Pubblicati nella categoria Web 2.0

I migliori blog di letteratura

| | TrackBack (0)
Dedicato a chi si occupa di letteratura: riprendiamo da Wikio.it la classifica di febbraio 2010 dei migliori blog che trattano temi letterari. Alcuni già li conosciamo, perché sono stati citati nei nostri precedenti interventi; altri sono nuovi e potrebbero meritare una visita.

1 Finzioni
2 Giap, la stanza dei bottoni di Wu Ming
3 Booksblog
4 Nazione Indiana
5 Lipperatura di Loredana Lipperini
6 Carmilla on line
7 Sandrone Dazieri
8 Il blog del Mestiere di Scrivere
9 La poesia e lo spirito
10 Poesia 2.0
11 minima & moralia
12 Sul romanzo
13 Angolo Nero
14 Who's the reader?
15 viadellebelledonne
16 Il primo amore
17 Quaderno di un bibliotecario
18 gruppo/i di lettura
19 non solo Mozart
20 Scrittori precari

La classifica è stilata con i seguenti criteri:

La posizione di un blog nella classifica Wikio è determinata dal numero dei link che riceve da altri blog e dall'importanza di questi. l'algoritmo da più peso ai link provenienti dei blog appartenenti ai piani alti della classifica.

Per migliorare i risultati, i link provenienti da un blog sono contabilizzati una volta sola. Inoltre i link perdono il loro peso con il passare del tempo e se un blog cita sempre lo stesso blog, l'importanza di questo link declinerà mano a mano.

Vengono conteggiati solo i link presenti nel feed rss, mentre quelli presenti nel blogroll invece non sono presi in considerazione.

Onde sismiche sul mercato editoriale/2

| | TrackBack (0)
Questa volta le notizie di sommovimenti arrivano da oltreoceano; sono due e apparentemente lontane tra loro. Solo una ci riguarda direttamente, mentre l'altra è destinata ad aprire un nuovo segmento del mercato internazionale nel passaggio dalla carta alla rete. Vediamole in rapida sequenza:
  1. è attivo da questa settimana il sito amazon.it interamente in italiano,
  2. Steve Jobs, padre fondatore della Apple, e Rupert Murdoch, magnate australiano della carta stampata, hanno raggiunto un accordo per la produzione e la distribuzione sull'iPad del «Daily», un nuovo quotidiano soltanto digitale.

menu_amazon_it.jpg 1. È lo stesso gran patron di Amazon, Jeff Bezos, ad annunciare la novità italiana con una lettera che campeggia nella home page del nuovo sito (il testo completo è disponibile in questa pagina).

Bezos ricorda che la data del primo acquisto su Amazon di un cliente italiano, precisamente di Genova, risale a 15 anni fa, proprio in quel 1995 in cui il più grande sito di commercio elettronico del mondo fu lanciato, dopo un periodo di gestazione durato un anno. Da allora molta acqua è passata sotto ai ponti e milioni di articoli sono stati spediti a clienti italiani. Amazon è cresciuta, non vende solo libri, ma lentamente ha allargato il proprio magazzino a nuove tipologie di prodotto. Non solo: dalla fine del 2007 ha iniziato a produrre il Kindle, un dispositivo per la lettura di libri e giornali su uno schermo portatile (ne abbiamo parlato qui e qui in occasione del lancio).

Il posizionamento del negozio italiano è decisamente "aggressivo": oltre alle politiche di sconto sul prezzo di copertina, praticate in America dalla stessa Amazon o in Europa da altri siti di e-commerce, spicca nella home page l'informazione che la spedizione è gratuita per gli ordini superiori ai 19 euro (abitualmente il tetto di spesa da superare per ottenere questo bonus si aggira intorno ai 40 euro). Lo stesso Bezos scrive, inoltre, nella sua lettera che è stato lanciato un nuovo programma, Amazon Prime, del costo di 9,99 dollari all'anno, che garantisce le spedizioni gratuite su tutti gli ordini. Vale infine, anche nel nostro caso, la possibilità di restituire un prodotto entro un periodo definito di giorni, se non si è soddisfatti dell'acquisto.

Bezos conclude il suo messaggio con un'ultima captatio benevolentiae del futuro cliente nostrano: "... in Italia offriamo più categorie di quante ne abbiamo mai offerte al lancio di Amazon nelle altre nazioni: musica, libri, DVD, software, videogiochi ed elettronica ma anche un "assaggio" della nostra selezione futura di giocattoli, orologi e piccoli elettrodomestici", secondo il principio di un multistore ricco e variato.

FuturSpectives

| | TrackBack (0)
FuturSpectives è il tema della IX edizione di "FotoGrafia Festival Internazionale di Roma", in programma fino al 24 ottobre al MACRO di Testaccio (Piazza Orazio Giustiniani 4), con apertura dal martedì alla domenica in orario pomeridiano e serale (h 16-24).

