Archivi di Agosto 2008

Copyright e copyleft

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La diffusione di Internet e specificamente del Web hanno reso particolarmente efficiente l'accesso a un'enorme quantità di informazione, nella forma sia di software sia di dati di varia natura: testi, immagini, musica, film, ecc. Il fatto che dell'informazione sia tecnicamente accessibile non implica, naturalmente, che essa possa essere liberamente utilizzata da chiunque, per la stessa ragione per cui il fatto che una copia di rivista è esposta in un'edicola non implica che essa possa essere presa e letta senza pagare alcun prezzo. D'altra parte, il prevalente anonimato che caratterizza l'accesso a Internet e la facilità di riproduzione dell'informazione codificata in formato digitale inducono molti utenti a equiparare accessibilità tecnica e diritto di uso: la conseguenza è il fenomeno cosiddetto della "pirateria informatica", che si manifesta nella riproduzione e diffusione illegale di informazione protetta da diritto di autore.

Su Internet è però presente anche una gran quantità di informazione, sia software sia dati, che è legalmente utilizzabile da chiunque, secondo un principio chiamato di copyleft, un gioco di parole in riferimento al concetto di copyright. Nel caso del software, in particolare, una distinzione importante è tra il freeware, software utilizzabile liberamente (tipicamente perché scaricabile gratuitamente dal Web) ma non modificabile dagli utenti, che non dispongono dei sorgenti dei programmi, e il software open source, distribuito insieme con i suoi sorgenti, e quindi non solo utilizzabile ma anche modificabile liberamente da chiunque (anche se spesso è prevista la clausola che chi modifica è tenuto a rendere a sua volta liberamente disponibile il risultato del suo lavoro).

La questione dei diritti concessi agli utenti di entità di informazione è, come si vede, complessa, tanto che recentemente si stanno diffondendo soluzioni per la gestione dei diritti degli autori che sono "intermedie" tra le due opzioni "estreme" (nulla concesso a chi non paga, nel caso del copyright, tutto concesso a chiunque, nel caso del copyleft): è in particolare il caso dei Creative Commons, un sistema di licenze configurabile a cura degli autori, che possono scegliere per esempio di concedere a chiunque di leggere liberamente ma solo sotto determinate condizioni di modificare l'informazione messa in linea, oppure di concedere a utenti dei Paesi in via di sviluppo di accedere liberamente all'informazione, che invece rimane accessibile a chiunque altro solo previo pagamento.

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