Dal 1996 l'International Academy of Digital Arts and Sciences, composta
da 750 esperti, luminari, visionari, artisti e imprenditori del mondo
internettiano, stila i Webby Awards, la classifica
annuale dei migliori siti web, sul modello degli Oscar del mondo del
cinema. Possono essere premiati i siti di un particolare settore
economico (automobili, banche, cibi e bevande, giochi, assicurazioni,
media, prodotti farmaceutici, ecc.), oppure le migliori home page, il
miglior uso della grafica, delle foto, della navigazione, ecc.
Quest'anno la competizione è vicina alla conclusione e i migliori siti del 2009 saranno premiati nel prossimo mese di gennaio. Ma la fine del primo decennio del secolo XXI ha alimentato una nuova classifica, relativa ai momenti più importanti dell'intero periodo. Le valutazioni della giuria americana hanno cercato di cogliere i passaggi fondamentali della rete a partire dallo scoppio della bolla finanziaria fino alla dimensione presente del web 2.0.
Quest'anno la competizione è vicina alla conclusione e i migliori siti del 2009 saranno premiati nel prossimo mese di gennaio. Ma la fine del primo decennio del secolo XXI ha alimentato una nuova classifica, relativa ai momenti più importanti dell'intero periodo. Le valutazioni della giuria americana hanno cercato di cogliere i passaggi fondamentali della rete a partire dallo scoppio della bolla finanziaria fino alla dimensione presente del web 2.0.
Continua a leggere L'internet "top ten" del decennio 2000-2009 »
La traduzione è senza ombra di dubbio una pratica molto antica ma allo stesso tempo in continua evoluzione e movimento. È stata per interi secoli al centro di polemiche e dibattiti in quanto veniva ritenuta indegna e disdicevole, spesso appannaggio dei linguisti, storici e filofosi del linguaggio, e soltanto successivamente si è presa coscienza della sua importanza sia come arte che come veicolo di trasmissione culturale. I traduttori di questo millennio sono sicuramente più fortunati dei loro predecessori, in quanto possono contare su programmi e dispositivi di grande ausilio.
Sono disponibili infatti sul mercato diversi tools che aiutano, velocizzano e migliorano il processo traduttivo. Sto parlando della CAT (Computer Aided Translation, Traduzione Assistita) e dell'MT (Machine Translation o in italiano TA, Traduzione Automatica). I CAT quindi, non sono altro che quegli strumenti che aiutano il traduttore umano durante l'approccio al testo: riconoscimento vocale, memorie di traduzione e corpus telematici, software di gestione della terminologia, glossari tematici e, per finire, il motore di ricerca. La traduzione automatica invece comprende quei software capaci di tradurre un testo da una lingua di partenza a una lingua d'arrivo senza l'intervento umano, o meglio con una sua revisione iniziale o sul prodotto finito.
La traduzione automatica è un'arma a doppio taglio: può aiutare i traduttori più esperti e allo stesso tempo può confondere quelli alle prime armi. Nonostante ciò, utilizzata al meglio e magari con l'aiuto di strumenti CAT, la traduzione automatica può portare a risultati sbalorditivi. Certo, un programma MT (come ad es. il Systran che è il più potente) non sarà mai in grado di riproporre il pathos di una rima, di una poesia e figuriamoci per un poema epico, ma per quanto riguarda i testi tecnici e scientifici la resa è di gran lunga migliore.
Sono disponibili infatti sul mercato diversi tools che aiutano, velocizzano e migliorano il processo traduttivo. Sto parlando della CAT (Computer Aided Translation, Traduzione Assistita) e dell'MT (Machine Translation o in italiano TA, Traduzione Automatica). I CAT quindi, non sono altro che quegli strumenti che aiutano il traduttore umano durante l'approccio al testo: riconoscimento vocale, memorie di traduzione e corpus telematici, software di gestione della terminologia, glossari tematici e, per finire, il motore di ricerca. La traduzione automatica invece comprende quei software capaci di tradurre un testo da una lingua di partenza a una lingua d'arrivo senza l'intervento umano, o meglio con una sua revisione iniziale o sul prodotto finito.
