Il ritorno di Fahrenheit 451

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Ci sono libri che lasciano il segno e ritornano a distanza di tempo all'attenzione, in forme anche diverse e attualizzate. In "Editing and Publishing" abbiamo parlato di longseller per segnalare quei titoli che dimostrano una vitalità pluriennale, fuori delle mode e delle strategie editoriali di mercato. Vi sono altri testi che, nel corso del tempo, ispirano trasposizioni sul grande schermo o a teatro, diventano l'emblema di punti di incontro e sono presenti diffusamente nella rete Internet.

fahrenheit.jpgÈ sicuramente il caso di Fahrenheit 451, fortunato romanzo di fantascienza di Ray Bradbury pubblicato all'inizio degli anni Cinquanta. La storia è ambientata in un futuro ravvicinato, in una società che ha deciso di mettere al bando la lettura dei libri e ha imposto l'uso della televisione per istruirsi, informarsi e divertirsi. Il protagonista è un vigile del fuoco, addetto proprio al rispetto della legge contro la lettura, che casualmente e lentamente si accorge della insensatezza della sua vita e dei benefici che può ricevere dalla conoscenza attraverso i libri.

fahrenheit_film.jpgNel 1966 il regista francese François Truffaut aveva trasposto il racconto adattandolo per il grande schermo, con alcune soluzioni di grande suggestione, non presenti nel testo originale, come ad esempio gli uomini-libro, persone che hanno imparato a memoria i libri per trasmetterli alle generazioni future e che si chiamano con il titolo del libro che hanno studiato. Un'immagine, quest'ultima, improntata a un forte pessimismo e in parte riconducibile alla poetica di Truffaut, ma lontana dalla visione più positiva espressa nel finale da Bradbury,

Chi volesse (ri)vedere il film può partecipare all'iniziativa promossa dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso "Cinema in biblioteca" che inizia il 6 marzo 2008 alle ore 16. Introdurranno Luciano Canfora e  Fabio Troncarelli con interventi sul tema "Libri all'indice e censura". L'invito per partecipare è qui.

Vendere in linea capitolo per capitolo

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made_stick.jpgLa notizia è stata pubblicata sul «Wall Street Journal», il più importante giornale economico americano, ed è stata ripresa in Italia dalle "cronache digitali" di «Visionpost»: alcuni editori americani stanno sperimentando nuove modalità di vendita in linea, arrivando a proporre l'acquisto di singoli capitoli di un libro.

Prendendo esempio dal modello di vendita di singoli brani musicali a un costo contenuto, sviluppato con successo da iTunes, il gruppo editoriale americano Random House, che appartiene all'editore tedesco Bertelsmann, ha deciso di mettere in vendita i capitoli di un libro di successo del 2007: Made to Stick di Chip Heath e Dan Heath, professore di Comportamento organizzativo il primo e consulente per i Policy Programs dell'Istituto Aspen il secondo.

A sua volta, HarperCollins, che appartiene al gruppo NewsCorp del magnate australiano Murdoch, permetterà  per un limitato periodo di tempo di  "scaricare" gratuitamente alcuni titoli del suo catalogo, tra cui il romanzo The Witch of Portobello di Paulo Choelo (edito in Italia da Bompiani nel 2007).

Alcuni grandi editori - secondo il WSJ - si sono convinti che, siccome è diventato più facile scaricare i libri dalla rete ed è migliorata la tecnologia che permette la lettura sullo schermo, un maggior numero di lettori sceglierà di acquistare contenuti digitali.

"Vogliamo distribuire i nostri contenuti in modi nuovi e differenti", ha dichiarato Matt Shatz, vicepresidente per il digitale della società Bertelsmann AG's Random House.

In teoria, molti argomenti, come ad esempio le guide di viaggio, i testi dedicati alla cucina, alla tecnologia o alla salute, potrebbero diventare appetibili se l'acquisto fosse disponibile anche sulla base di singole parti (capitolo per capitolo).

VerdeNero

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Un sito, un blog e altri strumenti del social software, come i video di YouTube o le foto di Flickr, accompagnano lo sviluppo di una nuova collana che si caratterizza attraverso due colori: il verde e il nero.

Verde come la natura, l'ecologia, lo sviluppo sostenibile; nero dal noir francese, ossia come racconto avvincente in cui importante non è la soluzione del caso (come nei gialli classici), ma la comprensione delle cause del crimine e dell'illecito.

