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Jonathan Williams: tra la poesia e l'editoria americana

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La mia tesi nasce da una passione per la Letteratura americana, specie quella d'avanguardia. L' intento è quello di descrivere l'esperienza fantastica di un college americano, creativo e dinamico, il Black Mountain College, e presentare una delle personalità di spicco in questo ambito: Jonathan Williams. Questo college, simbolo di libertà accademica, nasce nel North Carolina nel 1936 e tramonta nel 1956 per mancanza di fondi economici, essendo una struttura privata. Oggi rappresenta, in America, una delle maggiori istituzioni sperimentali nella pratica dell'arte in ogni sua espressione e nella formazione didattica. Tale esperienza si avvicina molto agli scrittori e artisti della Beat Generation e della Pop Art trattando temi come la guerra in Vietnam, il razzismo, i fenomeni di massa...Il college ha ospitato molti professori e studenti che rappresentano personalità importanti per il panorama culturale e artistico americano e mondiale del Novecento: Charles Olson, Robert Creeley, Dan Rice, Robert Duncan, Jhon Cage... La mia attenzione è stata catturata da una personalità poliedrica, affascinante, impegnata. Si tratta di Jonathan Williams: autore, scrittore, poeta, fotografo, collezionista, designer e soprattutto fondatore ed editore della Jargon Press, casa editrice dove trovavano riparo tutti quegli scrittori americani ed europei che avevano difficoltà nel pubblicare le loro oper così intrise di Modernismo e Avanguardia. Ta questi: Olson, Creeley, Mina Loy, Denise Levertov, Zukofsky, poeti modernisti della scuola di San Francisco..

Libri scolastici digitali

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Non solo ebook per gli studenti della scuola secondaria a partire dal prossimo anno: tra l'AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato), l'AIE (Associazione Italiana Editori) e 9 tra i principali editori scolastici (RCS Libri, Zanichelli, Mondadori Education, Pearson Paravia Bruno Mondadori, De Agostini, Capitello, SEI, Giunti Scuola e Principato) è stato raggiunto un accordo, che prevede:

  • l'accesso gratuito degli insegnanti a una banca dati contenente l'elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell'editore,
  • l'offerta da parte dei 9 editori di strumenti didattici innovativi, abbinati ai libri o proposti separatamente per favorire un contenimento della spesa delle famiglie.
  • l'impegno da parte di alcuni editori (De Agostini, Zanichelli, Capitello, Principato e SEI) a favorire il noleggio e il comodato d'uso.
"La maggior parte degli editori - si legge nel comunicato dell'AGCM - sfrutterà gli strumenti informatici per trasferire su supporto digitale una parte dei contenuti oggi diffusi solamente su carta, così da ridurre la foliazione dei testi stampati e, conseguentemente, una riduzione dei costi di produzione. I risparmi così ottenuti potranno tradursi in un contenimento dei prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori."

L'accordo firmato il 3 maggio 2005, chiude l'instruttoria aperta dall'AGCM nel settembre 2007 nei confronti dell'AIE per "aver agevolato un coordinamento delle strategie commerciali delle imprese ad essa aderenti", con il fine di "configurare intese restrittive della concorrenza ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 287/90".

Secondo il rappresentante dell'Associazione Docenti Italiani, Giovanni Campana, intervistato dal «Sole 24 Ore», "la banca dati è uno strumento di consultazione molto utile, ma rimane il problema della scuola di organizzarsi nel modo migliore per effettuare la scelta giusta, perché il cambiamento dei libri viene stabilito con un atteggiamento non sempre così attento nel ridurre i costi".

Gli impegni concordati tra le parti riguardano un mercato di circa 460 milioni di euro all'anno.

