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Da «Stilos» a «Il sottoscritto»

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Dal giugno 2005 al settembre 2007 con 1 euro si poteva comprare in edicola un quindicinale di 16 e più pagine interamente dedicato ai libri: «Stilos», una raccolta di recensioni dedicate a romanzi, racconti o saggi, scritte prevalentemente da scrittori, e poi interviste, forum sulla critica letteraria, schede e poca pubblicità rigorosamente dedicata alle nuove pubblicazioni editoriali. Il direttore era Gianni Bonina, giornalista e scrittore, che era riuscito a rendere autonomo il supplemento "Libri" di un giornale siciliano.

Stilos.jpgPoi la testata aveva chiuso, probabilmente, come succede in questi casi, per motivi di bilancio, lasciando un avvertito senso di rammarico per la mancanza di uno strumento di guida e di interpretazione del panorama librario italiano.

Ora, con un altro nome e con una formula diversa, il gruppo di autori stretto intorno a Bonina esordisce sul web con «Il Sottoscritto», espressione apparentemente burocratica - tipica delle domande o delle istanze che si rivolgono alla pubblica amministrazione - che rinvia tuttavia all'idea di scrittura e, come scrivono i promotori, "all'identità autoriale".
Scopo dichiarato è di occuparsi di libri e di dare conto non solo delle novità ma anche delle acquisizioni. Il sito è facilmente visitabile grazie a un ordine albabetico che conduce agli autori attraverso gli strumenti dell'intervista e della recensione. In più figurano  - e si arricchiranno sempre più - saggi, racconti e temi di dibattito...

NetMonitor

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Una grande testata giornalistica nazionale, tra le prime a frequentare la dimensione on-line e, proprio per questo, tra le più influenti nel mondo della rete italiano, ha lanciato una sezione speciale del suo sito per osservare e raccontare la "conversazione" elettorale che si svolge in rete, in particolare nei blog e nei sistemi aggregazione delle informazioni.

Come iniziativa congiunta di Repubblica.it e Kataweb è nato ieri il blog NetMonitor, che si propone di pubblicare ogno giorno un testo riassuntivo del dibattito e delle iniziative, oltre a una selezione dei link più interessanti.

netmonitor.jpgCome viene spiegato nella presentazione dell'iniziativa:

Netmonitor non è un aggregatore, così come questo strumento viene inteso nella rete.
È il frutto di un lavoro giornalistico: ogni giorno leggiamo decine di interventi e proviamo ad offrirne una panoramica il più possibile completa ed interattiva, in modo che il lettore possa verificare ciò che è stato scelto e andare oltre per conto suo.
Netmonitor fornisce una visione il più possibile sinottica della conversazione, frutto del nostro lavoro professionale, ed in più mette a disposizione lo strumento internet per andare oltre il nostro stesso lavoro. Per questo motivo la lista di collegamenti che si trovano sulla fascia destra della pagina non è un "blogroll", un elenco di fonti dato una volte per tutte. E' la lista delle scelte del giorno di chi realizza la rassegna. E che quindi ogni giorno viene modificata. E' "cronaca" della conversazione, sotto forma di link.

L'informazione tra blog e giornali

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La prima notizia è ripresa dal lancio della principale agenzia giornalistica italiana:

(ANSA) - TRIESTE, 17 OTT - Per la prima volta in Italia una  testata giornalistica accredita un blogger e non un proprio redattore per fare la cronaca di un evento legato a Internet. A fare da "inviato" - come freelance - sarà Massimo Mantellini, uno dei blogger più letti a livello nazionale, che seguirà per il "Sole 24 Ore" da oggi fino al 19 ottobre prossimo il Web 2.0 summit a San Francisco (Usa). Oltre che scrivere sul proprio blog, Mantellini pubblicherà articoli per l'inserto cartaceo  settimanale "Nova", dedicato alle tematiche dell'innovazione, della tecnologia e di Internet. "Il Web 2.0 - ha spiegato all'ANSA il responsabile di Nova, Luca De Biase - è certamente un luogo nato da idee pionieristiche e che ha molto a che fare con l'esperienza di un blogger, ma mi aspetto che Mantellini lo racconti in modo molto personale". Sul perché la scelta sia caduta proprio su di lui, De Biase ha precisato che "Massimo è un autore importante per la rete e conosce l'umore della rete come pochi altri. Avremo modo di inviare altri in altre occasioni - ha concluso - se ne avranno voglia e tempo". Nel frattempo, sul proprio blog Mantellini ha già ricevuto  50 commenti di incoraggiamento al post con l'annuncio della sua  partenza, e da parte sua conclude sperando che al Sole "avranno da pentirsi troppo di aver mandato un blogger a seguire  un evento così importante".
La seconda notizia è di fonte americana: la Camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza una nuova legge ("Free Flow of Information Act") che garantisce ai giornalisti coinvolti in inchieste federali il diritto a non divulgare le proprie fonti (a federal media shield, ossia uno scudo federale per i media): si tratta di un principio storico della deontologia professionale del giornalismo, una sorta di segreto professionale che esime il singolo giornalista dall'obbligo di rivelare la fonte delle sue informazioni. Il principio era stata messo in discussione dall'Amministrazione centrale dopo l'11 settembre e la Camera ha voluto ribardirlo con una novità fondamentale.

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