"VerdeNero" diventa in una sola parola il titolo della collana tematica realizzata dalle Edizioni Ambiente in collaborazione con Lega Ambiente. L'asse editoriale ruota intorno all'espressione  "ecomafia", un neologismo che vuole circoscrivere le attività criminali ai danni dell'ambiente naturale e storico-culturale. Di quali attività si tratta?

Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l'aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l'acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli. Convenzionalmente si suole dividere l'ecomafia in quattro grandi macro-crimini: ciclo dei rifiuti, ciclo del cemento, racket degli animali, "archeomafia".

Blog-based peer review

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Spieghiamo innanzitutto il titolo: con peer review si intende, in particolare nel mondo scientifico, la verifica a cui viene sottoposto un articolo o un saggio prima di essere pubblicato, attraverso l'esame fatto da tre o quattro specialisti che valutano la qualità scientifica del testo. Il tutto si svolge in modo anonimo: il nome dell'autore non è conosciuto dagli specialisti; gli eventuali commenti o le critiche giungono all'autore senza conoscere il nome degli specialisti. Il sistema funziona anche nel campo saggistico o letterario in modo non chiaramente formalizzato: un editore o il direttore di una rivista può far leggere un nuovo romanzo o un nuovo saggio a consulenti di sua fiducia, per avere una conferma della pubblicazione. Wikipedia traduce letteralmente le parole inglesi con l'espressione "revisione paritaria" e sostiene  la validità di questa procedura con la seguente motivazione:

La ragione principale della revisione paritaria è che è molto difficile per un singolo autore, o per un gruppo di ricerca, riuscire ad individuare tutti gli errori o i difetti di uno studio complesso. Questo non perché le inesattezze siano aghi nel pagliaio, ma perché in un prodotto intellettuale nuovo e talvolta eclettico, un'opportunità di miglioramento può essere visibile soltanto a persone con conoscenze molto specifiche. Di conseguenza mostrare il proprio lavoro ad altri aumenta la probabilità che le debolezze vengano identificate e, grazie a consigli e incoraggiamenti, corrette. L'anonimato e l'indipendenza dei revisori hanno lo scopo di incoraggiare critiche aperte e scoraggiare la parzialità nelle decisioni sul finanziamento e la pubblicazione.
Con blog-based si intende, invece, un "sistema basato sui blog", ossia l'idea di utilizzare il contenitore blog per sottoporre a peer review un testo in via di pubblicazione. Si tratta di un esperimento innovativo condotto da Noah Wardrip-Fruin, professore di comunicazione presso l'Università di California a San Diego, curatore di ben tre antologie sulle caratteristiche dei new media pubblicate dalla prestigiosa MIT Press e tra gli animatori del blog  multiautore "Grand Text Auto" dedicato alla narrativa, ai giochi, alla poesia e all'arte in ambiente digitale.

Sperimentazione tra la carta e la rete

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Si presenta come una «esperienza di intrattenimento senza precedenti», mettendo da parte ogni falsa modestia.
Confonde i generi tradizionali miscelando il romanzo con i fumetti e con la rete Internet.

Ripropone la forma a puntate del racconto o riprende il concetto televisivo di serial.
Utilizza il trailer, su cui vedi questo post, e forme di marketing editoriale innovativo.

Spazia tra la rete e la carta ricorrendo al print on demand di Lulu, su cui vedi quest'altro post.
Non disdegna il ricorso al blog come diario in itinere del progetto e come termometro attivo delle reazioni dei lettori e degli utenti.

Invita gli appassionati a seguire lo sviluppo del lavoro partecipando alla fucina editoriale e contribuendo anche alla creazione degli snodi narrativi.

Si apre alla consulenza di economisti dell'e-business (Vladi Finotto di First Draft) per dimensionare la valenza on-line dell'iniziativa. Propone, insomma, una sperimentazione a 360 gradi che integra la multimedialità e la interattività nel campo della letteratura e delle arti visive.
graphic-net-novel.jpgStiamo parlando di United We Stand, il primo graphic net-novel italiano, sceneggiato dallo scrittore Simone Sarasso e illustrato dal disegnatore Daniele Rudoni.
Sono previste sei uscite nel corso di quest'anno per le parti/capitoli del racconto: il volume 1 il 28 gennaio, il 2 il 28 aprile, il  3 il 30 giugno, il 4 il 1° settembre, il 5 il 3 novembre 2008 e il 6 gennaio del 2009.
Sono gli stessi autori a presentare l'intreccio del romanzo e le sue caratteristiche.

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