Libri scolastici digitali

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Non solo ebook per gli studenti della scuola secondaria a partire dal prossimo anno: tra l'AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato), l'AIE (Associazione Italiana Editori) e 9 tra i principali editori scolastici (RCS Libri, Zanichelli, Mondadori Education, Pearson Paravia Bruno Mondadori, De Agostini, Capitello, SEI, Giunti Scuola e Principato) è stato raggiunto un accordo, che prevede:

  • l'accesso gratuito degli insegnanti a una banca dati contenente l'elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell'editore,
  • l'offerta da parte dei 9 editori di strumenti didattici innovativi, abbinati ai libri o proposti separatamente per favorire un contenimento della spesa delle famiglie.
  • l'impegno da parte di alcuni editori (De Agostini, Zanichelli, Capitello, Principato e SEI) a favorire il noleggio e il comodato d'uso.
"La maggior parte degli editori - si legge nel comunicato dell'AGCM - sfrutterà gli strumenti informatici per trasferire su supporto digitale una parte dei contenuti oggi diffusi solamente su carta, così da ridurre la foliazione dei testi stampati e, conseguentemente, una riduzione dei costi di produzione. I risparmi così ottenuti potranno tradursi in un contenimento dei prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori."

L'accordo firmato il 3 maggio 2005, chiude l'instruttoria aperta dall'AGCM nel settembre 2007 nei confronti dell'AIE per "aver agevolato un coordinamento delle strategie commerciali delle imprese ad essa aderenti", con il fine di "configurare intese restrittive della concorrenza ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 287/90".

Secondo il rappresentante dell'Associazione Docenti Italiani, Giovanni Campana, intervistato dal «Sole 24 Ore», "la banca dati è uno strumento di consultazione molto utile, ma rimane il problema della scuola di organizzarsi nel modo migliore per effettuare la scelta giusta, perché il cambiamento dei libri viene stabilito con un atteggiamento non sempre così attento nel ridurre i costi".

Gli impegni concordati tra le parti riguardano un mercato di circa 460 milioni di euro all'anno.

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