Luca De Biase - Giornalismo online

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Come sarà un giornalista...

Dario Salvelli mi fa notare giustamente il suo post sulle cinque caratteristiche del giornalista online. Che a sua volta rimanda a un post di Ryan Sholin sulle skill necessarie al nuovo giornalista. Devo dire che sono molto d'accordo con l'indicazione centrale di quel post: il nuovo giornalista deve avere una fondamentale apertura alle varie tecniche crossmediali del mondo dei media digitali. Ma credo che questo sia uno solo dei cinque elementi che faranno un buon giornalista domani.

Le altre quattro che avverto come prioritarie sono, come correttamente osservava Mafe, sempreverdi e servivano a distinguere un buon giornalista anche in passato (ma il passato che conta ha lunga durata, come diceva Braudel, ed è tale proprio perché indica anche la prospettiva per il futuro; e in questo caso stiamo parlando di una tensione utopica sempre feconda).

Qualche tempo fa avevo fatto un piccolo manuale di giornalismo online poi stampato da Yema, mai aggiornato.

Parlando di tecnologia e giornalismo non si può non notare come la questione sia partita da tempo. Nelle redazioni il digitale ha già avuto un impatto forte. Ma si è finora concentrato su: riduzione dei costi tipografici, aumento la flessibilità della costruzione delle pagine, organizzazione integrata delle agenzie e della produzione di articoli o foto, riduzione dei tempi di lavorazione. Internet è entrata lateralmente (ricordo che quando ero redattore a Panorama mi sono comprato il modem e un abbonamento a un provider milanese, l'ho attaccato al telefono e al Mac del lavoro e ho cominciato a navigare nel 1995 senza dire niente ai servizi informativi per non affrontare i problemi organizzativi). Adesso è una fonte preziosa di informazioni e di archivio per tutti i giornalisti: per cui - tra l'altro - chi si lamenta che è difficile vendere contenuti giornalistici online dovrebbe anche tener presente che gli articoli oggi si fanno meglio e più velocemente proprio grazie alla disponibilità gratuita di articoli prodotti da altri giornali (l'aumento di produttività è evidente e quindi ricambiare la rete con la distribuzione di altrettanti articoli gratuiti dovrebbe essere una scelta ovvia). Ma internet non è ancora arrivata a modificare l'assetto lineare dell'organizzazione produttiva giornalistica tradizionale.

Si arriverà a un cambiamento fondamentale con il passaggio all'organizzazione basata sulle specializzazioni orizzontali (piattaforma, generazione contenuti, accesso). Ne abbiamo già parlato e ne riparliamo.

Pubblicato nel blog di Luca De Biase
reBlog di lucius l'11.02.2007

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