Illegittimo il bollino Siae

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Da Cesena è partita una vera e propria crociata contro la SIAE che, dopo essere approdata a Lussemburgo, è terminata nei giorni scorsi a Roma.
Infatti, la Corte di Cassazione ha posto la nota sentenza "Schwibbert" (emessa dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee in data 8 novembre 2007) a fondamento del principio in base al quale sono inapplicabili le norme penali che prevedono l'obbligatorietà del "bollino" SIAE.
Ben tre sono le sentenze depositate lo scorso 2 aprile, con cui la Cassazione ha affermato questo principio che, teorizzato tre anni fa dall'avvocato Sirotti Gaudenzi (difensore dell'impresa di Cesenate KJWS), diviene -di fatto- inopponibile.
La Corte di Cassazione ha valutato per la prima volta gli effetti, sui reati previsti dagli articoli 171 bis e ter della legge n. 633 del 1941, della sentenza della Corte di Giustizia del 8/11/2007 ("caso Schwibbert"), secondo cui le disposizioni nazionali che hanno stabilito, successivamente all'entrata in vigore della direttiva comunitaria n. 189 del 1983, l'obbligo di apporre sui supporti il contrassegno Siae, costituiscono una regola tecnica che, ove non notificata alla Commissione, è inopponibile al privato.
In estrema sintesi, la Corte, sulla base dell'interpretazione fornita dai Giudici del Lussemburgo, ha rilevato la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d'autore in merito all'assenza di contrassegni SIAE.
Si ricorda che nel dicembre del 2004, su istanza dell'avvocato cesenate Andrea Sirotti Gaudenzi, difensore del signor Karl Josef Wilhem Schwibbert, legale rappresentante della società KJWS, imputato in un processo penale per aver commercializzato in Italia CD-ROM privi di contrassegni SIAE, il Tribunale di Cesena aveva emesso un'ordinanza con cui venivano formulate alcune domande ai Giudici del Lussemburgo per verificare se il "bollino" previsto dalla legge italiana su CD e altri supporti fosse in linea con le norme comunitarie in tema di concorrenza e regole tecniche.
In particolare, nell'occasione, l'avvocato Sirotti Gaudenzi aveva rilevato che tutte le norme nazionali in tema di contrassegni SIAE avessero introdotto vere e proprie "regole tecniche" nell'ordinamento italiano, in contrasto con quanto previsto da una direttiva comunitaria (la direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983), che prevede che ogni Stato membro che intenda adottare una normativa tecnica debba procedere alla notificazione del progetto legislativo alla Commissione delle Comunità europee.
E l'avvocato Sirotti Gaudenzi scoprì che l'Italia non aveva mai adempiuto l'obbligo di notifica. A questo punto, il problema era quello di verificare se il bollino SIAE potesse essere equiparato ad una "regola tecnica".
La Corte del Lussemburgo ha condiviso in pieno le tesi dell'avvocato del signor Schwibbert, dichiarando che le norme tecniche in tema di bollini SIAE non possano essere "opposte" ai privati.
E ora, dopo una lunga battaglia, i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari vengono ritenuti inapplicabili anche dalla Suprema Corte di Cassazione.

Fonte: www.zeusnews.it

Consultare Wikipedia su carta

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Se la Britannica si apre al mondo del web publishing con widget gratuiti, un grande editore tradizionale ha annunciato che pubblicherà a settembre un volume di 1.000 pagine con le 50.000 voci più consultate dell'edizione tedesca di Wikipedia. Si tratta di Random House, un prestigioso marchio americano, che ora fa parte del gruppo tedesco Bertelsmann.

Contrariamente a quanto avviene in un'enciclopedia tradizionale, in cui il comitato editoriale degli esperti definisce l'impostazione dell'opera scegliendo le sezioni tematiche e costruendo il cosiddetto lemmario, in questo caso la selezione delle voci è affidata a quelle che sono state le scelte dei circa 15 milioni di utenti tedeschi, che ogni mese consultano Wikipedia.

Ritorna in questo caso l'idea che si possa rappresentare lo "spirito del tempo" (Zeitgeist di hegeliana memoria), come avviene con la classifica delle 10 parole più consultate ogni mese su Google. Così tra le voci dell'edizione su carta vi saranno entrate per Carla Bruni, la playstation 3, il dottor House o gli stadi di calcio, insieme ovviamente a testi più tradizionali di geografia (gli stati) o di politica (gli uomini di Stato).

Consultare la Britannica

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