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Nei due ultimi decenni, segnati da uno sviluppo intenso della multimedialità, la rappresentazione dei capolavori della storia dell'arte ha fornito un terreno d'elezione per la sperimentazione di prodotti off-line o di ambienti on-line con un buon tasso di valore aggiunto rispetto all'editoria tradizionale. Senza cadere in un'apologetica inconsapevole, si può ritenere che la fruizione e la comprensione delle opere d'arte si siano arricchite con la diffusione dei nuovi strumenti e con il loro utilizzo in ambiente didattico.

Della prima generazione di prodotti off-line interessa ricordare in questa sede alcuni esempi italiani e stranieri, che hanno raggiunto un discreto livello di qualità vuoi per i criteri progettuali seguiti, vuoi per la validità delle riproduzioni artistiche. In ambito web, poi, le esperienze si sono via via arricchite per lo sviluppo e l'accessibilità delle soluzioni tecnologiche, e per una più avvertita maturità dei criteri di usabilità legati alla navigazione e all'interfaccia grafica.

La prima fase: i prodotti off-line

encyclopedie.jpg In Italia gli editori più attivi sono state tre società: Opera Multimedia, Giunti Multimedia e De Agostini Multimedia. Alla prima, inizialmente nel gruppo Olivetti e poi società autonoma (ora non più attiva, anche se il marchio è utilizzato nell'ambito dell'e-learning), si deve, tra l'altro, una "lettura" originale del Museo degli Uffizi (1996), mentre la seconda, che apparteneva al gruppo editoriale Giunti ed è ora diventata Giunti Interactive Labs, ha curato insieme al quotidiano «la Repubblica» una collana dedicata ai grandi interpreti della pittura intitolata "I Cd'Arte", che spaziava da Botticelli e Raffaello a Van Gogh, Gauguin e Picasso. Il terzo esempio che vogliamo ricordare è legato al gruppo editoriale De Agostini di Novara, a lungo attivo nella produzione multimediale con opere a carattere enciclopedico, che ha prodotto nel 1995 - in collaborazione con la società Altair - un virtual tour di Pompei con ricostruzioni originali in 3D e ha poi pubblicato una.riproduzione integrale delle tavole della grande Encyclopédie di Diderot e D'Alembert. [Per inciso il rapporto tra museo ed enciclopedia è indagato con acutezza da Francesco Antinucci nel volume Comunicare nel museo, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 65 e seg.]

dvd_rmn.jpg All'estero la produzione dei cd-rom d'arte è stata ovviamente molto diffusa e in questa sede ci limitiamo a ricordare soltanto un esempio americano e uno francese. Il primo è rappresentato da un prodotto della Microsoft, che si è cimentata nello stesso periodo in una presentazione interattiva della National Gallery di Londra, con schede sulle principali opere ed artisti, cronologie e altri apparati; il secondo esempio riguarda non un prodotto ma un'organizzazione: la Réunion des Musées Nationaux (RMN) organismo pubblico francese preposto alla valorizzazione delle collezioni conservate nei musei nazionali. La RMN ha mantenuto nel suo catalogo l'offerta di cd-rom e di dvd e, tra questi ultimi, spicca il titolo dedicato a ben tre musei  Coffret Prestige [in italiano "cofanetto di lusso"] Musée d'Orsay, Musée du Louvre, Musée de l'Ermitage. Si tratta dell'edizione 2008-2009, che quindi può sfruttare i miglioramenti ottenuti in termini di organizzazione delle informazioni, visita virtuale, gestione della multimedialità e ricchezza dell'apparato documentario.

La seconda fase
(a) i siti web informativi

Con lo sviluppo di Internet in termini economici, tecnologici, sociali e, in definitiva, culturali sono stati progettati e realizzati ambienti di rete dedicati alle opere di singoli artisti, alle esposizioni di rilievo e alle istituzioni museali. I siti possono essere amatoriali, professionali o istituzionali con un cambiamento progressivo della qualità e della ricchezza delle informazioni. In questa sede, ovviamente, interessano quelli del terzo tipo, che fanno riferimento all'apparato istituzionale addetto alla conservazione e valorizzazione delle opere.

