fosse disponibile anche sulla base di singole parti (capitolo per capitolo).

VerdeNero

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Un sito, un blog e altri strumenti del social software, come i video di YouTube o le foto di Flickr, accompagnano lo sviluppo di una nuova collana che si caratterizza attraverso due colori: il verde e il nero.

Verde come la natura, l'ecologia, lo sviluppo sostenibile; nero dal noir francese, ossia come racconto avvincente in cui importante non è la soluzione del caso (come nei gialli classici), ma la comprensione delle cause del crimine e dell'illecito.

"VerdeNero" diventa in una sola parola il titolo della collana tematica realizzata dalle Edizioni Ambiente in collaborazione con Lega Ambiente. L'asse editoriale ruota intorno all'espressione  "ecomafia", un neologismo che vuole circoscrivere le attività criminali ai danni dell'ambiente naturale e storico-culturale. Di quali attività si tratta?

Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l'aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l'acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli. Convenzionalmente si suole dividere l'ecomafia in quattro grandi macro-crimini: ciclo dei rifiuti, ciclo del cemento, racket degli animali, "archeomafia".

Editoria e Second Life

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L'intreccio tra editoria tradizionale e editoria digitale in rete si è arricchito con il mondo virtuale di Second Life (SL) di una nuova e originale declinazione che amplia il panorama più conosciuto con percorsi non ancora completamente esplorati (per una introduzione a SL si può vedere questo post).

Vonnegut.jpgNella breve storia di SL la dimensione culturale è apparsa connaturata al concept originario di reinventare il mondo reale prescindendo da vincoli di tipo fisico o economico: come ha sottolineato il suo fondatore, Philip Rosedale, SL può appagare la realizzazione del sogno diffuso di vedere il mondo trasformarsi in base alle idee che si hanno in mente. I tentativi iniziali di realizzazione di questo concept sono stati necessariamente segnati da una preminenza della cultura tecnologica - informatica o telematica - e di quella legata all'architettura; quindi politica, economia e giustizia sono entrate come fattori regolativi nella vita del nuovo mondo.

Solo dopo la prima fase di consolidamento, a partire dall'inizio del 2006, arte, musica e letteratura hanno trovato spazio e forme di cittadinanza in SL, offrendo l'accesso di giovani artisti a spazi espositivi gratuiti o riproducendo nella realtà virtuale fenomeni ed eventi del primo mondo: così nell'agosto 2006 si sono svolti il primo concerto virtuale con l'esibizione della folksinger americana Suzanne Vega (il video è qui) e la prima intervista virtuale allo scrittore Kurt Vonnegut (nella foto), morto nell'aprile di quest'anno. Chi ha amato Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini, uno dei romanzi più radicali contro la guerra mai scritti nel secolo XX, non può non provare una emozione assai forte risentendo la voce chiara e profonda di Vonnegut e rivedendolo per più di mezzora nelle sembianze di un giovane avatar.

Editoria e Second Life/2

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[Per leggere la prima parte si può andare qui].

Gli editori italiani

In Italia l'interesse per SL è stato manifestato soprattutto da quegli editori, che hanno nel catalogo pubblicazioni legate direttamente al mondo virtuale o, più in generale, alle innovazioni della cultura digitale.

Guida Editori, casa editrice napoletana di saggistica e di letteratura fondata nel 1920, ha affittato uno spazio in Publishing Island per presentare le sue pubblicazioni e per organizzare eventi: in occasione della pubblicazione del romanzo Psychedelicon di Francesco Prisco, è stato organizzato l'happening BookParty ispirato al libro con musica rock psichedelica e avatar danzanti (il video dell'happening è qui). Ora la casa editrice ha aperto una nuova presenza in quel di Siena (sempre in SL) e ha intenzione di proseguire le proprie attività di promozione della lettura e della cultura del libro con iniziative che coinvolgano attivamente i residenti di SL, come per esempio il concorso fotografico "Log and Read" (informazioni ricevute da Paola Mazzucchi dell'AIE che ringraziamo vivamente) . Nel catalogo Guida è presente anche la Guida turistica essenziale a Second Life a cura di Carr Paul e Pond Graham.
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Castelvecchi Editore, casa editrice romana che ha pubblicato nel 1995 Mind Invaders a cura del Luther Blissett Project (il gruppo che darà vita alla Fondazione Wu Ming su cui vedi questo post) e che si occupa di cultura underground legata alla sperimentazione e alle nuove tendenze, ha creato la sua presenza virtuale in SL nella Wondeland Island e ha sviluppato parallelamente un sito apposito: Qadeema. Qadeema, una parola ebraica che significa "avanti", è presentata come la virtual branch della casa editrice, che pubblicherà testi in inglese per promuovere autori e libri che trattano la tematica dei mondi virtuali.

Meltemi Editori, infine, casa editrice anch'essa romana molto attiva nella saggistica e nell'editoria universitaria, per la costruzione del proprio spazio in SL ha lanciato il concorso "Second Architecture for Meltemi Editore", patrocinato dal Ministero degli Esteri e aperto ai giovani designer del mondo digitale. I progetti presentati sono stati ben 18 e vincitore di un premio di 5.000 euro è risultato Immaginaria, presentato da un gruppo di giovani architetti che si sono formati anche con il nome del loro avatar. Le foto dei bozzetti sono visibili qui; di seguito ne riportiamo una.


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