Libri ed e-book

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Sul sito di Amazon compare questa avvertenza: Kindle, presentato in questo post, sarà di nuovo disponibile a partire dal 17 dicembre e, se lo si vuole ricevere entro il 24 dicembre per regalarlo a Natale, occorre scegliere la consegna Free Super Saver Shipping. Infatti è precisato che:

Kindle Availability
Due to heavy customer demand, Kindle is temporarily sold out. Because we ship Kindles on a first-come, first-served basis, please ORDER NOW to reserve your place in line. See availability messaging above for estimated in-stock date. Note that Kindle cannot currently be sold or shipped to customers living outside of the U.S.
Si possono avanzare un paio di ipotesi: (1) il nuovo prodotto/servizio è stato accolto con così grande entusiasmo dal pubblico americano, che in pochissimi giorni è andata esaurita il primo stock di magazzino; (2) Jeff Bezos ha ideato una tattica precisa per spingere i potenziali clienti a presentare subito un ordine di acquisto, in modo da poter sfruttare al meglio il periodo dei regali natalizi e da pianificare il quantitativo di produzione.

La prima ipotesi non può essere esclusa, anche se non è suffragata dai commenti apparsi sulla stampa americana: così, ad esempio, il curatore della rubrica di tecnologia del «New York Times» ha paragonato il design di Kindle a quello di un Commodore 64, un computerino di prima generazione, che collegato a un monitor permetteva di giocare con videogiochi digitali.E il paragone suona leggermente impietoso.

Book 2.0

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bezoskindle.gifNel blog di "Editoria multimediale" il tema del destino dei libri nell'epoca digitale era stato introdotto alcuni mesi fa, suscitando anche una certa discussione. Sulla copertina dell'ultimo numero di «Newsweek» la questione ritorna con la foto di uno strano oggetto, che ha la forma di un libro, la tastiera di uno strumento digitale e uno schermo con il titolo "i libri non sono morti". La scritta più piccola in rosso recita a mo' di correzione la frase: "Stanno soltanto diventando digitali" e, soprattutto, il viso sornione nascosto dietro lo schermo è quello di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, la più grande libreria virtuale del mondo.

L'oggetto misterioso si chiama Kindle ed è il nuovo lettore di libri digitali, che Amazon si appresta a mettere in commercio per poco meno di 400 dollari (circa 275 euro al cambio attuale). Non si tratta di una replica o di un concorrente del Reader prodotto dalla Sony in commercio dallo scorso anno: vuole essere qualcosa di più, una sorta di Book 2.0, ossia un servizio completo per i lettori di libri.

Manuale di redazione

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Nella bibliografia dell'esame di "Editing e tecniche di redazione" compare come lettura per tutti il Manuale di redazione a cura di Edigeo, pubblicato nel 1998 dall'Editrice Bibliografica di Milano e ristampato in II edizione nel 2005. Questo testo, fortemente strutturato, si propone come "vademecum" per chi scrive e pubblica libri e fornisce molte conoscenze e informazioni sul mestiere del redattore di casa editrice.
A distanza di poco meno di 10 anni la casa editrice Apogeo di Milano, partecipata dalla Giangiacomo Feltrinelli Editore, pubblica un nuovo Manuale di redazione (di Mariuccia Teroni, Milano 2007, euro 35), questa volta dedicato al trattamento dei testi e delle immagini sia dei prodotti a stampa, sia di quelli digitali on-line e off-line. Nell'introduzione del volume, l'Autrice sottolinea che:
Conoscere i processi di lavorazione di un prodotto cartaceo è, e rimarrà sempre, una scuola importante, anche in un mondo dove le informazioni viaggiano sulla Rete o vengono "impacchettate" in supporti multimediali.
È per questo motivo che nel testo viene dato ampio spazio all'oggetto di carta realizzato con le tecnologie digitali: le stesse utilizzate  per la produzione di informazioni multimediali.
Al fianco della produzione tradizionale, regole e suggerimenti vengono quindi tradotti per poter essere applicati anche ai nuovi mondi della comunicazione, dove i bit e l'elettronica sono diventati gli elementi con cui quotidianamente ci si confronta (p. XXX).

L'informazione tra blog e giornali

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La prima notizia è ripresa dal lancio della principale agenzia giornalistica italiana:

(ANSA) - TRIESTE, 17 OTT - Per la prima volta in Italia una  testata giornalistica accredita un blogger e non un proprio redattore per fare la cronaca di un evento legato a Internet. A fare da "inviato" - come freelance - sarà Massimo Mantellini, uno dei blogger più letti a livello nazionale, che seguirà per il "Sole 24 Ore" da oggi fino al 19 ottobre prossimo il Web 2.0 summit a San Francisco (Usa). Oltre che scrivere sul proprio blog, Mantellini pubblicherà articoli per l'inserto cartaceo  settimanale "Nova", dedicato alle tematiche dell'innovazione, della tecnologia e di Internet. "Il Web 2.0 - ha spiegato all'ANSA il responsabile di Nova, Luca De Biase - è certamente un luogo nato da idee pionieristiche e che ha molto a che fare con l'esperienza di un blogger, ma mi aspetto che Mantellini lo racconti in modo molto personale". Sul perché la scelta sia caduta proprio su di lui, De Biase ha precisato che "Massimo è un autore importante per la rete e conosce l'umore della rete come pochi altri. Avremo modo di inviare altri in altre occasioni - ha concluso - se ne avranno voglia e tempo". Nel frattempo, sul proprio blog Mantellini ha già ricevuto  50 commenti di incoraggiamento al post con l'annuncio della sua  partenza, e da parte sua conclude sperando che al Sole "avranno da pentirsi troppo di aver mandato un blogger a seguire  un evento così importante".
La seconda notizia è di fonte americana: la Camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza una nuova legge ("Free Flow of Information Act") che garantisce ai giornalisti coinvolti in inchieste federali il diritto a non divulgare le proprie fonti (a federal media shield, ossia uno scudo federale per i media): si tratta di un principio storico della deontologia professionale del giornalismo, una sorta di segreto professionale che esime il singolo giornalista dall'obbligo di rivelare la fonte delle sue informazioni. Il principio era stata messo in discussione dall'Amministrazione centrale dopo l'11 settembre e la Camera ha voluto ribardirlo con una novità fondamentale.

I colori sullo schermo e sulla carta

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Guardando uno schermo di computer i colori e le forme sono creati attraverso una fitta griglia di punti (pixel) illuminati. In particolare, i colori sono ottenuti combinando il rosso, il giallo e il blu (RGB) in differenti combinazioni e intensità: si parla in questo caso di una sintesi additiva dei colori (una variabile a parte è data dalla scheda grafica del computer che può migliorare e arricchire la qualità della risoluzione, ma non modificare il principio della sintesi).
Su un libro stampato i colori e le forme si vedono attraverso la composizione dei pigmenti dell'inchiostro: in questo caso i colori sono percepiti attraverso l'assorbimento e la riflessione della luce sulla superficie della carta inchiostrata. Il principio è opposto: si parla di sintesi sottrattiva del colore attraverso la composizione di quattro colori fondamentali (il ciano, il magenta, il giallo e il nero o CMYK nei sistemi tipografici). Le variazioni della qualità della stampa possono dipendere dal tipo di macchine utilizzate, ma anche in questo caso la particolarità tecnologica non inficia il principio alla base della percezione.
additive_and_subtractive.png
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