"Adotta" una voce del Dizionario Biografico Treccani

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L'operazione Biografico, avviata da alcuni mesi, va avanti ed entra nel vivo delle collaborazioni esterne. È possibile proporsi come autore di una biografia di personaggi più o meno famosi, seguendo questa semplice procedura.
L'Istituto della Enciclopedia Italiana presenta il lemmario delle voci MIS - Z non ancora scritte del Dizionario Biografico degli Italiani.
Per ogni voce sono indicati la qualifica del personaggio e il periodo in cui è vissuto. Il lemmario è stato predisposto dalla Redazione dell'opera. Gli studiosi sono invitati a prenderne visione e a proporre la propria disponibilità ad "adottare" la biografia di personaggi di loro interesse. Sono anche benvenute le osservazioni che dovessero pervenirci sulla congruità del lemmario, in relazione alle categorie e alle figure proposte. Nel caso in cui pervenissero più richieste di "adozione" di una stessa voce, la Redazione deciderà in modo insindacabile l'assegnazione della voce allo studioso prescelto, definendo la lunghezza della stessa e i tempi di consegna, e svolgerà il lavoro di controllo e revisione dei testi.
Le voci da elaborare sono più di 10.000 e sono distribuite in ordine alfabetico: le lettere più consistenti sono la P e la S, considerando che la M inizia da MIS. I personaggi possono essere molto noti, come ad es. Farinata degli Uberti, citato da Dante nell'Inferno, o come il fisico Antonio Pacinotti, inventore della dinamo, oppure figure di secondo piano, come ad es. l'ingegnere militare Francesco Pacciotto (1521-1591), di cui in Google si trova citata una corrispondenza con il duca d'Urbino Guidobaldo.


form_treccani.jpgGli esiti di questa apertura, che ha suscitato polemiche di non poco conto (riportate nel precedente intervento di ottobre 2009), saranno disponibili tra alcuni mesi: alcuni accordi istituzionali con le associazioni degli storici fanno ritenere che l'operazione manterrà i crismi propri della casa, lontani dalla inevitabile approssimazione che segna talora un modello completamente libero come quello di Wikipedia - anche se tale modello ha reso disponibile un corpus di informazioni strutturate in un tempo decisamente contenuto di pochi anni, che per un editore privato o pubblico sarebbero diventati decenni.

Sul futuro degli ebook

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Quelle che riportiamo di seguito sono note e osservazioni di addetti ai lavori, che si misurano con alcune tendenze future. Si tratta di interventi da punti di vista diversi, che colgono alcuni fenomeni emergenti, in particolare del mercato internazionale, e cercano di considerarne gli effetti in Italia.

testata_papero_new.jpg1. Stefano Bonilli, fondatore e animatore per molti anni della rivista e della casa editrice "Il gambero rosso", nonché appassionato dell'evoluzione della tecnologia, ha scritto recentemente sul suo blog la nota "Viaggiatore e gourmet del XXI secolo", in cui tra l'altro ragiona sulle conseguenze che i nuovi strumenti tecnologici stanno producendo sulle nostre modalità di muoverci e sulla filiera produttiva dell'editoria legata al viaggio. Per un verso al viaggiatore "intelligente" non potranno mancare quegli attrezzi digitali che permettono non solo un orientamento fisico nello spazio (mappe, orari, tabelle di spostamento), ma anche un inserimento culturale nelle nuove realtà avvicinate (mappe storiche e culturali questa volta, guide, ecc.); per l'altro gli attuali device tecnologici (smartphone e lettori di e-book in primo luogo) stanno modificando addirittura il rapporto tra autori, editori e distributori, con la cosiddetta "disintermediazione" della catena produttiva e con nuove relazioni tra gli autori e i lettori.

Bonilli è un felice acquirente del Kindle di Amazon, su cui vedi qui e qui, e in partenza per l'Australia ha caricato nel suo bagaglio leggero, il lettore di e-book con la Guida edita da Lonely Planet e con lo Chief's Companion (un dizionario di cucina), un portatile e uno smartphone (entrambi targati Apple), oltre a una macchina fotografica digitale di ultima generazione. Giustamente lamenta la mancanza di testi in italiano che avrebbe potuto caricare sul suo lettore e portare con sé senza "appesantire" la valigia. [In risposta a un commento Bonilli afferma: "...comunque il mio è bagaglio a mano, io non imbarco mai, neppure per i viaggi trans-oceanici, una regola rigida, e quindi non perdo nulla..."].

Dalla rete alla carta

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testate.jpgL'idea può apparire controcorrente: attingere contenuti dalla rete per poi trasferirli sulla carta e costruire un quotidiano "cucito" sulle richieste del lettore abbonato. Eppure è venuta — secondo il racconto del «CorrierEconomia» del 23 novembre 2009 (p. 34) — a due giovani studenti tedeschi, che hanno lanciato a Berlino dal 16 novembre scorso la prima edizione di «Niiu», che diffonde le notizie apparse su Internet dei principali quotidiani internazionali, dei blog, delle webzine e dei siti specializzati più interessanti

«Niiu» costa 1,20 euro agli studenti e 1,80 agli adulti: la previsione è di ottenere 5.000 abbonamenti a Berlino nei primi sei mesi per poi allargarsi ad altre città tedesche. I finanziamenti vengono da un pool di aziende importanti, tra cui la BMW e Media-Market, che in cambio del pagamento di pubblicità ottengono il profilo dei clienti. I contenuti, a loro volta, sono tratti da importanti giornali tedeschi o internazionali, la cui testata è riportata nell'immagine qui a destra.