La traduzione automatica è un'arma a doppio taglio: può aiutare i traduttori più esperti e allo stesso tempo può confondere quelli alle prime armi. Nonostante ciò, utilizzata al meglio e magari con l'aiuto di strumenti CAT, la traduzione automatica può portare a risultati sbalorditivi. Certo, un programma MT (come ad es. il Systran che è il più potente) non sarà mai in grado di riproporre il pathos di una rima, di una poesia e figuriamoci per un poema epico, ma per quanto riguarda i testi tecnici e scientifici la resa è di gran lunga migliore.
Continua a leggere Il rapporto traduzione-traduttore automatico »

Video storico riproposto dal sito Nazione Indiana versione 2.0 (9 novembre 2009): Rostropovich suona una Sarabanda di Bach davanti al muro in rovina.
(Cliccando su "full", il quarto bottone in basso da sinistra, si può leggere il testo a tutto schermo).
Continua a leggere Il web e la politica: il caso Barack Obama »
Coloro che non hanno avuto una formazione scientifica di base o universitaria
difficilmente ne hanno sentito parlare. Chi ha seguito studi a
indirizzo fisico o matematico probabilmente ha conosciuto Mathematica,
un software integrato capace di "risolvere" operazioni o
problemi matematici e geometrici a crescente grado di difficoltà in
vari campi applicativi: dall'ingegneria chimica, al trattamento delle
immagini, dalla scienza dei materiali alla bioinformatica. Non solo:
anche nel campo delle relazioni sociali, Mathematica può
fornire validi contributi con l'analisi dei rischi di investimento, le
induzioni statistiche e le deduzioni logiche nell'analisi e nel
trattamento di insiemi cospicui di dati.
Il creatore di questo programma è un fisico inglese, Stephen Wolfram,
nato a Londra nel 1959 e trasferitosi negli Stati Uniti verso la metà
degli anni Ottanta per completare la sua formazione universitaria.
Wolfram, dopo aver fondato un centro studi e una rivista dedicati
all'analisi dei sistemi complessi, ha creato la società "Wolfram
Research", che ha sviluppato il pacchetto software Mathematica,
giunto quest'anno alla versione 7 e disponibile in modalità
client-server (per la classe o per le attività di gruppo) o stand-alone
(per la singola postazione).
Questa lunga premessa serve a inquadrare l'ultimo prodotto/servizio realizzato da Wolfram: il motore di conoscenza computazionale* "WolframAlpha", in grado di dare risposte di tipo quantitativo, utilizzando procedure e algoritmi delle discipline tecnico-scientifiche. Le interrogazioni degli utenti si rivolgono al corpus disciplinare che costituisce il ilioni di pagine web scandite dai crawl ("ragni") di Google o di Yahoo.
Il creatore di questo programma è un fisico inglese, Stephen Wolfram,
nato a Londra nel 1959 e trasferitosi negli Stati Uniti verso la metà
degli anni Ottanta per completare la sua formazione universitaria.
Wolfram, dopo aver fondato un centro studi e una rivista dedicati
all'analisi dei sistemi complessi, ha creato la società "Wolfram
Research", che ha sviluppato il pacchetto software Mathematica,
giunto quest'anno alla versione 7 e disponibile in modalità
client-server (per la classe o per le attività di gruppo) o stand-alone
(per la singola postazione).Questa lunga premessa serve a inquadrare l'ultimo prodotto/servizio realizzato da Wolfram: il motore di conoscenza computazionale* "WolframAlpha", in grado di dare risposte di tipo quantitativo, utilizzando procedure e algoritmi delle discipline tecnico-scientifiche. Le interrogazioni degli utenti si rivolgono al corpus disciplinare che costituisce il ilioni di pagine web scandite dai crawl ("ragni") di Google o di Yahoo.
Continua a leggere Un motore di conoscenza "computazionale" »




Ultimi commenti
Maurizio Caminito su: Un motore di conoscenza "computazionale"
Claudia su: Wordle
Stefano su: La localizzazione: punto di vista del traduttore