Logi-comix

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logicomix_englishcover.jpgDi graphic novel abbiamo già parlato in due sedi diverse, io stesso a proposito di alcuni prodotti italiani che si muovono lungo una linea di sperimentazione letteraria della nuova forma espressiva, e Antonella Spinella per una pubblicazione inglese dedicato agli watchmen (i guardiani o i custodi - ricordate la massima latina: "quis custodiet ipsos custodes?"). Riprendiamo il tema in questa sede per presentare un prodotto maturo, già lanciato all'estero e che sta per essere distribuito in Italia per i tipi di Guanda: Logicomix, in cui la storia delle scoperte logiche del Novecento viene narrata in chiave multimediale attraverso un libro di fumetti e un sito Internet. Gli ideatori sono due studiosi greci: Apostolos Doxiadis, di formazione matematica e scrittore di testi di divulgazione scientifica, e Christos H. Papadimitriou, professore di Computer Science a Berkeley in California:

Il tema può sembrare difficile, se non astruso: fa parte di un curriculum universitario a indirizzo epistemologico e tratta quel particolare passaggio nella storia del pensiero filosofico che ha portato dai paradossi o dalle antinomie di Bertrand Russell (famoso il paradosso del barbiere) alle dimostrazioni di Kurt Gödel dei teoremi di incompletezza, per cui "ogni sistema assiomatico consistente in grado di descrivere l'aritmetica dei numeri interi è dotato di proposizioni che non possono essere dimostrate né confutate sulla base degli assiomi di partenza" (cfr. la voce di Wikipedia dedicata a Gödel).

La storia copre un arco di sessant'anni circa ed è raccontata attraverso le parole e i ricordi di Bertrand Russell, che mette in scena letteralmente un cast di eccezione.

logicomix_cast.jpg I principali teorici di questa avventura filosofica sono rappresentati in chiave realistica, mostrando anche quei segni fisici al limite della ragione che vengono dichiarati nella premessa come costitutivi dell'intera vicenda ("... l'epica storia della ricerca dei Fondamenti della Matematica è stata un'eroica avventura intellettuale in cui molti protagonisti hanno pagato il prezzo della conoscenza con una estrema sofferenza personale e anche con la pazzia...")
Tra gli argomenti principali toccati nel racconto si trovano tutti i principali termini del dibattito logico-filosofico del Novecento, come ad es. algoritmo, assioma, infinito, intuizionismo, calcolo del predicato, prova, auto-riferimento, teoria degli insiemi, teoria dell'incompletezza, ecc. Per ogni termine, il sito Internet offre una spiegazione accurata, espressa in termini chiari. Riportiamo di seguito quella di assioma.
Dall'epoca di Euclide, che lavorò nella scia della logica di Artistotele, i matematici concordano sul fatto che una teoria funzionante deve basarsi su alcuni (pochi) principi primi che non richiedono di essere provati. Si tratta di una necessità logica se si vuole evitare, da una parte, la regressione all'infinito (dovendo basare qualcosa su qualcos'altro in una successione senza fine) e, dall'altra, il circolo vizioso del pensiero (costruire prove su giudizi che assumono tuttavia indirettamente il giudizio originario come necessariamente vero in primo luogo). Fino al XIX secolo, gli assiomi erano considerati verità auto-evidenti sul mondo. Dopo Hilbert, tuttavia, e sotto l'influenza della scuola del formalismo matematico che si sviluppò dalle sue idee, si cominciò a considerare gli assiomi come esistenti indipendentemente da ogni realtà esterna, con gli unici requisiti della correttezza grammaticale (ossia l'essere ben formati secondo le regole del linguaggio logico in cui erano espressi), della indipendenza (il non essere derivabili da altri assiomi della particolare teoria) e, per l'intero insieme degli assiomi, della consistenza interna (il non contenere assiomi in contraddizione tra loro).
Oltre ai contenuti filosofici fin qui toccati, l'aspetto interessante, dal nostro punto di vista, consiste nello spazio che il sito dedica a un cosiddetto "dietro le quinte", in cui gli autori spiegano come hanno scelto i luoghi dell'azione, come hanno "selezionato" i personaggi e qual è stato il processo di produzione delle pagine.

logicomix_behind_the_scenes.jpgTale processo, in particolare, si è sviluppato in otto tappe successive comprendenti: 1) la sceneggiatura di base (script), 2) l'impianto grafico (layout), 3) i bozzetti (rough), 4) la scelta dei caratteri (lettering), 5) il disegno a matita (pencilling), 6) le ombreggiature (shadowing), 7) l'inchiostrazione (inking) e 8) la colorazione (coloring). Insieme ai due ideatori hanno lavorato due grafici professionisti: Alecos Papadatos per il disegno dei personaggi e Annie Di Donna per la colorazione.

I risultati sono al momento presenti in piccola parte sul sito, ma presto potranno essere letti nella loro interezza in Italia.

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