Copyright e copyleft

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La diffusione di Internet e specificamente del Web hanno reso particolarmente efficiente l'accesso a un'enorme quantità di informazione, nella forma sia di software sia di dati di varia natura: testi, immagini, musica, film, ecc. Il fatto che dell'informazione sia tecnicamente accessibile non implica, naturalmente, che essa possa essere liberamente utilizzata da chiunque, per la stessa ragione per cui il fatto che una copia di rivista è esposta in un'edicola non implica che essa possa essere presa e letta senza pagare alcun prezzo. D'altra parte, il prevalente anonimato che caratterizza l'accesso a Internet e la facilità di riproduzione dell'informazione codificata in formato digitale inducono molti utenti a equiparare accessibilità tecnica e diritto di uso: la conseguenza è il fenomeno cosiddetto della "pirateria informatica", che si manifesta nella riproduzione e diffusione illegale di informazione protetta da diritto di autore.

Su Internet è però presente anche una gran quantità di informazione, sia software sia dati, che è legalmente utilizzabile da chiunque, secondo un principio chiamato di copyleft, un gioco di parole in riferimento al concetto di copyright. Nel caso del software, in particolare, una distinzione importante è tra il freeware, software utilizzabile liberamente (tipicamente perché scaricabile gratuitamente dal Web) ma non modificabile dagli utenti, che non dispongono dei sorgenti dei programmi, e il software open source, distribuito insieme con i suoi sorgenti, e quindi non solo utilizzabile ma anche modificabile liberamente da chiunque (anche se spesso è prevista la clausola che chi modifica è tenuto a rendere a sua volta liberamente disponibile il risultato del suo lavoro).

La questione dei diritti concessi agli utenti di entità di informazione è, come si vede, complessa, tanto che recentemente si stanno diffondendo soluzioni per la gestione dei diritti degli autori che sono "intermedie" tra le due opzioni "estreme" (nulla concesso a chi non paga, nel caso del copyright, tutto concesso a chiunque, nel caso del copyleft): è in particolare il caso dei Creative Commons, un sistema di licenze configurabile a cura degli autori, che possono scegliere per esempio di concedere a chiunque di leggere liberamente ma solo sotto determinate condizioni di modificare l'informazione messa in linea, oppure di concedere a utenti dei Paesi in via di sviluppo di accedere liberamente all'informazione, che invece rimane accessibile a chiunque altro solo previo pagamento.

Buone vacanze

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A chi è partito o sta partendo. A chi rimane e vuole restare.
Sempre con una buona lettura.

PS Al momento i commenti sono sospesi.

Bookchannel: web tv dedicata ai libri

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Nasce un canale interamente dedicato ai libri. Si tratta di bookchannel, una tv tematica alla portata di tutti coloro che sono interessati a curiosare tra i libri alla ricerca delle ultime novità. Negli ultimi anni sono nati i booktrailers, i libri online, gli audiolibri, gli ebook, libri che si vedono sul web. Una nuova forma di comunicazione promozionale messa in onda su bookchannel. La nuova web tv è nata dall'esperienza degli autori della trasmissione di Sky 848 e per iniziativa della Fermento Film. Il nuovo canale utilizza contemporaneamente la trasmissione in streaming e la modalità on demand in modo da affiancare alla programmazione tradizionale di una normale tv l'opportunità di creare un palinsesto personalizzato, direttamente scelto dall'utente. La tv trasmette lezioni di scrittura creativa tenute dagli scrittori, film sullo scrivere e sul mondo dei libri, booktrailers e "Leggendario", trasmissione tv sui libri e sul piacere di acquistarli. L'emittente è raggiungibile all'indirizzo www.bookchannel.it Il primo operatore italiano del settore è l'agenzia Keitai, sul cui sito è possibile vedere in streaming diversi booktrailer.

Un nuovo modo di pubblicare: i blook

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La diffusione di internet è la nuova sfida per il mercato dell'editoria. È un mercato florido in continua espansione e soprattutto potenzialmente illimitato e senza alcun confine. Ma la cosa più importante è il rapporto di potere che ha il lettore.

Per la pubblicazione tradizionale di un libro, la lettura di un testo viene fatta da persone pagate che decidono se il testo o meno è valido per le stampe. Spesso non vengono letti tutti i manoscritti ma solo alcune pagine e si è anche sommersi da manoscritti che talora non valgono nulla, e questo dà vita a bocciature ingiuste.  A questo punto all'autore si pongono due vie possibili: o la rinuncia alla scrittura oppure internet, pubblicando il proprio testo su un blog o su un sito.

Pubblicando il proprio materiale su internet si dà così vita a un blook (neologismo nato dalla fusione di blog e book). Questo tipo di pubblicazione è interessante per il tipo di interazione che dà e per la collaborazione del lettore con lo scrittore. Chiunque dopo aver letto il capitolo può mandare la propria opinione allo scrittore esprimendo in diretta (e spesso con discussioni con altri utenti) quel che ne pensa. In questa maniera sia per una eventuale pubblicazione che per altri capitoli lo scrittore si regola sui gusti del pubblico facendo delle correzioni, per rendere ancora più leggibile e piacevole la propria opera. Insomma lo scrittore è "schiavo" del lettore e non il contrario.

King.jpgQuesto tipo di pubblicazione è molto simile concettualmente al concetto di stampa on demand, perché quello che viene scritto è letto al minuto dalle persone interessate su internet. E spesso i blook sono strettamente collegati alle case editrici (ora si può parlare di case editrici che sfruttano il blook per aumentare il giro d'affari e farsi pubblicità) e i testi  ritenuti più interessanti o vincitori di un premio (come il premio Lulu)  vengono poi stampati consentendo alle case editrici un sicuro successo (la versione definitiva è differente da quella del blook dato che è considerabile una bozza).

Anche grandi star della scrittura, come ad es. Stephen King con Riding the bullet nel 2000, hanno pubblicato un romanzo su internet: King, da un punto di vista di marketing, commise un errore, permettendo che il libro potesse circolare gratis su internet e chi lo voleva lo poteva acquistare per 1 dollaro o giù di lì ed è stato un flop finanziario dato che si poteva immaginare che tutti lo avrebbero letto gratis.

Wordle

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wordle_2a.jpg
Le parole chiave del nostro blog trasformate in una nuvola graficizzabile liberamente attraverso il servizio di Wordle. Si parte con il feed rss dei post e si manipola il risultato. Ecco i semplici chiarimenti dell'autore Jonathan Feinberg ricercatore presso l'IBM:
Le parole più grandi sono quelle che appaiono con maggiore frequenza. la resa grafica  può essere modificata in termini di font, colori, layout. Le immagini diventano proprietà di chi le ha create e possono essere stampate o salvate in una galleria pubblica.
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Editoria multimediale è il blog del corso della laurea specialistica, curato da Lucio D'Amelia tra il 2007 e il 2009: contiene interventi ed analisi relativi alla nuova dimensione digitale

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