L'home page del sito del festival
L'home page del sito del festival

Il direttore artistico del festival è Marco Delogu, affiancato da tre curatori di sezione: Paul Wombellm per il rapporto con l'arte contemporanea, Valentina Tanni per quello tra l'immagine fotografica e i nuovi media e Marc Prust per la connessione con l'editoria. Fanno intendere direttore e curatori che la crasi presente nel titolo vuole porre un interrogativo preciso sul ruolo della fotografia come mezzo espressivo del futuro: interrogativo che potrebbe essere interpretato sicuramente nel senso di capire quali sono le potenzialità inespresse e anticipatrici di questo mezzo. E quindi la sua capacità di portarci avanti nel tempo, come riescono a fare bene la letteratura e il cinema. Oppure, implicitamente, quale sarà la collocazione della fotografia nella dimensione anche digitale e interattiva delle arti, ossia quale riposizionamento si può prevedere nella costellazione che si sta configurando con l'affermazione dei nuovi mezzi.

Le mostre di sezione tendono verso il primo tipo di risposta: così Bumpy Ride - per l'intreccio con l'arte contemporanea - propone artisti che utilizzano in senso anticipatore il mezzo, immaginando un futuro possibile, se non probabile. Quelli presenti al MACRO sono nomi conosciuti principalmente dagli addetti ai lavori: Peter Bialobrzeski, Sonja Brass, Cedric Delsaux, Jill Greenberg, lkka Halso, Mirko Martin e O Zhang, che alternano l'analogico al digitale. Nella sezione dei nuovi media (Maps and legends) è la trama del web a fare da scenografia per registrare le valenze della fotografia nel mondo della rete: si va - come è scritto nella presentazione - "Dalle gif animate alle fotografie nei mondi virtuali; dalle immagini di Google Street Views agli scatti che cambiano in tempo reale con il flusso dei dati. Fino alla macchina fotografica che cattura il tempo, invece dello spazio". Gli autori esposti sono in questo caso dieci fotografi, tra cui tre italiani: Marco Cadioli, Filippo Minelli e Carlo Zanni. La sezione relativa al rapporto con l'editoria, infine, è intitolata "Unpublished - unknown" e riguarda lavori che attendono ancora di essere pubblicati. Il quesito proposto in questo caso è di tipo ontologico: una fotografia d'autore, scattata ma non edita in un mezzo a stampa, esiste effettivamente o rimane come uno dei tanti testi non pubblicati e chiusi in un cassetto?

Il Post: una nuova esperienza giornalistica

| | TrackBack (0)
Emanazione di una testata storica della blogosfera italiana, è in linea da un paio di giorni «Il Post», una nuova pubblicazione diretta dal giornalista Luca Sofri. Si tratta di un aggregatore di informazioni italiane e straniere di fonte giornalistica, di post e prese di posizione del mondo della blogosfera e di "ultimissime" notizie tratte dalle agenzie di stampa. Si intende dare vita a un mosaico originale a partire da componenti diverse dell'universo informativo della carta stampata o della rete. Alla data di oggi, l'home page si presenta così.

L'home page del Post
La redazione del giornale si trova a Milano, composta da 5 giovani redattori, che si occupano delle operazioni di montaggio delle notizie e degli articoli. Il modello economico prevede la raccolta di annunci pubblicitari con l'obiettivo di un milione di euro l'anno e il raggiungimento del punto di pareggio in almeno 3 anni.

Tra i blogger coinvolti vi sono nomi noti a sinistra, come Giovanni Floris di «Ballarò», e a destra, come Flavia Perini del «Secolo d'Italia» [in margine a questa partecipazione Sofri ha ritenuto necessaria una spiegazione].

Le sezioni del sito, poi, comprendono voci come: "Italia", "Mondo", "Politica", "Tecnologia", "Internet", "Scienza", "Cultura", "Economia", ecc., e rispondono alla logica della copertura totale delle notizie, tipica di un quotidiano su carta, con la differenza che in questo caso si intende riprendere e approfondire temi e questioni già trattati sulla stampa "ufficiale".

aNobii

| | TrackBack (0)
I servizi innovativi del Web 2.0 permettono di condividere in linea diverse tipologie di contenuti e informazioni, di contatti e di rapporti: dalle fotografie su Flickr alle diapositive su Slideshare, dai filmati su Youtube ai bookmark su del.icio.us, dagli amici su Facebook ai colleghi di lavoro o di settore su Linkedin.

Meno conosciuto, ma non per questo meno interessante dal nostro punto di vista, è il servizio gratuito lanciato nell'agosto 2005 da una società con sede a Hong Kong: si tratta di aNobii, una rete sociale che permette di condividere in linea collezioni personali di libri: l'utente inserisci nel proprio spazio schede sui testi in lettura o già letti e può decidere di farle vedere o no agli altri partecipanti.

aNobii è una variante della prima parola con cui è indicato in zoologia un tarlo del legno, che si annida anche nei libri: l'Anobium punctatum. La doppia "i" finale non è un errore, ma dipende dal fatto che il dominio "anobi.com" era stato già assegnato. Con aNobii è possibile catalogare i propri libri e scoprire i testi proposti dagli altri utenti. Al momento sono più di 4 milioni i volumi schedati.


anobii.jpg
Pagina 1 2 3
« Televisione | Home | Archivi

Su questo archivio

Questa pagina contiene l'archivio dei post recenti nella categoria Web 2.0.

Televisione è la categoria precedente.

Trova i contenuti recenti nella home page o guarda negli archivi per trovare tutti i contenuti.

Login


Come registrarsi?