Il libro: dalla carta al byte

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laptop-ebook.miniatura.jpg "Il primo indizio di quello che sarebbe divenuto Internet lo ebbi alla fine degli anni Cinquanta. [...] Wiener (Norbert Wiener, NdR) predisse che entro un decennio o meno i computer, che allora erano macchine grandi quanto una stanza, sarebbero stati miniaturizzati come gli apparecchi a transistor che avevano rimpiazzato le radio a valvole.

Queste macchine miniaturizzate - allungò la mano mostrando con il palmo quali sarebbero state le loro dimensioni - sarebbero state collegate, senza fili o tramite le linee telefoniche, a biblioteche e altre fonti di informazioni, in modo che chiunque sulla terra, in teoria, avrebbe avuto accesso a dati praticamente illimitati. [...]
Le sue profezie mi apparivano irreali e le ignorai. [...] Le nuove tecnologie creano le infrastrutture appropriate. Un catalogo universale con le schede dei titoli digitalizzate che è possibile scaricare in varie forme è una componente essenziale del futuro della vendita libraria via Internet. Lo stesso vale per le macchine in grado di stampare in maniera affidabile ed economica un libro alla volta nelle località più lontane, secondo la richiesta di un cliente.

Queste nuove tecnologie, a mio avviso, non faranno scomparire le librerie. Negozi come la Tattered Cover e Northshire o le filiali che sopravvivono delle catene di librerie prospereranno per gli stessi motivi per cui le sale cinematografiche prosperano nonostante la televisione e le videocassette. Le nuove tecnologie non cancellano il passato, costruiscono su di esso. [...]

Sul World Wide Web i futuri cantastorie e il loro pubblico potranno frequentarsi e discorrere a loro agio e a lungo. Autori di manuali i giardinaggio, di guide turistiche e di altri testi di consultazione potranno, se vogliono, comporre i propri testi in maniera interattiva con i futuri lettori. [...] E lo stesso potranno fare i poeti e altri cantastorie, che scopriranno alla fine del processo che gli acquirenti, identificabili dall'indirizzo di posta elettronica, aspettano l'opera finita in forma stampata o elettronica o in forma ancora da inventare. Ma guide, repertori, cataloghi, almanacchi e così via, che sono superati il giorno stesso in cui vengono pubblicati, non dovranno più essere nemmeno stampati. I loro dati, invece, potranno essere continuamente aggiornati e acquisiti elettronicamente secondo necessità. [...] Alcuni libri saranno composti interattivamente sul Web e altri saranno compilati su ordinazione attingendo alle fonti più svariate e consegnati elettronicamente in un singolo pacchetto o in revisioni periodiche. [...] Sulle scaffalature espandibili all'infinito del Web, ci sarà spazio per una varietà praticamente illimitata di libri che potranno essere stampati a richiesta o riprodotti su lettori portatili o dispositivi analoghi. [...] Il mio pronostico è che le future strutture editoriali saranno piccole. [...] Nella misura in cui gli scrittori trasmettono direttamente il contenuto della loro mente alla mente dei loro lettori attraverso il Web, compiti editoriali residui come il marketing, le vendite, le spedizioni e la tenuta dei magazzini, insieme con le loro catene burocratiche e le loro inefficienze, potranno essere ridotti al minimo."

(Jason Epstein, Il futuro di un mestiere, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2001, cap. VII, «Tempi moderni», pp. 101-21)
E, secondo voi, qual è il futuro di un mestiere, quello dell'editore? E qual è il futuro del libro?

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Commenti (2)

ileas ha scritto:

L'articolo è davvero molto interessante.Io penso che il libro non scomparirà mai del tutto perchè leggere su carta stampata è una "poesia" che non si può eguagliare a nessun supporto tecnologico, pur potente che sia.Un libro è, (e resterà sempre) una finestra da cui guardare, uno specchio da attraversare per arrivare all'interiorità dei protagonisti, così in profondità da poterli vedere camminare per strada accanto a noi.

panipaola ha scritto:

Per "ileas": Un testo è sempre un testo, quale che sia il supporto sul quale è riportato. Per lo stesso motivo il personaggio di quel testo sarà sempre uguale a se stesso a prescindere dal medium.
Penso piuttosto che un libro non sia solo quello che vi è scritto all'interno, ma anche copertina, fogli, ecc. E che il piacere di leggere un libro sia anche il piacere di poterne sfogliare le pagine, di poter sentire l'odore dell'inchiostro e della colla, di poterlo, infine, riporre in una libreria nel quale compaiono tantissimi altri libri, a formare un arcobaleno di dorsi!



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Questa pagina contiene un solo post di paola pubblicato il 27.03.2007 h. 19:14.

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Se la blogosfera dilaga è il post successivo.

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