I siti web dei musei pubblici e privati possono avere una duplice configurazione a cui corrisponde una duplice finalità: (1) presentare all'utente potenziale il quadro complessivo del patrimonio posseduto, con tutte le informazioni sulle opere e gli autori e le indicazioni per prenotare una visita o per usufruire dei servizi ausiliari (dal bookshop alla caffetteria, ecc.); (2) proporre una visita virtuale parziale o totale, a partire da una mappa dei piani di esposizione con la collocazione "fisica" delle opere o da forme di realtà virtuale che simulano il cammino all'interno degli spazi del museo. Nel primo caso la comunicazione con il pubblico si svolge su un terreno referenziale, quasi oggettivo, nel secondo prevale la dimensione emotiva, ovvero più soggettiva, del visitatore che è libero di esplorare e di esaminare le opere esposte.

Galleria_Borghese.jpg L'ambiente web predisposto dalla Galleria Borghese, fruibile in italiano e in inglese, è un buon esempio della prima tipologia. Le voci dei menu sotto la testata indicano l'insieme strutturato di informazioni che viene offerto all'utente singolo o al gruppo di utenti per preparare la visita alla Galleria; la componente multimediale è sfruttata soltanto nella testata con una galleria a scorrimento di immagini; nel corpo della pagina si trovano le schede relative alle opere con riferimenti alla vita degli autori della collezione o alle iniziative in programma.
Il 26 luglio 2010 il Dipartimento della funzione pubblica e il Dipartimento per la digitalizzazione e innovazione tecnologica, assistiti dal Formez e dall'ex-ex-Cnipa, ora DigitPA, hanno pubblicato le Linee guida per i siti web della Pubblica Amministrazione, un documento in cui si stabiliscono criteri guida e principi della comunicazione sulla rete Internet delle strutture della Pubblica Amministrazione (P.A.). Lo schema del documento è rappresentato nella figura seguente.
schema.jpgNella prima sezione, dedicata ai principi generali, si illustrano sinteticamente i riferimenti normativi più rilevanti, tra cui la Direttiva del Ministro per la P.A. del 26 novembre 2009, n. 8, e poi si definiscono i destinatari delle Linee guida e il responsabile della pubblicazione. La seconda sezione, che è la più corposa, si basa su un presupposto ampiamente condivisibile: i siti web della P.A. devono offrire servizi di informazione e di interazione con l'utenza che siano, al tempo stesso, utili, semplici e comprensibili, trasparenti, reperibili e aggiornati.

Nei siti di informazione si devono trovare quegli elementi di spiegazione e di chiarimento sui procedimenti amministrativi - ad esempio come si richiede un certo documento amministrativo - integrati da notizie pratiche, come l'orario di apertura degli sportelli, i moduli necessari, ecc. Nei siti di interazione le modalità di rapporto possono essere "a una via", quando l'utente può solo scaricare materiali messi a disposizione, "a due vie", quando l'utente può compilare moduli che vengono accettati e inseriti nel sistema, "di transazione" quando il sistema accetta i dati dell'utente e li elabora, "di personalizzazione", quando l'utente può indicare le informazioni che desidera ricevere e il sistema è in grado di inviargliele. 

3D studio Flash

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Sin dalle prime versioni Flash, il famoso editor di action script, era uno strumento più che adeguato per la costruzione di contenuti dinamici, offrendo degli ottimi strumenti di realizzazione vettoriale. Un limite però sono sempre state le realizzazioni di immagini 3d, possibili da realizzare, ma limitatamente a 1 o 2 oggetti in movimento.
Senza entrare in merito alla recente vicenda del software che dalla Macromedia è "scivolata" in mano alla oramai omnicomprensiva Adobe, è da segnalare un recente accordo (in seguito all'uscita del pacchetto CS3)di quest'ultima con la Autodesk e la Maxon; frutto di questo accordo è la realizzazione di due applicazioni che potrebbero rivoluzionare il difficile connubio tra il 3d e il web.
La prima applicazione in questione è un plugin:Collada (COLLAborative Design Activity) sviluppato in collaborazione con la Sony Computer Entertainment americana (SCEA), che permette alle applicazioni 3d di interscambiare dati senza perdita di qualità e di agire attraverso strumenti di editing grafici e simulazioni fisiche. Gli oggetti in formato collada hanno estensione *.dae. Ed è quì che entra in gioco il secondo componente di questo nuovo team: Papervision 3d.
Una volta ottenuto un *.dae, cioè in formato collada, sfruttando  la "classe" Papervision 3D è possibile importate e manipolare il file in questione in ambiente Flash.
Punto debole del progetto è che l'elaborazione finale dei contenuti richiede una mente matematica a causa di calcoli molto elaborati (siamo molto distanti da un semplice editor grafico), le potenzialità del progetto sono infinite ma limitate ai pochi "cervelloni di settore". A dimostrazione di ciò c'è il fatto che pochissimi sono ancora i siti realizzati in Papervision 3d, tra cui appunto quello della Sony e del Papervision 3D stesso, ma già le community si stanno attrezzando con tutorial passo passo.
Concludiamo ricordando che il progetto Papervision non è che agli inizi: ciò che è certo è che attualmente si possono ottenere grandi risultati, che nelle versioni precedenti di Flash sarebbero sembrati impossibili da realizzare.

