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Un grafo globale gigante

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tim-thumb.jpgNo, non è una nuova specie di pesce scoperta in qualche lontano mare orientale o di animale che atterrisce l'immaginario collettivo di un paesino di una sperduta contea americana.
Il grafo globale gigante è l'ultimo contributo di Tim Berners-Lee, il padre della rete contemporanea che ha inventato all'inizio degli anni Novanta il World Wide Web come grande ipertesto aperto e gratuito, facendo uscire Internet dall'uso esclusivamente universitario o dalle liste di discussione (BBS e Usenet).
Berners-Lee, insignito nel 2004 del titolo di "Knight Commander" dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla regina Elisabetta II d'Inghilterra e vincitore del primo "Millenium Technology Prize", non aveva condiviso in questi ultimi anni gli entusiasmi per l'affermazione del Web 2.0, sostenendo che tutte le caratteristiche di personalizzazione e di protagonismo degli utenti che vanno sotto questa etichetta fortunata (creata dall'editore americano Tim O'Reilly) fossero già presenti nel disegno originario del WWW e che il problema attuale fosse principalmente quello di sviluppare il Web Semantico, ossia di arricchire, attraverso i metadati, i miliardi di pagine della rete con relazioni di significato dense di valore per ogni utente. Si sarebbe così potuto superare il limite principale della prima generazione del WWW, dipendente dalla semplice descrizione fisica della pagina: il linguaggio HTML, infatti, permette di presentare in una forma grafica contenuti, risorse mediali e link, senza discernere il loro significato.

Introduzione ai media digitali

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menduni.gif"[I media digitali] – scrive Enrico Menduni nella premessa al suo bel manuale – sono in parte fenomeni del tutto nuovi: Internet, il telefono cellelulare, il navigatore satellitare, il lettore mp3 o la PlayStation non esistevano vent'anni fa. In parte invece si tratta di media preesistenti, che sono diventati digitali trasformando i loro linguaggi, le forme espressive, le pratiche sociali di chi li usa: la televisione, la radio e la discografia, il cinema e la fotografia.
Il complesso di queste innovazioni ha modificato notevolmente la società in alcuni aspetti rilevanti:l'accesso all'informazione, la formazione e circolazione delle idee e delle opinioni, l'organizzazione della cultura, l'economia e la pubblicità, l'intrattenimento e lo spettacolo. Esse sono anche portatrici di forme estetiche proprie, che hanno influenza su quelle prevalenti."
Il libro è organizzato in due parti: nella prima, "L'era elettronica", si compie un percorso in quattro tappe dal mondo dei mass-media del XX secolo (giornali, radio e televisione) alle innovazioni nelle telecomunicazioni fisse e mobili, all'introduzione del personal computer, fino alla rete Internet. È una rapida carrellata in cui si ricostruiscono la storia e l'evoluzione di ogni singolo mezzo, utile per comprenderne i fondamenti in termini di caratteristiche e di funzioni d'uso.

Costruire un sito web...

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ala_compendium.jpgCostruire un sito web è come costruire una casa: significa insediarsi con una presenza originale in uno spazio virtuale aperto ed essere in grado di interagire con una popolazione composita dal punto di vista etnico, culturale, sociale, linguistico, economico, ecc.

Il paragone è meno forzato di quanto appaia a prima vista e si può ritrovare in diversi spunti recenti: dall'ambiente virtuale di Second life, che riproduce il mondo reale in isole in cui risiedere, alla lettura del mondo dei siti personali in stile "Lonely Planet" di una recente pubblicazione (Sergio Maistrello, La parte abitata della rete, Tecniche Nuove, Milano 2007, euro 14,90). La rete può essere visitata come turista, si può abitarla come utente e si può costruirla direttamente.

In quest'ultimo caso ci si trova di fronte a una vera e propria impresa, che, come per un'abitazione appunto, richiede la collaborazione armonica di un insieme di competenze, sempre più divise tra figure professionali diverse. La conoscenza di questo mondo di "neo-architetti" della rete è stata avviata con un'indagine approfondita da Alist Apart (o più semplicemente ALA), autorevole rivista on-line americana dedicata alla cultura digitale (l'illustrazione qui a fianco di Kevin Cornell è tratta dal nr. 223 del settembre 2006).

Non solo Wikipedia!

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Oggi vi posto un articoletto che (spero) vi porterà qualche minuto di puro divertimento...

Conoscete Wikipedia? E chi non lo conosce... Un portale dove vengono raccolte informazioni appartenenti ad ogni categoria dello scibile umano, un'enciclopedia virtuale. Ebbene, in rete si può trovare anche Nonciclopedia, un portale dove si raccolgono articoli strambi, divertenti e bizzarri, appartenenti ad ogni categoria dello scibile umano!

Le categorie in cui è divisa Nonciclopedia sono centinaia, tra cui: abbigliamento, alieni, armi, animali, astronomia, cantanti, dialetti, fantascienza, fumetti, giochi, libri, lavoro, medicina, politici, sesso, tecnologia ed ovviamente informatica. Ogni categoria contiene una serie di articoli demenziali e divertentissimi, tutti da leggere dalla prima all'ultima parola.

La presentazione di Gianluigi Maiorino sullo sviluppo dell'editoria in Italia dalla fase “pre-editoriale” a oggi in 4 generazioni secondo Giovanni Ragone:
  • la prima industria culturale (XIX secolo),
  • l'età dei mass-media (1900-1980),
  • la nascita del multimediale (anni Ottanta e Novanta del XX secolo)
  • lo sviluppo delle reti digitali negli anni 2000.

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