«Molti giovani - ha dichiarato Wanja Sören Oberhof, uno dei due promotori - sono stanchi di informarsi su Internet e sono pronti a pagare per un giornale di looro gradimento. Leggere sulla carta è più piacevole».

Niiu, come è spiegato nella pagina delle Faq del sito, si legge "ni:u" ed è una parola di fantasia, simile alle parole inglesi new o news, che si adatta bene alle tematiche del giornale. La costruzione del giornale avviene sul sito Internet in 6 passaggi successivi:

  1. ingresso nel sito
  2. selezione diretta da parte dell'utente delle sezioni del giornale o di un profilo con le sezioni preferite
  3. costruzione della pagina con la scelta dell'ordinamento degli articoli di ogni sezione
  4. definizione delle caratteristiche tipografiche (titolo, colorazione delle pagine, ecc.)
  5. inserimento dei dati per il pagamento, con scelta della durata e dei principali sistemi (carta di credito, PayPal, ecc.)
  6. compilazione finale del modulo di adesione con l'indirizzo a cui va spedito il giornale ogni mattina
Kollage_1.0_0.png

"Salviamo la Salerno-Reggio Calabria della cultura!"

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Cominciamo dalla fine, dall'articolo di Stefano Salis sul "Domenicale" del «Sole 24 ore» del 25 ottobre 2009, che riporta le dichiarazioni di Giuliano Amato sul progetto di trasformazione del Dizionario Biografico degli Italiani (d'ora in poi DBI), edito dall'Istituto della Enciclopedia Italiana. Amato, un tempo (apparentemente lontano) Presidente del Consiglio e ora Presidente del prestigioso Istituto, dopo aver ricordato con la consueta sottigliezza di "aver appena ricevuto per mail l'appello a firmare contro me stesso", spiega la sua proposta di chiamare a raccolta gli storici professionali, i rappresentanti delle principali scuole, nonché le deputazioni locali di storia patria, per contribuire alla conclusione di un'opera iniziata nel 1961 e giunta alla lettera M del lemmario generale.

biografico.jpg Ogni anno escono due volumi di circa 500 pagine con le biografie di italiani famosi e non, che si sono distinti in vita nel campo delle lettere, delle scienze, della tecnica, delle arti, dell'industria e dell'economia, dell'editoria,  dell'artigianato, ecc. Un'impresa in certo qual modo "titanica" quella di fissare nella memoria delle generazioni future quanto hanno compiuto gli italiani di rilievo, che supera per ampiezza analoghe iniziative editoriali prodotte in altri grandi paesi europei, come la Germania o la Francia.

Amato, d'accordo con l'amministratore delegato della Treccani Franco Tatò (soprannominato affettuosamente "Kaiser Franz"), ha lanciato l'idea di utilizzare la rete Internet per raccogliere l'adesione di studiosi volontari ad "adottare un lemma", ossia a farsi carico gratuitamente della stesura di una voce, che la redazione interna poi controllerebbe e metterebbe a norma (una redazione - per inciso - di circa 30 persone tra interni ed esterni che - sempre secondo Amato citato da «la Repubblica» del 21 ottobre 2009 - è "paragonabile a una Cadillac, in tempi in cui dobbiamo adattarci a una Punto").

E già, perché oltre alla variabile tempo (ricordate l'inizio nel 1961?) incombe anche la motivazione economica: il DBI, infatti, costa circa 1 milione di euro all'anno a fronte di ricavi che non arrivano al mezzo milione, provenienti da 3.500 abbonati (in gran parte enti e biblioteche pubbliche) e dalle poche decine di nuovi acquirenti che si trovano ogni anno.

Gli editori italiani tra la carta e la rete/2: Salani

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Tra le case editrici italiane più antiche, la Adriano Salani Editore, fondata a Firenze nel 1862, si è caratterizzata per il posizionamento nel segmento dell'editoria per ragazzi, con la capacità di proporre racconti e storie di successo, adatti per il pubblico più giovane: se ieri potevano essere classici della letteratura straniera come I viaggi di Gulliver e Don Chisciotte, o popolare come Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, il cavallo di battaglia degli ultimi anni è stato il "fenomenale" Harry Potter della Rowling, insieme a racconti di autori anche per adulti come Michael Ende (quello, per capirci, della Storia infinita) e Daniel Pennac (il creatore del ciclo irresistibile di Benjamin Malaussène). Dal 1989, fino alla morte nel1999, Mario Spagnol è stato il direttore editoriale; dal 2005 il marchio Salani appartiene al gruppo GeMS. Di una collana della Salani avevamo ricordato infine il ventesimo anniversario.

Oltre a queste caratteristiche legate al catalogo editoriale, la Salani si propone oggi per un'operazione di carattere industriale nel campo digitale, con la costruzione in progress della banca dati del suo patrimonio illustrativo: si tratta di circa 30.000 disegni realizzati tra la fine dell'Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento da illustratori professionali, che - come ha notato il curatore e responsabile scientifico dell'impresa Giorgio Bacci, assegnista di ricerca in Storia dell'arte moderna e contemporanea presso la Scuola Normale - permettono di «osservare l´evolversi della situazione artistica-illustrativa italiana attraverso le immagini elaborate da alcuni dei migliori illustratori del tempo, da "figurinai" come Chiostri e Anichini fino ai contemporanei Ugolini e Cavalieri, offrendo uno spaccato visivo tanto eccezionale quanto unico nella situazione italiana e non solo».

salani.jpg L'iniziativa Archivio Salani: illustrazione libraria tra Otto e Novecento è stata avviata dal Laboratorio di Arti Visive della Scuola Normale Superiore di Pisa; a Massimo Ferretti, direttore del Laboratorio, e a Eleonora Saita della Salani è stato affidato il ruolo di garanti scientifici del progetto.
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