papervision.jpg

Immagine dal sito del Papervision 3D


Link
- Homepage di Papervision 3D - www.papervision3d.org
- Sito ufficiale progetto Collada - www.collada.org/mediawiki
- Download plugin Collada - www.feelingsoftware.com

Progettare un sito web

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L'accessibilità e l'usabilità sono due delle principali caratteristiche di un sito web. L'utente deve poter accedere subito e con facilità a tutte le informazioni che sono nel sito e trovare così quello di cui ha bisogno.

Prima della realizzazione pratica di un sito web, della fase informatica e grafica, è necessaria un'analisi preliminare per individuare e organizzare i contenuti da inserire nel sito.

Una delle figure professionali che si occupa di strutturare nel miglior modo possibile le informazioni è l'architetto delle informazioni. L'architetto delle informazioni deve cercare di prevedere e studiare gli obiettivi (le attività e le funzioni che l'utente deve poter svolgere), il target a cui principalmente ci si rivolge e il contesto, mediante l'analisi e il confronto tra siti affini a quello che si intende realizzare.

Il passo successivo è quello di fare una lista dei contenuti (mappa del sito); solo allora si procede con l'articolazione della struttura. L'organizzazione del contenuto determina il modo con cui si recuperano le informazioni. Rendere visibili e più direttamente accessibili categorie di informazioni crea un punto di vista.

La struttura fornisce orientamento all'utente e partecipa alla determinazione del senso. È un contesto che attribuisce senso ai suoi contenuti, i quali devono essere denominati mediante etichette chiare e specifiche.

Prendiamo a titolo di esempio il sito di una facoltà universitaria. Proviamo a pensare di essere un architetto delle informazioni e progettare un sito che sia altamente informativo, di facile accessibilità e usabilità per gli studenti ma che, allo stesso tempo, sia al passo con i tempi. Ciò significa che lo studente deve poter usufruire di servizi on-line, avere una propria pagina personale, con tutto il suo percorso universitario, un forum, attraverso il quale interagire con gli altri studenti, e deve poter trovare subito ciò che sta cercando anche mediante un motore di ricerca interno.

Dopo aver fissato gli obiettivi e analizzato il target e il contesto, si è giunti ad una possibile mappa  del sito di una facoltà universitaria nei suoi canali principali e sotto-canali.

mappasito1.jpg
clicca per ingrandire

Mappa che sarà poi ulteriormente sviluppata e integrata dai livelli successivi, in modo da avere la lista completa dei contenuti che saranno nel sito.

A questo punto, si procederà con la progettazione della struttura e design del sito. E, infine, alla sua realizzazione pratica.

DONNAèWEB

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L'8 marzo scadono le iscrizioni alla quinta edizione del Premio DONNAèWEB, riservato ai siti web realizzati con il contributo prevalente di donne o che hanno come titolare una donna. I siti, ovviamente, devono fanno riferimento a progetti innovativi al femminile e/o relativi ad organismi pubblici e privati le cui responsabili sono donne.

donna_web.jpgGli obiettivi dell'iniziativa sono così presentati:

  • promuovere il ruolo femminile nella nuova economia attraverso la divulgazione dei casi di successo di progetti e iniziative on line
  • sottolineare il ruolo peculiare che le nuove professioni, nate con lo sviluppo dell'IT, possono avere per incentivare l'occupazione femminile
  • dare rilievo al valore aggiunto dell'impegno culturale e imprenditoriale delle donne per l'innovazione.
Il premio prevede una vincitrice generale e vincitrici per singole categorie, come la progettazione in termini di project management o art direction, la programmazione, i contenuti, il design, il web marketing. Due categorie a parte sono destinate ai progetti rivolti al mondo business e al no profit.

La selezione delle finaliste è svolta da una giuria sulla base di parametri quali "l'armonia progettuale; la metafora comunicativa adottata; l'originalità o conformità del nome del sito; la presenza di un'idea originale o novità creativa; l'investimento effettuato; i servizi effettivamente erogati" (dall'art. 7 del regolamento). La premiazione avverrà a Viareggio il 29 marzo 2008.

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