Televisione e modelli web 2.0

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Due esempi non italiani dell'attuale rimediazione/contaminazione tra i vari media: questa volta parliamo di due grandi broadcaster televisivi che operano su scala planetaria. Si tratta della BBC, la televisione pubblica inglese, modello generalmente riconosciuto di servizio pubblico indipendente, e della CNN, la prima televisione all-news con una copertura totale e continuata delle informazioni.

La BBC o Auntie Beeb, con il nomignolo con cui è conosciuta nel mondo anglosassone, ha lanciato alla fine di dicembre la versione beta della nuova home page, chiedendo agli utenti di esprimere un feedback sulle scelte grafiche, di usabilità e di gradimento. Di seguito riportiamo  la vecchia e la nuova versione.

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Il cambiamento è nella testata e nel corpo della pagina: nella nuova testata sono concentrate alcune funzionalità che lasciano all'utente la possibilità di personalizzare i contenuti, di ricercare gli argomenti di proprio interesse, di indicare la propria provenienza, ecc. Il corpo della pagina è costituito da blocchi, realizzati con la tecnologia dei widget che si prestano alla personalizzazione. Nella vecchia impostazione la colonna sulla sinistra serviva, invece, a una navigazione tradizionale tra le sezioni del portale, mentre la testata permetteva di scegliere il canale preferito (radio, televisione, ecc.).

Come ha spiegato Richard Titus, responsabile dell'interfaccia grafica e dell'esperienza utente della BBC:

Per la nuova home page ci siamo ispirati a diverse fonti. Era fuori discussione che il nuovo layout dovesse essere più chiaro, più aperto e più facilmente leggibile. Inoltre avevamo anche il desiderio di cambiare l'azzurro di base della vecchia home page, una tonalità un po' stanca e monotona.

Da un punto di vista concettuale, l'uso dei widget di Facebook, iGoogle e Netvibes ha pesato fortemente sulle nostre idee iniziali. Volevamo costruire le fondamenta e il DNA del nuovo sito in linea con le tendenze e l'evoluzione del mondo Internet verso contenuti generati dinamicamente e distribuibili attraverso tecnologie quali gli RSS, i file atom e xml.
Queste scelte sono state messe in discussione da designer come Mark Boulton, che hanno rimproverato alla BBC di aver perduto il tradizionale ruolo di leader e di esser diventata seguace di tendenze alla moda. Lo stile arrotondato, con i gradienti di colore, dei moduli widget ricomponibili come mattoni di Lego è sembrato un prezzo troppo alto per un sito che dovrebbe essere punto di riferimento, oltre che per la qualità dell'informazione e dei servizi, anche per il layout e la gradevolezza estetica.
La CNN si è spinta ancora più avanti: aveva iniziato da un anno a pubblicare materiale inviato dagli utenti (principalmente video-notizie e fotografie), selezionato da filtri redazionali che sceglievano quello adatto per le trasmissioni: su quasi 90mila oggetti ricevuti nell'ultimo mese  ne era stati scelti più di 900.

Da pochi giorni l'emittente americana ha aperto in versione beta un portale in cui gli utenti possono caricare direttamente i propri contributi che vengono pubblicati senza alcun filtro redazionale.

cnn.jpgiReport è accompagnato da un blog e da un tutorial che suggeriscono come realizzare servizi di qualità: il toolkit del buon reporter insegna le regole fondamentali per costruire e raccontare una storia significativa attraverso immagini in movimento, suoni e parole. Servizi di personalizzazione e di condivisione delle esperienze completano la strumentazione funzionale di questa versione beta.

Le notizie inserite spaziano dalla documentazione della dichiarazione di indipendenza del Kossovo o di un incendio nelle strade di New York a cronache prettamente locali e di taglio più personale. La sfida del citizen journalism è stata raccolta ora anche da un grande broadcaster televisivo.

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Questa pagina contiene un solo post di lucius pubblicato il 19.02.2008 h. 00:09.

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